Approvata in Argentina la legge che porta l’età di imputabilità penale a 14 anni

La Camera dei deputati argentina ha approvato con 149 voti a favore e 100 contrari il nuovo regime penale giovanile che abbassa da 16 a 14 anni l’età di imputabilità. La riforma, promossa dal governo e sostenuta dalla ministra della Sicurezza Patricia Bullrich, introduce pene detentive fino a 15 anni per reati particolarmente gravi quali […]

La Camera dei deputati argentina ha approvato con 149 voti a favore e 100 contrari il nuovo regime penale giovanile che abbassa da 16 a 14 anni l’età di imputabilità. La riforma, promossa dal governo e sostenuta dalla ministra della Sicurezza Patricia Bullrich, introduce pene detentive fino a 15 anni per reati particolarmente gravi quali omicidio, violenza sessuale e sequestro. Per i delitti meno gravi sono previste misure alternative come lavori socialmente utili, risarcimenti, monitoraggio elettronico e altre sanzioni non custodiali.

Il testo prevede inoltre la costituzione di istituti specializzati per minorenni, con garanzie sul diritto all’istruzione e alle cure sanitarie, ed esclude esplicitamente la detenzione insieme ai detenuti adulti. Il blocco peronista si è opposto in blocco, denunciando l’assenza di “un approccio complessivo basato su prevenzione, inclusione e politiche sociali”. Il provvedimento passerà ora all’esame del Senato, dove il governo punta a ottenere l’approvazione definitiva nelle prossime settimane.