L’Agenzia per l’immigrazione e le dogane (Ice) ha annunciato l’avvio di due indagini federali dopo aver riconosciuto che due suoi agenti potrebbero aver reso “dichiarazioni non veritiere” sotto giuramento in merito a un episodio avvenuto a gennaio a Minneapolis. In quell’occasione uno dei funzionari aveva sparato alla gamba di un immigrato venezuelano.
Il direttore dell’Ice, Todd Lyons, ha confermato la procedura investigativa spiegando che filmati e altri elementi di prova mettono in dubbio le versioni finora fornite dagli ufficiali coinvolti. Al momento, entrambi sono stati collocati in congedo amministrativo in attesa degli accertamenti.
Parallelamente, il Dipartimento di Giustizia conduce un’inchiesta penale che potrebbe sfociare in provvedimenti disciplinari fino al licenziamento o in accuse formali qualora venga accertato il falso in atto pubblico.
La decisione di Ice giunge a un giorno dalla richiesta dei pubblici ministeri federali di far cadere tutte le imputazioni contro due cittadini venezuelani coinvolti nello stesso episodio. Secondo i magistrati, “prove recentemente scoperte” erano “materialmente inconsistenti” con le accuse iniziali di presunto assalto agli agenti. Tali capi di accusa sono stati ritirati con pregiudizio, impedendone una futura riproposizione.