Il governo russo ha respinto le accuse mosse da cinque Paesi europei, secondo cui Mosca sarebbe responsabile dell’avvelenamento dell’oppositore Alexey Navalny con una tossina ricavata da una specie di rana del Sud America. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito le affermazioni “un’insinuazione informativa” priva di fondamento e finalizzata, a suo avviso, a distogliere l’attenzione dalle emergenze che interessano l’Occidente.
“Quando ci saranno i risultati dei test, quando ci saranno le formule per le sostanze, ci sarà un commento. Senza questo, tutti i discorsi e le dichiarazioni saranno solo un’insinuazione informativa volta a distogliere l’attenzione dai problemi urgenti dell’Occidente”, ha dichiarato Zakharova, come riportato dall’agenzia di Stato Tass.