Per Kallas l’economia russa è in frantumi e Mosca ha perso lo status di superpotenza; Zelensky annuncia nuovi aiuti con missili per la difesa aerea.

L’ultimo giorno della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco si è aperto con l’intervento di Kaja Kallas, alto rappresentante dell’Unione Europea, che ha descritto la situazione russa dopo quattro anni di guerra su vasta scala in Ucraina: “è allo sbando e la sua economia è a pezzi”. Sul medesimo palco è salita anche Christine Lagarde, presidente […]

L’ultimo giorno della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco si è aperto con l’intervento di Kaja Kallas, alto rappresentante dell’Unione Europea, che ha descritto la situazione russa dopo quattro anni di guerra su vasta scala in Ucraina: “è allo sbando e la sua economia è a pezzi”. Sul medesimo palco è salita anche Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, seguita dall’ex segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il quale ha osservato che “L’Europa tende a rafforzarsi nei momenti di crisi”.

Sul fronte bellico, si registrano nuovi raid: in mattinata le forze russe hanno colpito il porto di Odessa, provocando incendi senza causare feriti. Parallelamente, un’azione ucraina ha interessato la regione di Krasnodar, anch’essa priva di vittime.

A margine dei lavori, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver discusso con gli alleati occidentali, i quali gli hanno assicurato l’imminente arrivo di ulteriori pacchetti di aiuti per l’Ucraina, “principalmente missili per la difesa aerea”.