Nella notte tra sabato 14 e domenica 15 febbraio, forze armate israeliane hanno ucciso almeno otto palestinesi nella Striscia di Gaza. A riferirlo è Al-Jazeera, che cita fonti dell’ospedale Nasser e di quello di al-Shifa, le quali definiscono l’episodio «ennesima violazione del cessate il fuoco mediato dagli Usa a ottobre».
L’operazione si è svolta oltre la cosiddetta «linea gialla», un confine interno che delimita le aree sotto controllo diretto israeliano. Quattro vittime sono state registrate a Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia, mentre le restanti sono state colpite durante un raid su una tenda per sfollati nella zona di al-Faluja, nel nord. Secondo l’esercito israeliano, una nona persona potrebbe essere stata uccisa perché avrebbe oltrepassato la linea gialla, rappresentando «una minaccia immediata».
Gli scontri intervengono mentre l’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi anche nel sud del Libano, prendendo di mira edifici ritenuti utilizzati come magazzini dal gruppo armato Hezbollah.