Sanremo 2026: la classifica che sfida ogni previsione

In vista del Festival di Sanremo 2026, le ricerche su Google forniscono un indicatore imparziale dell’interesse che gli italiani hanno rivolto ai 30 Big in gara nei tre mesi precedenti l’inizio della kermesse. A differenza dei pronostici e delle polemiche dei talk show, i dati di Google Trends non possono essere manipolati e arrivano in […]

In vista del Festival di Sanremo 2026, le ricerche su Google forniscono un indicatore imparziale dell’interesse che gli italiani hanno rivolto ai 30 Big in gara nei tre mesi precedenti l’inizio della kermesse. A differenza dei pronostici e delle polemiche dei talk show, i dati di Google Trends non possono essere manipolati e arrivano in anticipo, fotografando il livello di curiosità online prima che le canzoni varchino il palco dell’Ariston.

Metodologia
L’analisi, condotta da Casinos.com, si basa sui volumi di ricerca in Italia relativi ai nomi dei partecipanti al Festival nei tre mesi antecedenti l’apertura delle serate. Per i duo e le coppie è stata calcolata la media dei rispettivi valori individuali; l’indice di interesse si misura su scala da 0 a 100, in cui 100 rappresenta il picco massimo di ricerche per un artista nel periodo considerato.

I più cercati
Al vertice della classifica si conferma Arisa, con un indice medio di 27. La cantautrice gode di un legame consolidato con il pubblico, tanto che, come osservato dall’analisi, “è un personaggio prima ancora che un’artista, nel senso più pieno e positivo del termine.”
Segna il secondo posto Levante (21), protagonista di un ritorno molto atteso dopo aver ampliato il proprio pubblico oltre la nicchia della canzone d’autore. Al terzo gradino del podio si posizionano Fedez e Marco Masini con un valore medio di 20 (25 per Fedez e 15 per Masini), frutto della combinazione tra notorietà televisiva e tradizione sanremese.

Il quarto gruppo
Quattro artisti condividono un interesse medio pari a 10: Elettra Lamborghini, J-Ax, Nayt e Tommaso Paradiso. Si tratta di figure assai diverse per pubblico e percorso artistico, ma accomunate da un’attenzione digitale simile: dal personaggio mediatico di Elettra Lamborghini all’icona dell’hip-hop italiano J-Ax, dal rap contemporaneo di Nayt all’eredità pop romantica di Paradiso.

L’interesse di nicchia e la coda
Un indice di 7 è registrato da Eddie Brock, segnale di una fanbase giovane e molto attiva online. A quota 6 si collocano Raf, Fulminacci e Tredici Pietro, tre artisti che vantano un seguito costante e appassionato. Al livello 5 figurano Luchè, Malika Ayane, Sal Da Vinci e Serena Brancale, volti noti al pubblico televisivo ma con differente intensità di ricerca.
Scendendo ancora, il valore 4 è condiviso da Patty Pravo, Bambole di pezza, Chiello, Leo Gassman e Sayf; a 3 si trovano Ermal Meta, Michele Bravi e LDA & Aka 7even; a 2 Enrico Nigiotti, Francesco Renga, Mara Sattei e Samurai Jay; chiude la graduatoria, con indice 1, il trio Dargen D’Amico, Ditonellapiaga e Maria Antonietta & Colombre.

Cosa rivelano (e cosa no) questi dati
I numeri misurano esclusivamente la curiosità accumulata online nei mesi che precedono Sanremo e non dicono nulla su risultati, piazzamenti o reazioni del pubblico una volta in onda. “Google non ha mai vinto Sanremo”: il valore aggiunto del Festival resta l’imprevedibilità, capace di premiare outsider o trasformare in fenomeni canzoni e interpreti partita dopo partita. Questi indici, tuttavia, indicano chi arriva al Teatro Ariston con un seguito già attivo e chi, invece, partirà da una posizione più defilata.