Domani sera al Teatro Comunale di Atri l’Istituzione Sinfonica Abruzzese inaugura uno degli appuntamenti più rilevanti della sua 51ª stagione con “Bronzi suona Prokofiev & Šostakovič”. Sul podio e contemporaneamente solista in violoncello sarà il M° Enrico Bronzi, protagonista di un programma interamente dedicato al Novecento sovietico. La serata si ripeterà sabato alle 18 nel Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini” all’Aquila.
L’apertura è affidata alla Suite n. 2 per piccola orchestra di Igor Stravinskij, œuvre nata da una raccolta di miniature pianistiche composte tra il 1915 e il 1917. Il brano alterna atmosfere taglienti e ironiche, con ritmi incisivi e deformazioni grottesche, sino al Galop conclusivo, omaggio al can-can di Jacques Offenbach.
Nel cuore del concerto risuonerà il Concertino per violoncello e orchestra op. 132 di Sergej Prokofiev. Scritto negli ultimi anni di vita del compositore e completato da Mstislav Rostropovich con l’orchestrazione di Dmitrij Kabalevskij, il pezzo unisce una cantabilità malinconica a inserti di energia ritmica e spunti ironici, culminando in un finale dai toni danzanti e militari.
La chiusura è affidata al celebre Concerto n. 1 per violoncello e orchestra op. 107 di Dmitrij Šostakovič, dedicato a Rostropovich e datato 1959. Considerato tra le vette del repertorio violoncellistico del secolo scorso, alterna tensione drammatica, lirismo sospeso e virtuosismo trascinante, fino a una monumentale cadenza solistica e a un epilogo di travolgente energia.
Enrico Bronzi, vincitore nel 1997 del Concorso “Rostropovich” di Parigi, ha fondato il Trio di Parma e si è imposto sulla scena internazionale sia come solista sia come direttore. La sua attività spazia dal repertorio classico e romantico agli autori del Novecento, affiancata da un impegno didattico volto alla formazione delle nuove generazioni.
Con questa produzione l’Istituzione Sinfonica Abruzzese conferma la sua vocazione a presentare grandi capolavori con interpreti di primo piano, sottolineando l’importanza di un’eredità musicale ancora oggi ricca di modernità e forza espressiva.