Emozione, partecipazione e inclusione hanno segnato il passaggio della Torcia di Special Olympics Italia nella città ovidiana, tappa centrale del percorso che porterà all’apertura dei Giochi Nazionali Invernali 2026, in programma a Ovindoli dal 2 al 6 marzo.
Oltre 1.300 persone hanno preso parte alla giornata, trasformando il Torch Run in una vera festa di comunità, all’insegna dei valori di sport, integrazione e speranza.
Dal Comprensivo “Tedeschi” al cuore di Sulmona
La Torcia, partita lo scorso 18 febbraio da Montesilvano e diretta verso L’Aquila, dove il 3 marzo si terrà la Cerimonia di Apertura, ha fatto tappa all’Istituto Comprensivo “Tedeschi” di Pratola Peligna. Da lì è partito il corteo che ha raggiunto Sulmona attraversando viale Roosevelt, Corso Ovidio e il centro storico.
Tre i tedofori d’eccezione:
- Lorenzo Cavedini, carabiniere del Centro Sportivo Carabinieri (nuoto),
- Vally Giovannelli, carabiniera del Centro Sportivo Carabinieri (scherma),
- Francesco Corradini, del Centro Sportivo Vigili del Fuoco.
A rendere ancora più partecipata la staffetta, gli atleti dell’ASD Runner Sulmona, le Forze dell’Ordine e gli studenti del Liceo Motorio “Vico” e della SKILL class del Liceo “Fermi”, che hanno camminato insieme agli Atleti Special Olympics, accolti dall’applauso dei cittadini.
L’accensione del tripode e il messaggio delle istituzioni
Il momento più intenso si è vissuto sulla gradinata di Palazzo dell’Annunziata, con l’accensione del tripode e le esibizioni delle scuole alla presenza delle autorità.
«La passione e il talento non hanno barriere», ha dichiarato il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, sottolineando il valore inclusivo dell’iniziativa.
La vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Marianna Scoccia, ha evidenziato come lo sport rappresenti «lo strumento più potente per l’integrazione», ribadendo l’orgoglio della Regione nell’ospitare un evento di tale portata.
Per la dirigente scolastica Antonella Pupillo, il viaggio della fiaccola richiama la visione di Eunice Kennedy Shriver, fondatrice del movimento Special Olympics nel 1968, fondata sul riconoscimento di dignità e futuro per le persone con disabilità intellettiva.
Il direttore regionale Special Olympics Team Abruzzo, Guido Grecchi, ha sintetizzato il messaggio del movimento in tre parole: «Amore, speranza e opportunità».
Un territorio unito per l’inclusione
L’evento è stato organizzato dal Basket Centro Abruzzo, associazione accreditata Special Olympics, con il patrocinio dei Comuni di Sulmona e Pratola Peligna. Importante anche il contributo del Panathlon Club e del Lions Club, che metteranno a disposizione i propri medici durante i Giochi.
La presidente del Basket Centro Abruzzo, Loredana La Civita, ha ricordato come il Torch Run rappresenti «un segno concreto di sostegno agli atleti che parteciperanno ai Giochi di Ovindoli».
A chiudere la cerimonia, il Giuramento dell’Atleta pronunciato da Daniele Madrigale:
«Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze».
Verso i Giochi di Ovindoli 2026
I Giochi Nazionali Invernali Special Olympics 2026, per la prima volta ospitati nel Centro Abruzzo, vedranno la partecipazione di 500 atleti con e senza disabilità intellettive provenienti da tutta Italia, impegnati in quattro discipline sportive.
Non solo competizione, ma un’occasione di crescita culturale e sociale per l’intero territorio.
Il Torch Run prosegue ora il suo cammino verso L’Aquila, portando con sé un messaggio forte: lo sport unisce, supera le barriere e accende speranza nelle comunità.