Un luogo dedicato alla socialità, alla condivisione e alla rinascita della comunità. È stato inaugurato oggi nella frazione Pinaco Arafranca di Amatrice il Centro di Aggregazione Polifunzionale “Casa Nostra”, una nuova struttura nata grazie alla solidarietà e all’impegno del volontariato dopo il terremoto del 24 agosto 2016.
Il progetto è stato realizzato attraverso una raccolta fondi promossa dal Modavi Protezione Civile ODV insieme al Modavi ETS – Rete Associativa, con il supporto di OPES Italia e la collaborazione dell’Associazione Pinaco Arafranca e del Comune di Amatrice.
Un luogo per ricostruire la comunità
Il centro nasce con l’obiettivo di offrire alla popolazione uno spazio dedicato alla socialità, agli incontri e alle attività comunitarie, in un territorio che ancora oggi porta i segni della tragedia del sisma che colpì duramente il Centro Italia, causando vittime e devastazioni in Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.
«Il terremoto del 2016 ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva – ha dichiarato Emanuele Buffolano, presidente nazionale del Modavi Protezione Civile ODV –. Il nostro impegno non si è mai fermato all’emergenza. La protezione civile significa presenza costante e sostegno alle comunità anche negli anni successivi».
Secondo Buffolano, il centro “Casa Nostra” rappresenta un simbolo concreto di solidarietà, uno spazio dove i cittadini possono ritrovarsi e rafforzare i legami sociali.
La presenza delle istituzioni
All’inaugurazione hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari e delegazioni del mondo del volontariato.
Presente anche il Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, che ha evidenziato come la ricostruzione non riguardi soltanto gli edifici, ma anche il tessuto umano e sociale dei territori.
«La ricostruzione non è solo materiale ma anche sociale – ha spiegato Bellucci –. Questo centro polifunzionale rappresenta un luogo di incontro e speranza nato dalla generosità di tanti cittadini che hanno sostenuto la raccolta fondi».
Il valore della ricostruzione sociale
Durante la cerimonia è intervenuto anche il Commissario straordinario per la ricostruzione del sisma 2016, il senatore Guido Castelli, che ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa.
«La rinascita dei territori passa non solo dai cantieri, ma anche dai luoghi di aggregazione – ha dichiarato Castelli –. Spazi come questo permettono alle persone di ritrovarsi e sentirsi di nuovo comunità».
Il centro rappresenta quindi un tassello importante nel percorso di ricostruzione dell’Appennino centrale, che continua a distanza di anni dal terremoto.
Il ruolo del volontariato
Il progetto è stato reso possibile grazie all’impegno del volontariato organizzato e alla collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini.
Mirco Planamente, presidente del Coordinamento Modavi Abruzzo, e Livio D’Orazio, vicepresidente nazionale del Modavi Protezione Civile, hanno ricordato come iniziative di questo tipo dimostrino la forza della solidarietà.
«Strutture come questa sono molto più di un edificio – hanno spiegato –. Sono il simbolo di una rete di volontariato che lavora insieme per ricostruire i legami sociali e la fiducia nelle comunità».
L’iniziativa durante la Giornata dell’Amatriciana
L’inaugurazione del centro “Casa Nostra” si inserisce anche nel programma della Giornata Internazionale dell’Amatriciana, promossa dall’Associazione dei Ristoratori e Albergatori di Amatrice con il patrocinio del Comune di Amatrice, della Regione Lazio, dell’Università Roma Tre e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo.
Un evento che unisce memoria, solidarietà e tradizione gastronomica, ricordando al tempo stesso la capacità di Amatrice di guardare al futuro.
Con l’apertura del nuovo centro polifunzionale, la comunità compie un ulteriore passo nel percorso di rinascita sociale e culturale dopo il terremoto.