Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più grande appuntamento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano, giunto alla sua 34ª edizione. Promosso dal Fondo Ambiente Italiano ETS, l’evento prevede aperture a contributo libero in 780 luoghi di 400 città, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio nazionale e di raccogliere fondi a sostegno delle attività della Fondazione.
In Abruzzo, grazie al lavoro delle Delegazioni e dei 7.500 volontari FAI, saranno 33 i siti visitabili in 11 borghi e città, many of which are normally closed to the public. Coordinati da 17.000 Apprendisti Ciceroni—studenti delle scuole secondarie formati per accompagnare i visitatori—gli itinerari offriranno l’opportunità di esplorare ville, castelli, chiese, laboratori artigiani, aree naturalistiche e spazi istituzionali.
Durante la presentazione regionale, il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha sottolineato:
“Le Giornate FAI di Primavera rappresentano un’occasione straordinaria per riscoprire il patrimonio culturale e paesaggistico dei nostri territori e per rafforzare il legame tra comunità e luoghi identitari. In Abruzzo 33 siti apriranno le loro porte offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere tesori spesso poco noti ma di grande valore storico, artistico e ambientale. Si tratta di luoghi che per l’occasione diventano finalmente fruibili: palazzi storici e spazi spesso chiusi al pubblico, attorno ai quali per anni si è favoleggiato su cosa potessero custodire al loro interno e che, grazie alle Giornate FAI, aprono le porte ai visitatori. Un’iniziativa che contribuisce a promuovere il nostro patrimonio e a diffondere la cultura della tutela e della valorizzazione dei beni comuni”.
Il presidente regionale FAI Abruzzo e Molise, Roberto Di Monte, ha aggiunto:
“Le Giornate FAI di Primavera rappresentano un momento particolarmente significativo nel percorso di conoscenza e consapevolezza del nostro patrimonio culturale. Aprire questi luoghi significa non soltanto renderli accessibili, ma soprattutto restituire loro una funzione viva nel rapporto tra territorio, storia e comunità. Iniziative come questa ricordano quanto la tutela e la valorizzazione dei beni culturali siano un impegno collettivo e continuo, fondato sulla partecipazione civica e sulla trasmissione della memoria. Il patrimonio che custodiamo non è soltanto testimonianza del passato, ma una risorsa culturale e civile che contribuisce a definire l’identità dei nostri territori e a orientarne il futuro”.
Dal 1993 al 2025, grazie alle Giornate FAI di Primavera, quasi 13,5 milioni di visitatori hanno scoperto oltre 17.000 luoghi speciali. I fondi raccolti e le nuove iscrizioni sostengono oggi la gestione di 75 Beni FAI, di cui 60 aperti al pubblico, e permettono di avviare interventi di restauro e progetti di valorizzazione. L’elenco completo dei luoghi visitabili e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.giornatefai.it.