Dopo sette anni di interruzione, gli Stati Uniti riattivano la loro missione diplomatica in Venezuela

Gli Stati Uniti hanno ufficialmente ripristinato la propria rappresentanza diplomatica a Caracas con la cerimonia di issata della bandiera sulla sede dell’ambasciata, chiusa dal 2019 a seguito della rottura dei rapporti con il governo venezuelano. Era la mattina del 14 marzo 2019 quando la stella solitaria veniva ammainata per l’ultima volta sulla facciata dell’edificio diplomatico […]

Gli Stati Uniti hanno ufficialmente ripristinato la propria rappresentanza diplomatica a Caracas con la cerimonia di issata della bandiera sulla sede dell’ambasciata, chiusa dal 2019 a seguito della rottura dei rapporti con il governo venezuelano.

Era la mattina del 14 marzo 2019 quando la stella solitaria veniva ammainata per l’ultima volta sulla facciata dell’edificio diplomatico nella capitale venezuelana. Proprio allo scoccare di quel medesimo orario, mercoledì 14 marzo 2026, il vessillo americano è tornato a sventolare sui pennoni dell’ambasciata.

“Nella mattinata del 14 marzo 2019 la bandiera statunitense fu ammainata per l’ultima volta all’ambasciata degli Stati Uniti a Caracas. Questa mattina, 14 marzo 2026, alla stessa ora, io e il mio team l’abbiamo issata di nuovo”, ha dichiarato in una nota su X l’incaricata d’affari degli Stati Uniti in Venezuela, Laura Dogu.

Secondo Dogu, la riapertura segna “l’inizio di una nuova era per le relazioni tra Stati Uniti e Venezuela. Restiamo al fianco del Venezuela”. Arrivata a Caracas alla fine di gennaio, la diplomatica guida la delegazione incaricata di rilanciare il dialogo bilaterale e di dare avvio a una fase di cooperazione tra i due paesi, riattivate dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze armate statunitensi.