Meningite acuta: 20 casi confermati nel Regno Unito

Nel sud dell’Inghilterra sono stati segnalati 20 casi di meningite acuta, secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito. «Alle 17 del 17 marzo, nove casi sono stati confermati in laboratorio e 11 segnalazioni restano sotto indagine», recita la nota diffusa dalle autorità. Il focolaio si è concentrato nell’area di Canterbury, prendendo avvio in […]

Nel sud dell’Inghilterra sono stati segnalati 20 casi di meningite acuta, secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito. «Alle 17 del 17 marzo, nove casi sono stati confermati in laboratorio e 11 segnalazioni restano sotto indagine», recita la nota diffusa dalle autorità.

Il focolaio si è concentrato nell’area di Canterbury, prendendo avvio in un locale notturno e coinvolgendo poi il campus della University of Kent insieme a quattro scuole della zona. Un primo caso è stato registrato anche a Londra, dove è stata ricoverata una persona proveniente dalla contea del Kent.

Tra le vittime figurano un universitario di 21 anni e una ragazza di 13. Tra i casi più gravi è in condizioni critiche anche una bambina di nove mesi, nonostante fosse vaccinata contro il meningococco B (MenB).

Il ministro della Sanità, Wes Streeting, ha definito la diffusione «senza precedenti» e invitato alla calma, precisando che, contrariamente ad alcune ricostruzioni mediatiche, la situazione non è ufficialmente dichiarata emergenza nazionale, pur essendo gestita a livello centrale. Susan Hopkins, direttrice dell’Ukhsa, ha ipotizzato che il focolaio possa avere origine da un evento «super-diffusore». Le autorità sono inoltre accusate di aver ritardato di due giorni l’allerta pubblica.

Tra le testimonianze raccolte, la 21enne Annabelle Mackay racconta di aver perso la vista per due giorni e di non riuscire ancora a camminare. Intanto, è partito oggi un programma di vaccinazione mirata destinato a 5.000 studenti nel Kent, mentre finora sono state distribuite in via precauzionale 2.500 dosi di antibiotici.