Il Dipartimento di Giustizia, su mandato dell’amministrazione Trump, ha depositato un ricorso davanti al tribunale distrettuale federale del Massachusetts contro l’Università di Harvard, accusandola di non aver garantito un ambiente sicuro per gli studenti ebrei e israeliani. Nella denuncia si contesta che l’ateneo avrebbe ignorato episodi di ostilità e rifiutato di applicare le norme federali contro le molestie a sfondo religioso.
L’azione legale chiede a Harvard di adeguarsi alle disposizioni sui diritti civili e di annullare le violazioni contestate. Inoltre, l’amministrazione intende ottenere il rimborso delle somme erogate dai contribuenti, sostenendo che l’università ha continuato a incassare fondi federali pur non rispettando le leggi vigenti.
Secondo i documenti depositati, nelle prossime settimane Harvard dovrebbe ricevere oltre 2,6 miliardi di dollari in sovvenzioni provenienti dal Dipartimento della Salute e da altre agenzie federali. Tali risorse, si sostiene, non sarebbero dovute essere concesse in presenza delle presunte mancanze nel contrasto delle molestie.
La causa si inserisce in un contesto più ampio di verifica sull’operato dell’ateneo, avviata dalla Casa Bianca già da diversi mesi. Il provvedimento legale riflette, inoltre, l’impegno della campagna Trump nel richiedere una riforma del sistema educativo e un maggiore controllo sui finanziamenti pubblici alle università.