La famiglia Conejo Ramos, composta dai genitori e dai loro due figli di 5 e 13 anni, rischia nuovamente l’espulsione dagli Stati Uniti, nonostante un mese e mezzo fa fosse stata liberata da un centro di detenzione in Texas. Se il ricorso presentato dai legali non otterrà esito favorevole entro le prossime quattro settimane, genitori e ragazzi dovranno lasciare il Paese.
La vicenda ha avuto inizio il 20 gennaio a Minneapolis, quando agenti dell’Ice hanno arrestato il padre, Adrian, nel corso di un’operazione su larga scala. Con lui era stato portato in custodia anche il piccolo Liam, intercettato mentre tornava dall’asilo con lo zaino di Spiderman in spalla e un cappello blu acceso. Lo scatto che ritraeva il bambino in divisa degli agenti è diventato presto virale, suscitando forte indignazione contro l’agenzia anti-immigrazione.
All’inizio di febbraio un giudice aveva sospeso per un mese l’udienza in cui si sarebbe deciso sulla loro deportazione, concedendo alla famiglia il tempo necessario per avviare le pratiche di regolarizzazione della loro permanenza in Minnesota. Nel frattempo, però, la richiesta di asilo è stata respinta dall’amministrazione Trump e dall’Ice. A sostegno della decisione di espellere i Conejo Ramos, il giudice ha ritenuto fondati i rilievi dell’Agenzia di immigrazione.
Lo scorso 1° gennaio un magistrato del Texas aveva disposto la scarcerazione di padre e figlio, accusando la Casa Bianca di “calpestare la Dichiarazione d’Indipendenza”. Nonostante quell’ordinanza, la possibilità di dover abbandonare gli Stati Uniti rimane concreta. A essere coinvolti nella procedura di deportazione, oltre a Liam, sono anche il fratello maggiore e la madre, Erika, attualmente in attesa del terzo figlio.