Obiettivo in Iran ormai vicino: Trump valuta un ridimensionamento militare, ma nel contempo schiera altri 2.500 soldati e ottiene il via libera per le basi britanniche

Il presidente statunitense Donald Trump ha aperto alla possibilità di un “ridimensionamento” degli sforzi militari in Iran, sottolineando che “siamo molto vicini a raggiungere gli obiettivi”. La mossa si inserisce in un quadro di rafforzamento delle forze americane in Medioriente: Washington ha annunciato l’invio di ulteriori 2.500 marines e ha ottenuto da Londra l’autorizzazione a […]

Il presidente statunitense Donald Trump ha aperto alla possibilità di un “ridimensionamento” degli sforzi militari in Iran, sottolineando che “siamo molto vicini a raggiungere gli obiettivi”. La mossa si inserisce in un quadro di rafforzamento delle forze americane in Medioriente: Washington ha annunciato l’invio di ulteriori 2.500 marines e ha ottenuto da Londra l’autorizzazione a utilizzare le basi britanniche nella regione.

Il conflitto tra Israele e la Mezzaluna Rossa iraniana prosegue con bombardamenti incrociati. Recentemente frammenti di un missile partito da Teheran sono caduti a Gerusalemme, a circa 400 metri dal Muro del Pianto, senza però provocare vittime.

Le tensioni militari hanno avuto ripercussioni pesanti anche sui mercati finanziari europei: nelle ultime tre settimane le Borse del continente hanno registrato perdite complessive pari a 1.700 miliardi di euro.

Sul fronte interno, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per sabato 21 marzo il Comitato antiterrorismo al Viminale, per fare il punto sulle misure di sicurezza in risposta all’escalation di minacce derivanti dall’instabilità in Medioriente.