Quarta settimana di scontri tra Iran e forze occidentali vede un’escalation su più fronti. Teheran ha rivendicato un attacco missilistico alla base navale congiunta Usa-Regno Unito sull’isola di Diego Garcia, a circa 4.000 chilometri dal territorio iraniano.
L’esercito israeliano (Idf) ha lanciato un avvertimento sul crescente potenziale bellico degli arsenali iraniani: “I missili di Teheran sono in grado di colpire Roma, Berlino e Parigi”.
In risposta alle azioni iraniane, Washington ha condotto un bombardamento sull’impianto nucleare di Natanz, cuore del programma atomico di Teheran. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha esortato le parti “alla moderazione per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare”.
Israele ha negato qualunque coinvolgimento diretto nelle operazioni offensive: “Noi non siamo coinvolti in questo attacco, non commentiamo”. Nel frattempo, l’Iran ha risposto con raid aerei sulle aree di Dimona e Arad, causando oltre 100 feriti tra civili e militari.
I ministri degli Esteri del G7 hanno chiesto una de-escalation immediata: “Stop agli attacchi sui civili e rendere sicuro Hormuz”, riferendosi alla delicata rotta marittima nel Golfo Persico.