Automobilisti provenienti da Francia e Portogallo in viaggio verso la Spagna per fare il pieno di benzina

La riduzione dell’Iva sui carburanti dal 21% al 10% e il taglio delle accise varati il 20 marzo dal governo di Pedro Sánchez hanno reso la Spagna una meta attraente per gli automobilisti provenienti da Francia e Portogallo in cerca di prezzi più vantaggiosi. Secondo i dati di Tve, in Francia la benzina costa in […]

La riduzione dell’Iva sui carburanti dal 21% al 10% e il taglio delle accise varati il 20 marzo dal governo di Pedro Sánchez hanno reso la Spagna una meta attraente per gli automobilisti provenienti da Francia e Portogallo in cerca di prezzi più vantaggiosi. Secondo i dati di Tve, in Francia la benzina costa in media 1,99 euro al litro e il diesel supera i 2,12 euro, mentre in Spagna si paga rispettivamente 1,62 e 1,80 euro. Lo scarto di circa 40 centesimi al litro spinge molti conducenti a percorrere decine di chilometri oltreconfine.

Anche in queste ore si registrano code ai distributori lungo le frontiere. “Ci conviene venire qui a fare il pieno”, hanno dichiarato alcuni automobilisti francesi intervistati dall’emittente pubblica, evidenziando che il risparmio per un pieno può superare i 20 euro. Dal Portogallo, con prezzi medi di 1,85 euro per la benzina e 1,97 per il diesel, si osserva un flusso crescente di mezzi diretti in Spagna, dove il guadagno si aggira tra i 15 e i 20 centesimi al litro.

Le misure fiscali si inseriscono nel pacchetto di interventi adottati dall’esecutivo spagnolo per attenuare l’impatto economico derivante dalle tensioni e dall’aumento dei prezzi del petrolio conseguenti al conflitto in Medio Oriente. Contestualmente, sono stati introdotti limiti al trasporto di carburante in contenitori per evitare approvvigionamenti di massa al di fuori delle stazioni autorizzate.

La Confederazione spagnola degli imprenditori delle stazioni di servizio ha definito la riduzione fiscale “una soluzione più efficace” rispetto alle misure precedenti, mentre l’Organizzazione di Consumatori e Utenti stima un risparmio medio di otto euro per ogni pieno effettuato in Spagna. Tuttavia, associazioni di trasportatori e di agricoltori giudicano gli interventi “insufficienti” rispetto all’aumento dei costi di petrolio e gas.