Gino Paoli si è spento all’età di 91 anni, come annunciato in una nota della famiglia: “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”. La notizia ha suscitato un’ondata di solidarietà da parte di colleghi, amici e appassionati, che ricordano il cantautore tra i protagonisti della musica d’autore italiana.
Nato a Monfalcone nel 1934 e cresciuto a Genova, Paoli ha firmato alcune delle pagine più intense del repertorio nazionale, mescolando malinconia e leggerezza in brani destinati a durare nel tempo. Tra i suoi successi più celebri figurano Il cielo in una stanza, Sapore di sale, Una lunga storia d’amore, Quattro amici, La gatta e Ti lascio una canzone. Alla base del suo approccio poetico, come egli stesso spiegò in uno speciale Rai, c’era l’equilibrio tra gioia e dolore: “Non c’è la tristezza completa senza un pizzico di felicità, non c’è la felicità completa senza un pizzico di tristezza. Anche perché si sa che la tristezza finisce e si sa che la felicità finisce”.
Il legame con Ornella Vanoni visse la sua espressione più celebre in Senza fine, brano nato in occasione di una profonda relazione sentimentale tra i due artisti. I loro destini, curiosamente, si intrecciarono anche nelle date di nascita e di scomparsa: entrambi nati a settembre 1934 e scomparsi all’età di 91 anni con soli quattro mesi di distanza l’uno dall’altra.
Anche la storia con Stefania Sandrelli, cominciata nel 1961 quando l’attrice aveva quindici anni e lui ventisette, è rimasta nell’immaginario collettivo. Dalla loro unione nacque Amanda Sandrelli nel 1964, e nonostante la separazione del 1968, tra i due è rimasta un’amicizia duratura.
Numerosi colleghi hanno voluto ricordarlo. Fiorello ha aperto il suo programma La Pennicanza intonando Una lunga storia d’amore. Gianni Morandi ha scritto: “Ciao Gino, amico e collega di una vita, ti ho voluto bene da sempre. Per la tua musica, per la tua anima, per quello che hai lasciato a tutti noi. Buon viaggio”.
Il Club Tenco, che nel 1974 gli aveva conferito il Premio Tenco alla Carriera, ha diffuso un comunicato in cui sottolinea come Paoli sia stato “uno dei più importanti protagonisti di una generazione meravigliosa che fece iniziare tutto” e ricorda la sua costante presenza alle rassegne della canzone d’autore.
Cristiano De Andrè ha aggiunto: “Se ne è andato uno dei giganti della musica italiana: un artista dal cuore immenso, capace di scrivere canzoni che hanno anticipato i tempi e segnato intere generazioni. Grande amico di mio padre, è stato una presenza familiare fin da quando ero bambino. La sua sensibilità, la sua eleganza e la sua voce resteranno per sempre nella nostra memoria. È una perdita immensa, non solo per la musica, ma anche per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino. Oggi è un giorno davvero triste”.
Anche Zucchero ha affidato ai social un breve ma intenso ricordo: “Un buco nell’anima!”; mentre Roberto Vecchioni ha scritto: “Per te, maestro di parole, adesso io le parole non le trovo. Ma finché durerà il mio viaggio, continuerò a parlare di te ai ragazzi. Buon viaggio Gino”.
Con lui se ne va un pezzo di storia della canzone italiana, ma il patrimonio di versi e melodie che ha lasciato continuerà a risuonare nelle nostre vite.