Trump annuncia un’intesa quasi totale con l’Iran; Teheran smentisce: “fake news per i mercati”; raid israeliano sul quartier generale dei Pasdaran

Sono passate quattro settimane dall’avvio delle operazioni militari tra Israele, supportato dagli Stati Uniti, e l’Iran. Prima di partire per Memphis, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato di aver trovato un’intesa sui punti principali con Teheran e ha disposto una sospensione delle azioni contro le infrastrutture energetiche iraniane per cinque giorni, spiegando che i […]

Sono passate quattro settimane dall’avvio delle operazioni militari tra Israele, supportato dagli Stati Uniti, e l’Iran. Prima di partire per Memphis, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato di aver trovato un’intesa sui punti principali con Teheran e ha disposto una sospensione delle azioni contro le infrastrutture energetiche iraniane per cinque giorni, spiegando che i contatti in corso sono “positivi e produttivi” e mirano a trovare una via d’uscita dal conflitto.

Il governo di Teheran ha però respinto categoricamente questa versione, smentendo qualsiasi negoziato, diretto o indiretto, e definendo la pausa nei raid come una “ritirata” da parte americana. Il ministero degli Esteri iraniano ha ribadito che non si aprirà alcun canale diplomatico prima del completo raggiungimento degli obiettivi militari prefissati.

Sul terreno, intanto, le operazioni proseguono con intensità: Israele continua i suoi raid e l’Iran risponde colpendo obiettivi israeliani. Tra le ultime comunicazioni ufficiali, l’aeronautica israeliana ha rivendicato l’attacco al “quartier generale principale della sicurezza” dei Pasdaran a Teheran.

Il conflitto sta producendo riflessi anche sui mercati energetici, dove si registra un calo dei prezzi di petrolio e gas, interpretato dagli analisti come un possibile, seppure fragile, segnale di de-escalation.