Paul McCartney torna con il suo diciottesimo album solista, The Boys of Dungeon Lane, un progetto intimista che esplora i ricordi della sua infanzia nella Liverpool del dopoguerra. Tra riflessioni personali e nuovi brani d’amore, l’artista rivisita gli anni formativi che hanno dato origine alla rivoluzione culturale guidata dai Beatles, offrendo un ritratto sincero e vulnerabile della propria storia.
Nato da un incontro cinque anni fa con il produttore Andrew Watt, l’album prende forma quando McCartney, durante una tazza di tè, inventa una progressione di tre accordi mai usata in precedenza. Quella stessa sessione ha generato il brano di apertura, As You Lie There, in cui Paul suona la maggior parte degli strumenti richiamando la formula del suo debutto del 1970, McCartney. Tra una tappa e l’altra del suo tour mondiale, le registrazioni sono proseguite in sessioni intense ma flessibili, tra Los Angeles e il Sussex, senza scadenze imposte dalla casa discografica.
Al centro del disco c’è Days We Left Behind, singolo disponibile da subito, che dà il titolo all’album e ne racchiude l’anima emotiva. Il luogo simbolico di Dungeon Lane rappresenta il portale verso un mondo precedente alla fama: i pomeriggi sul fiume Mersey, i pub fumosi e le prime chitarre modeste. «Per me questa canzone è davvero un ricordo. Il titolo dell’album, The Boys of Dungeon Lane, deriva da un verso di questo brano. Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, e spesso mi chiedo se non stia semplicemente scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di qualcos’altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C’è una parte nel mezzo che parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Vivevo in un posto chiamato Speke, un quartiere piuttosto popolare. Non avevamo quasi nulla, ma non importava perché le persone erano fantastiche e non ti accorgevi di non possedere molto.»
Oltre alle tracce ispirate ai ricordi, il disco include nuove canzoni d’amore firmate dallo stile inconfondibile di McCartney. Musicalmente, The Boys of Dungeon Lane spazia dal rock alla Wings alle armonie tipiche dei Beatles, passando per groove caratteristici e atmosfere intime. L’album offre un mosaico di personaggi e melodie guidate dalla narratività, unendo l’ampiezza della sua esperienza a una genuina introspezione.
Tracklist
1. As You Lie There
2. Lost Horizon
3. Days We Left Behind
4. Ripples in a Pond
5. Mountain Top
6. Down South
7. We Two
8. Come Inside
9. Never Know
10. Home to Us
11. Life Can Be Hard
12. First Star of the Night
13. Salesman Saint
14. Momma Gets By