A Algeri mercoledì la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha incontrato il capo dello Stato algerino, Abdelmadjid Tebboune, per rafforzare la cooperazione su energia, migrazione e agricoltura. Si tratta del secondo vertice bilaterale dopo quello di gennaio 2023 e, ha sottolineato Meloni, “chiarisce senza timore di smentita quanto consideriamo fondamentale il nostro rapporto con l’Algeria”. In un contesto internazionale segnato da “instabilità crescente e certezze che diminuiscono”, l’Italia considera l’Algeria “una delle straordinarie certezze sulle quali poter contare”.
Nel settore energetico, Roma e Algeri puntano a dare nuovo impulso alla collaborazione tra Eni e Sonatrach. Meloni ha annunciato che i due governi “hanno deciso di rafforzare la nostra solidissima collaborazione che coinvolge anche i nostri due campioni nazionali Eni e Sonatrach, anche lavorando su nuovi fronti come lo shale gas (il gas da scisti bituminosi) e come l’esplorazione offshore”. L’obiettivo è aumentare e stabilizzare il flusso di gas in arrivo attraverso il gasdotto Transmed, già oggi uno dei pilastri dell’approvvigionamento italiano. Da parte sua Tebboune ha ribadito: “La ringrazio per la collaborazione strategica in tutti i settori di reciproco interesse. In questa sfida per i rifornimenti io rinnovo la disponibilità dell’Algeria a rispettare tutti gli impegni come partner strategico e affidabile”.
Anche l’agricoltura figura tra le priorità: Italia e Algeria rafforzano il Piano Mattei per l’Africa con il recupero di oltre 36.000 ettari di terreno desertico destinati alla produzione di cereali e legumi. “Oggi col presidente abbiamo fatto il punto sui diversi progetti che abbiamo messo in campo, abbiamo parlato dello stato d’avanzamento dell’iniziativa pubblico-privata per il recupero di oltre 36 mila ettari di terreno desertico per la produzione di cereali e legumi”, ha spiegato Meloni. “Il progetto, nonostante la burocrazia, procede in modo spedito, con la campagna di semina che nel 2026 passerà da 7 mila a 13 mila ettari di deserto messi a produzione”.
Tra le novità annunciate figura la creazione di una Camera di commercio bilaterale, strumento stabile per valorizzare investimenti e opportunità emerse dal business forum Italia-Algeria tenuto a Roma lo scorso luglio. “Abbiamo deciso di lavorare per creare una Camera di commercio Italia-Algeria, cioè uno strumento stabile per liberare il potenziale che è ancora inespresso nelle nostre relazioni”, ha affermato la premier, evidenziando la “forte complementarietà” tra le due economie.
Infine, la cooperazione in materia di migrazione resta un “modello per la regione”, secondo Meloni, contribuendo a ridurre sbarchi irregolari e vittime in mare. La lotta alle reti criminali che trafficano esseri umani è per l’Italia una priorità: “Se in questi anni siamo riusciti ad abbattere il numero degli sbarchi illegali e delle morti in mare, lo dobbiamo anche a una solidissima cooperazione con l’Algeria”.
Rendendo conto dei rapporti bilaterali, Meloni ha concluso ricordando che “l’Italia e l’Algeria si sono date una mano tante volte e ognuna c’è stata per l’altra sempre nel momento del bisogno” e che “in questi anni abbiamo lavorato per rendere questa amicizia ancora più forte”.