Lo scandalo Epstein raggiunge anche il teatro Massimo di Palermo, che ha deciso di annullare l’ingaggio del direttore d’orchestra Frédéric Chaslin per la messa in scena di “Aida” prevista a maggio. La scelta, maturata per evitare ulteriori tensioni dopo che il nome del maestro è comparso nei file di Jeffrey Epstein, è stata resa nota dal sovrintendente Marco Betta.
La vicenda, riportata da “La Repubblica”, affonda le radici nello scorso febbraio, quando Chaslin si trovava a Palermo per un concerto dedicato a Beethoven. Pochi giorni prima, era emersa la notizia di un presunto contatto con Epstein risalente al 2013: secondo le carte, il direttore avrebbe suggerito al finanziere il nome di una conoscente come traduttrice per visite all’Opera di Parigi e a Versailles. L’incarico, in realtà, non è mai stato confermato, ma ha innescato malumori tra i musicisti del teatro.
All’interno delle file orchestrali si sono diffuse preoccupazioni sulla serenità necessaria per affrontare un’opera complessa come “Aida”. Nonostante in passato l’orchestra avesse apprezzato Chaslin al punto da considerarlo potenziale direttore musicale stabile, il clima si è fatto teso. In assenza di un contratto definitivo, Betta ha comunicato al maestro l’impossibilità di proseguire la collaborazione.
Chaslin, assistito da un legale, ha reso pubblica la corrispondenza con il teatro, ribadendo di non essere mai stato oggetto di indagini o denunce e di non avere ricevuto alcun compenso da Epstein. Nel suo appello, basato sul valore dell’onore, ha chiesto la revisione della decisione, lamentando anche il danno economico legato alle spese già sostenute per il soggiorno a Palermo. Tra i corridoi del teatro vige un discreto riserbo, ma parte dei musicisti ha espresso sollievo per la scelta della direzione.