Il teatro San Filippo riaprirà al pubblico dal 17 al 19 aprile con un weekend di spettacoli teatrali e musicali rivolti a tutte le età, nell’intento di favorire la più ampia partecipazione della comunità aquilana. L’edificio, ex chiesa sconsacrata nota per il suo ricco apparato barocco inserito in un impianto medievale, torna così a popolarsi di attività culturali dopo gli interventi di restauro che ne hanno preservato la magnificenza interna, lasciando volutamente a vista il basamento in conci di pietra della facciata.
“Torna ai suoi spettatori e a rendere ancora più attrattiva la nostra città, il teatro San Filippo, un esempio di quel barocco che si è inserito, a metà del Seicento, nell’assetto medievale dell’Aquila”, ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi. Secondo il primo cittadino, la riapertura costituisce “una bellezza ritrovata” nel percorso di ricostruzione della città, “un percorso che oggi ci fa essere Capitale italiana della Cultura 2026”.
Il sindaco ha inoltre ricordato come, prima del terremoto del 2009, istituzioni quali la Società aquilana dei concerti Barattelli e il Teatro Stabile dell’Aquila d’Abruzzo avessero promosso la nascita di realtà culturali come i Solisti Aquilani, l’Istituzione Sinfonica e il Conservatorio Casella. “All’Aquila, c’è un prima e un dopo il terremoto, che i bambini e gli adolescenti non possono comprendere appieno”, ha aggiunto Biondi, sottolineando il contributo offerto anche dalla Scuola di Cultura Drammatica del TSA e dal Teatro L’Uovo per l’educazione dei più giovani.
“La cultura, che vivremo più intensamente in questo anno di capitale – conclude Biondi – è fatta per riflettere, per commuovere, per esplorare la profondità dell’esistenza. Il San Filippo da ora in avanti, diventerà anche il luogo del cuore di chi è nato dopo il sisma, sarà memoria ritrovata ma, soprattutto, contribuirà alla crescita dei giovani protagonisti dell’Aquila del futuro”.
L’ex chiesa, di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec) e gestita dal Comune dell’Aquila, dispone di una capienza di 206 posti. La convenzione per l’utilizzo e la gestione è stata sottoscritta dal prefetto dell’Aquila, dal Comune e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo. I lavori di ristrutturazione sono stati finanziati anche grazie ai proventi della canzone “Domani 21/04.09”, registrata nell’aprile 2009 da cinquantasei artisti italiani, e da un contributo comunale di 500 mila euro, che ha consentito di completare gli interventi e di definire la situazione giuridica dell’immobile entro giugno 2025.