L’IDF,: esplosivi di Hezbollah responsabili della morte dei Caschi Blu in Libano

Due caschi blu indonesiani in servizio con la Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) sono rimasti uccisi il 30 marzo a seguito dell’esplosione di ordigni piazzati lungo la strada. Un’indagine preliminare delle Forze di difesa israeliane attribuisce il posizionamento dei dispositivi al movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah. Nel corso di un’informativa al […]

Due caschi blu indonesiani in servizio con la Forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) sono rimasti uccisi il 30 marzo a seguito dell’esplosione di ordigni piazzati lungo la strada. Un’indagine preliminare delle Forze di difesa israeliane attribuisce il posizionamento dei dispositivi al movimento sciita libanese filo-iraniano Hezbollah.

Nel corso di un’informativa al Consiglio di sicurezza, il sottosegretario generale Onu per le operazioni di pace, Jean-Pierre Lacroix, ha spiegato che i primi riscontri indicano come l’esplosione abbia colpito direttamente il convoglio dei peacekeeper.

Si tratta del secondo militare indonesiano caduto in poche giornate nell’ambito della missione Unifil: un altro caschi blu aveva perso la vita la domenica precedente.