Bruxelles chiede sobrietà nei consumi di carburante: smart working, meno voli e più mezzi pubblici

La crisi energetica in Europa si è intensificata a seguito dei recenti attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran, con un aumento dei prezzi del gas di circa il 70% e del petrolio del 50%, per un impatto complessivo sui bilanci dei cittadini stimato in oltre 14 miliardi di euro. In una lettera inviata prima […]

La crisi energetica in Europa si è intensificata a seguito dei recenti attacchi tra Stati Uniti, Israele e Iran, con un aumento dei prezzi del gas di circa il 70% e del petrolio del 50%, per un impatto complessivo sui bilanci dei cittadini stimato in oltre 14 miliardi di euro. In una lettera inviata prima del Consiglio Ue dei ministri dell’energia, il commissario Dan Jørgensen ha sottolineato che “lo shock sarà prolungato” e ha invitato gli Stati membri a mettere in atto comportamenti capaci di contenere i consumi e alleviare la pressione sul mercato.

Tra le misure proposte dal commissario figura il razionamento delle scorte di combustibile, il ricorso prioritario ai mezzi pubblici anziché all’auto privata e il ricorso al lavoro agile dove possibile. Jørgensen ha inoltre avvertito sull’importanza di “evitare misure che possano aumentare il consumo di carburante, limitare la libera circolazione dei prodotti petroliferi o disincentivare la produzione nelle raffinerie Ue”. A complemento di queste indicazioni, ha suggerito di “valutare la possibilità di aumentare l’utilizzo di biocombustibili, che potrebbero contribuire a sostituire i prodotti petroliferi fossili e ad alleviare la pressione sul mercato”.

Il commissario ha richiamato il recentissimo decalogo dell’Agenzia internazionale per l’energia, esortando a un uso più parsimonioso degli idrocarburi, in particolare del diesel: “Più si riuscirà a economizzare il petrolio, soprattutto il diesel, tanto meglio sarà per tutti”. Le raccomandazioni includono la riduzione di 10 km/h dei limiti di velocità sulle autostrade, l’aumento del car sharing, la diminuzione degli spostamenti non essenziali e l’incentivo al telelavoro.

I ministri dell’energia hanno risposto che “La nostra fornitura energetica è sicura e l’Unione europea dispone già di strumenti e norme per garantirne la stabilità”, pur riconoscendo la necessità di rafforzare ulteriormente la sicurezza energetica. Tra le misure sul tavolo emergono l’incremento delle energie rinnovabili, un maggiore ricorso all’energia nucleare, nuove forme di sostegno statale e il sostegno alla proposta della Commissione di incentivare i biocarburanti.