Sandro Castro, influencer cubano di 33 anni e nipote dell’ex leader Fidel Castro, ha suscitato sorpresa con un’intervista rilasciata alla Cnn in cui sostiene che «la maggior parte dei cubani voglia essere capitalista, non comunista». Con oltre 150mila follower sui social, Castro invita a ripensare il modello economico dell’isola, oggi gravata dall’embargo statunitense e dalla carenza di forniture energetiche dopo il taglio del petrolio venezuelano.
Il giovane ha espresso l’esigenza di «aprire il modello economico, eliminare la burocrazia», affermando che «a Cuba ci sono molte persone che pensano in chiave capitalista» pur rivendicando la difesa della sovranità nazionale. Le sue parole hanno incontrato critiche tra i sostenitori degli ideali rivoluzionari ereditati dal nonno, ma per Castro le opposizioni restano marginali.
Sui social l’influencer condivide video ironici e skit che mescolano satira e riflessione sulla situazione interna. «Faccio video su una situazione tesa e triste. Almeno cerco di rendere felici le persone, di far spuntare un sorriso sui loro volti. Non mi permetterei mai di deridere una situazione che vivo anch’io», ha spiegato, sottolineando il desiderio di alleggerire le tensioni sociali.
In una recente gag, Sandro ha simulato una trattativa con un attore travestito da Donald Trump, che nel gioco chiede di comprare l’isola. Al finto tycoon, che afferma «Possiamo fare affari perché sei un intrattenitore e un uomo d’affari come me», Castro chiede: «Cosa vuoi comprare?». La risposta è secca: «Cuba!», seguita da una serie di progetti miliardari per rilanciare l’economia nazionale.