L’Abruzzo torna protagonista a Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile a Verona, con un padiglione dedicato (Padiglione 12) che ospita Regione, Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e 97 cantine private. Il settore enologico regionale vanta oltre 3 milioni di ettolitri di produzione su 32.000 ettari vitati e un’espansione significativa sui mercati esteri, in particolare Stati Uniti e Germania.
Nel corso della presentazione a Pescara, Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura, ha sottolineato l’importanza di “raccontare la qualità e l’evoluzione della nostra viticoltura attraverso appuntamenti strategici, masterclass – a partire da quella sul Pecorino – e momenti di confronto con il mercato globale”. Tra le novità figurano un virtual tour immersivo del territorio, uno spazio dedicato allo Spumante d’Abruzzo con degustazioni di metodo italiano e metodo classico, e l’area “Trabocco & Mixology”, dove sarà possibile assaggiare cocktail a base di Trabocco Spumante.
Il presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Alessandro Nicodemi, ha ricordato il percorso volto a rafforzare l’identità enologica regionale e ha definito Vinitaly “un’occasione strategica per incontrare i mercati internazionali, raccontare la qualità dei vini e valorizzare i vitigni autoctoni”.
Tra gli eventi di maggior richiamo si segnala la masterclass “Pecorino d’Abruzzo: l’energia di un territorio, la memoria di un pioniere”, in programma martedì 14 aprile alle 14.30 con Cristina Mercuri, prima Master of Wine italiana, e il giornalista Giorgio D’Orazio. L’iniziativa renderà omaggio al professor Luigi Cataldi Madonna, figura chiave nel rilancio di questo vitigno, oggi coltivato su oltre 2.000 ettari. Altro momento clou è “Brindisi da Cartolina”, dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo DOC, che dal 10 al 12 aprile animerà la Torre dei Lamberti per l’evento Vinitaly and the City, offrendo degustazioni a 84 metri d’altezza.
Per la prima volta Abruzzo partecipa anche a Vinitaly and the City con uno spazio nel Cortile del Tribunale: uno stand che unisce food pairing, degustazioni di prodotti tipici e approfondimenti sull’enogastronomia locale, con un corner dedicato a “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026”.
La presenza regionale si inserisce nel “Modello Abruzzo” avviato nel 2024, basato sulla semplificazione con l’IGP unica “Terre d’Abruzzo” e sulla valorizzazione delle quattro sottozone provinciali (Terre di Chieti, Colline Pescaresi, Terre dell’Aquila, Colline Teramane) per le tipologie Superiore e Riserva.