Vinitaly 2026: i vini abruzzesi in primo piano a Verona

L’Abruzzo si prepara a partecipare al Vinitaly di Verona, in programma dal 12 al 15 aprile, con un’area collettiva al Padiglione 12 che riunisce Regione, Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e quasi cento cantine private. L’iniziativa punta a consolidare la presenza internazionale della viticoltura regionale, con una produzione che supera i 3 milioni di ettolitri su […]

L’Abruzzo si prepara a partecipare al Vinitaly di Verona, in programma dal 12 al 15 aprile, con un’area collettiva al Padiglione 12 che riunisce Regione, Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e quasi cento cantine private. L’iniziativa punta a consolidare la presenza internazionale della viticoltura regionale, con una produzione che supera i 3 milioni di ettolitri su 32.000 ettari e un export in crescita verso Stati Uniti e Germania.

“Quest’anno l’Abruzzo raddoppia e si conferma protagonista al Vinitaly, con 97 aziende presenti e una partecipazione sempre più centrale anche a livello internazionale – ha dichiarato Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione ed assessore all’Agricoltura –. Racconteremo la qualità e l’evoluzione della nostra viticoltura attraverso appuntamenti strategici, masterclass – a partire da quella sul Pecorino – e momenti di confronto con il mercato globale. Accanto alle attività espositive, porteremo esperienze innovative come il virtual tour del territorio e un’ampia proposta di degustazione con oltre 300 etichette, oltre a focus su spumanti e nuove tendenze. Saremo inoltre protagonisti anche nel centro storico di Verona con eventi, degustazioni e storytelling del territorio. Si tratta, quindi, di un Vinitaly che valorizza non solo il vino, ma un vero e proprio modello Abruzzo, capace di unire produzione, cultura e promozione integrata dell’intera regione”.

Secondo Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, la manifestazione rappresenta un’occasione fondamentale per rafforzare l’identità enologica del territorio e promuovere all’estero le varietà locali, dal Pecorino al Montepulciano d’Abruzzo.

Nello spazio espositivo saranno attivi diversi corner tematici. Un’area dedicata allo Spumante d’Abruzzo offrirà assaggi di metodo italiano e metodo classico, mentre l’“Abruzzo Virtual Tour” consentirà ai visitatori di esplorare le denominazioni regionali tramite visori 3D. Non mancheranno poi l’“Enoteca consortile” con oltre 300 etichette e lo spazio “Trabocco & Mixology”, dove cocktail a base di Trabocco Spumante verranno preparati da Bartenders Group Italia.

Tra gli appuntamenti di punta figura la masterclass sul Pecorino d’Abruzzo, martedì 14 aprile alle 14.30, condotta da Cristina Mercuri con la partecipazione del giornalista Giorgio D’Orazio. “Pecorino d’Abruzzo: l’energia di un territorio, la memoria di un pioniere” renderà omaggio al professor Luigi Cataldi Madonna, figura chiave nel rilancio di questa varietà, oggi coltivata su oltre 2.000 ettari.

Inoltre, per tre giorni (10-12 aprile), il Consorzio organizza “Brindisi da Cartolina” nella Torre dei Lamberti: a 84 metri d’altezza si potranno degustare etichette di Cerasuolo d’Abruzzo DOC, vino che ha superato i 12 milioni di bottiglie e si è imposto tra i rosati italiani più apprezzati. Domenica 12 aprile la terrazza ospiterà un aperitivo su invito dedicato alla stampa.

Per la prima volta l’Abruzzo sarà presente anche al fuori fiera “Vinitaly and the City” con uno stand nel Cortile del Tribunale, dove saranno proposte attività di food pairing, degustazioni e un corner dedicato a “L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026”.

La partecipazione si inserisce nel “Modello Abruzzo”, attivo dal 2024, che prevede l’istituzione dell’IGP “Terre d’Abruzzo” e la possibilità di indicare sulle etichette le quattro province – Terre di Chieti, Colline Pescaresi, Terre dell’Aquila, Colline Teramane – per le tipologie Superiore e Riserva. L’obiettivo è semplificare il sistema delle denominazioni, mantenendo al contempo la valorizzazione delle specificità territoriali. Durante la manifestazione saranno distribuite brochure turistiche e un QR code per accedere al portale abruzzoturismo.it, promuovendo così l’enogastronomia insieme alle risorse paesaggistiche e culturali della regione.