Il primo ministro portoghese Luis Montenegro si trova al centro di nuove polemiche dopo la diffusione – e la successiva rimozione – di un breve video promozionale sui suoi canali social. Nel filmato, concepito per illustrare una “giornata tipo” del suo staff a Palazzo di São Bento, né il premier né il suo autista indossano la cintura di sicurezza durante lo spostamento in auto.
La gaffe arriva in un momento particolarmente delicato per il Portogallo. Nella mattina di Pasqua il ministero dell’Interno ha pubblicato i dati provvisori sugli incidenti stradali registrati durante il periodo festivo: oltre duemila sinistri, con 18 vittime e centinaia di feriti, di cui 42 in condizioni gravi. Di fronte a questi numeri, l’istituzione ha rivolto un “accorato appello alla prudenza” agli automobilisti.
Le critiche hanno rapidamente raggiunto il premier, spingendo il suo staff a cancellare il video dai social media poche ore dopo la pubblicazione. Non è però la prima disattenzione che coinvolge l’esecutivo di Montenegro. Anche a gennaio, durante la tempesta Kristin, un altro breve clip postato dal ministro della presidenza del Consiglio, António Leitão Amaro, era stato accusato di privilegiare l’immagine del politico sulla reale emergenza: numerose regioni erano rimaste senza acqua né elettricità e la sua gestione sembrava più un pretesto per mostrarsi in azione che un’efficace risposta alla crisi. Anche in quell’occasione, la clip era stata rapidamente cancellata.