Trump pone martedì come termine ultimo per un’intesa con Teheran. Israele colpisce South Pars, il più grande giacimento di gas al mondo

È entrata nella sesta settimana la crisi tra Stati Uniti e Iran, con Washington che mantiene ferme le proprie posizioni e Teheran che respinge le minacce americane. Il presidente Donald Trump ha confermato l’ultimatum fissato a martedì: “La loro proposta è un grande passo, ma insufficiente. Senza accordo, potremmo distruggerli in 4 ore”. Dal canto […]

È entrata nella sesta settimana la crisi tra Stati Uniti e Iran, con Washington che mantiene ferme le proprie posizioni e Teheran che respinge le minacce americane. Il presidente Donald Trump ha confermato l’ultimatum fissato a martedì: “La loro proposta è un grande passo, ma insufficiente. Senza accordo, potremmo distruggerli in 4 ore”. Dal canto suo, il regime iraniano ha liquidato la retorica statunitense sottolineando che “la sua retorica non ha alcun effetto”.

In parallelo, fonti di Axios riferiscono che Stati Uniti e Iran starebbero esplorando un’intesa per una tregua di 45 giorni, ancora in fase di negoziazione. Sul fronte regionale, Israele ha preso di mira South Pars, il più grande giacimento di gas al mondo, in un’operazione che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha accompagnato con un avvertimento chiaro: “Non ci fermeremo”.