Riprende la navigazione nello Stretto di Hormuz, Trump concede una tregua di due settimane con l’Iran e Netanyahu esclude il Libano

Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth di aver accordato a Teheran un’estensione di quindici giorni rispetto alla scadenza dell’ultimatum, “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz”. La proposta, sottolinea il presidente Usa, prevede lo stop ai bombardamenti se l’Iran rispetterà tale patto. Secondo […]

Donald Trump ha annunciato sul suo social Truth di aver accordato a Teheran un’estensione di quindici giorni rispetto alla scadenza dell’ultimatum, “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz”. La proposta, sottolinea il presidente Usa, prevede lo stop ai bombardamenti se l’Iran rispetterà tale patto.

Secondo fonti iraniane, l’intesa è stata accettata anche grazie all’intervento cinese avvenuto all’ultimo minuto, che ha spinto gli Ayatollah verso una de-escalation. L’ordine di sospendere le operazioni belliche avrebbe ricevuto il via libera dal leader supremo Mojtaba Khamenei. In controtendenza, la tv di Stato ha bollato la mossa americana come “umiliante ritirata”.

In vista dei prossimi sviluppi, il Pakistan si appresta a ospitare a Islamabad, già da venerdì, il primo ciclo di colloqui diretti di pace tra Washington e Teheran. Sul fronte internazionale, Papa Leone XIV ha definito la tregua un “segno di viva speranza”, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha reso noto che “15 Paesi si sono mobilitati per la ripresa del traffico a Hormuz”. La piattaforma Marine Traffic segnala i primi passaggi di navi attraverso lo stretto.