Ventotto migranti sono stati fermati sulla costa settentrionale del Belgio dalla polizia, dopo essere stati intercettati tra le dune del parco naturale dello Zwin, a Knokke-Heist, vicino al confine con i Paesi Bassi. Sul luogo è stato ritrovato un gommone che, secondo gli inquirenti, avrebbe dovuto condurli verso la Gran Bretagna.
Le autorità mettono in guardia sul fatto che episodi di questo genere non sono sporadici: le rotte dei trafficanti di esseri umani si stanno estendendo lungo l’intero litorale belga. A conferma di un trend in crescita, circa venti giorni fa altri 19 migranti erano stati soccorsi nelle acque settentrionali del Paese.
Anche Frontex ha segnalato un aumento dei movimenti sulla cosiddetta “rotta belga”. Il portavoce Chris Borowski ha spiegato: “I controlli più intensivi lungo la costa francese sono il fattore principale, di conseguenza i trafficanti cercano rotte alternative e si rivolgono a spiagge più tranquille in Belgio”.
Per contenere il fenomeno, le forze dell’ordine hanno deciso di intensificare i pattugliamenti notturni lungo tutto il tratto costiero.