La Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli” celebra la propria ottantesima stagione con un omaggio al Quartetto di Sassofoni Accademia, formazione abruzzese di fama internazionale nata nel 1984 proprio nell’auditorium Barattelli. L’appuntamento è per domenica 12 aprile alle 18 presso l’Auditorium del Parco.
Il Quartetto di Sassofoni Accademia riunisce Gaetano Di Bacco (sax soprano), Enzo Filippetti (sax contralto), Giuseppe Berardini (sax tenore) e Fabrizio Paoletti (sax baritono). Con oltre 1.500 concerti in tutto il mondo, il gruppo si dedica sia al repertorio classico sia alla promozione di opere contemporanee, vantando più di settanta composizioni appositamente commissionate e un’intensa attività di ricerca musicologica sullo sviluppo storico dello strumento.
Il programma proposto offre un panorama cronologico e stilistico. Si apre con il Quartetto n. 1 op. 53 di Jean-Baptiste Singelée, pioniere nel riconoscere il sassofono come strumento da concerto già a metà Ottocento, seguito dal Petit quatuor pour saxophones di Jean Françaix, esemplare della leggerezza della scuola francese del Novecento.
Al centro della serata figura la prima esecuzione assoluta di Respiri di quiete mobile, cinque miniature per quartetto di sassofoni composte da Fabio Massimo Capogrosso, coetaneo dell’ensemble e docente al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila. L’opera, commissionata per l’ottantesimo anniversario della Società, punta su atmosfere evocative e personali.
Il finale del concerto include alcune delle pagine più amate dal Quartetto Accademia: il Cuarteto latinoamericano di Aldemaro Romero, che fonde rigore colto e ritmi sudamericani, e Cinemadinote, suite di arrangiamenti dedicata alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone, capace di richiamare le suggestioni del grande cinema italiano.
L’evento conferma il ruolo centrale della Barattelli nella vita culturale aquilana e offre un’occasione unica per apprezzare la versatilità del sassofono, strumento in grado di muoversi con disinvoltura tra tradizione, innovazione e contaminazioni cinematografiche.