Il duca di Sussex si trova ora coinvolto in un contenzioso legale con la ong Sentebale, l’associazione benefica co-fondata da Harry nel 2006 per sostenere i bambini dell’Africa australe colpiti dall’Aids. La querela per «diffamazione e danno alla reputazione» è stata depositata davanti all’Alta Corte di Londra dal consiglio di amministrazione presieduto da Sophie Chandauka, che accusa il principe di aver diffuso affermazioni lesive durante lo scontro interno del 2025.
Il diverbio fra il secondogenito di re Carlo III e il board di Sentebale era esploso all’inizio del 2025, quando Harry si era dimesso dal ruolo di patrono, insieme al principe ereditario del Lesotho. Il duca aveva denunciato «cattiva gestione» nell’organizzazione, mentre la presidente esecutiva Chandauka aveva respinto le accuse, rilanciando contro-accuse di «bullismo» nei confronti di Harry e dei suoi collaboratori.
La Charity Commission britannica aveva quindi avviato un’inchiesta amministrativa, chiusa ad aprile 2025 con rimproveri formali a entrambe le parti, ma senza riscontri sulle contestazioni sostanziali e senza confermare i sospetti di bullismo o misoginia. Nonostante ciò, il cda guidato da Chandauka ha preferito passare alla giustizia ordinaria, chiedendo un risarcimento per il presunto danno alla reputazione derivante dalle esternazioni di Harry e di Mark Dyer, ex fiduciario di Sentebale.
Un portavoce di Harry e di Dyer ha contestato fermamente le accuse, dichiarando: “In qualità di co-fondatore e membro fondatore del consiglio di amministrazione di Sentebale, respingono categoricamente queste accuse offensive e diffamatorie. È incredibile che i fondi di beneficenza vengano ora utilizzati per intraprendere azioni legali contro le stesse persone che hanno costruito e sostenuto l’organizzazione per quasi due decenni”. Al momento, il procedimento civile è in attesa di essere fissato per l’udienza.