Nuovo EES operativo in aeroporto: le novità per i viaggiatori

L’Unione europea ha reso pienamente operativo il nuovo sistema di controllo alle frontiere esterne, basato sulla tecnologia biometrica Entry/Exit System (EES), che sostituisce i tradizionali timbri sul passaporto. L’EES registra digitalmente gli ingressi e le uscite dei viaggiatori provenienti da Paesi extra Ue, compreso il Regno Unito, che soggiornano in area Schengen per un massimo […]

L’Unione europea ha reso pienamente operativo il nuovo sistema di controllo alle frontiere esterne, basato sulla tecnologia biometrica Entry/Exit System (EES), che sostituisce i tradizionali timbri sul passaporto.

L’EES registra digitalmente gli ingressi e le uscite dei viaggiatori provenienti da Paesi extra Ue, compreso il Regno Unito, che soggiornano in area Schengen per un massimo di 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Il sistema raccoglie dati biografici e “dati biometrici” – nome, data di nascita, immagine del volto e impronte digitali – unitamente ai dettagli relativi al luogo e alla data di attraversamento della frontiera. Viene inoltre annotato l’eventuale rifiuto di ingresso.

L’obiettivo principale è rafforzare la sicurezza interna e contrastare le forme di immigrazione irregolare: grazie a registrazioni affidabili, l’EES individua in modo sistematico i soggiorni oltre il termine consentito e i casi di frode documentale o di identità.

Al momento dell’arrivo o della partenza, i viaggiatori devono sottoporsi al rilievo dei dati biometrici in aeroporto, esibendo il passaporto. Chi dispone di un passaporto biometrico può utilizzare chioschi automatici, accelerando le operazioni. Le informazioni raccolte sono conservate per tre anni, agevolando i controlli nei viaggi successivi. I minori sotto i 12 anni sono esentati dal rilievo delle impronte digitali, mentre resta obbligatoria la fotografia; chi rifiuta di fornire i dati viene respinto.

In media la registrazione di un singolo viaggiatore richiede circa 70 secondi, ma nelle ore di punta si registrano ancora attese più lunghe nei principali aeroporti, dovute all’adeguamento di infrastrutture e personale.

L’implementazione dell’EES è iniziata progressivamente nell’ottobre 2025. Dalla sua attivazione, sono stati registrati oltre 52 milioni di ingressi e uscite, con circa 27.000 rifiuti d’ingresso, di cui quasi 700 relativi a persone considerate potenzialmente pericolose per la sicurezza dell’Unione.