Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Nella notte un attacco russo ha colpito una zona residenziale di Odessa, nel sud dell’Ucraina, causando la morte di due persone e il ferimento di altre due, attualmente ricoverate in ospedale. «Le infrastrutture civili hanno subito danni ingenti», ha riferito Serhii Lysak, capo dell’amministrazione militare regionale. Tra gli edifici danneggiati figurano decine di abitazioni private e condominiali, una residenza universitaria e un asilo nido, con finestre in frantumi e coperture compromesse. Anche alcuni ristoranti hanno riportato danni strutturali.
Secondo l’Amministrazione Militare di Odessa, tramite un messaggio su Telegram ripreso da Ukrinform, nella notte è stato necessario volturare i servizi di pubblica utilità in tutte le aree colpite. Squadre di tecnici hanno già avviato interventi per la sostituzione delle finestre, la riparazione dei tetti e la rimozione dei detriti. È stato inoltre istituito un centro operativo mobile per assistere i residenti nelle pratiche burocratiche finalizzate all’ottenimento di aiuti comunali e risarcimenti previsti dal programma «e-Recovery».
Durante le stesse ore, l’esercito russo ha sganciato un drone contro un grattacielo a Sumy, con conseguenti vittime, come riportato da Ukrinform.
Questa escalation con cade a poche ore dall’entrata in vigore di un breve cessate il fuoco concordato per la Pasqua ortodossa. L’ordine di sospendere le operazioni di combattimento in tutte le direzioni è stato impartito dal Cremlino sabato alle 16 ora di Mosca (15 in Italia) e resterà valido per 32 ore, fino alla fine della giornata di domenica. La tregua, annunciata giovedì dal presidente russo Vladimir Putin e accettata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, segue una proposta di pace avanzata da Kiev e si inserisce in un contesto di rallentamento degli sforzi diplomatici statunitensi per porre fine al conflitto che dura da quattro anni.
Analoga interruzione delle ostilità era già stata stabilita lo scorso anno per la stessa ricorrenza, ma all’epoca le parti si erano reciprocamente accusate di violarne i termini.