Colpi di machete nella metro di Grand Central a New York: l’aggressore si sarebbe definito “Lucifero”

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Appena dopo le 9.30 di martedì mattina, sulla banchina delle linee 4, 5 e 6 della metropolitana in direzione nord alla Grand Central Station di New York, un uomo ha cominciato a colpire i passeggeri con un machete. Secondo fonti del New York Post, tre persone – […]

Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). – Appena dopo le 9.30 di martedì mattina, sulla banchina delle linee 4, 5 e 6 della metropolitana in direzione nord alla Grand Central Station di New York, un uomo ha cominciato a colpire i passeggeri con un machete. Secondo fonti del New York Post, tre persone – un uomo di 84 anni, un uomo di 65 anni e una donna di 70 anni – sono state ferite e trasportate in ospedale in condizioni stabili. Sul posto sono intervenute unità della polizia, che hanno risposto all’emergenza aprendo il fuoco: l’aggressore è rimasto ucciso.

Due agenti della polizia sono stati ricoverati per accertamenti. Intanto il dipartimento di polizia, con un avviso pubblicato su X, ha invitato i viaggiatori a evitare la Grand Central Station a causa delle indagini in corso e ha disposto la deviazione dei convogli in entrambe le direzioni delle linee 4, 5 e 6 dalla stazione di Grand Central–42nd Street.

La governatrice Kathy Hochul ha definito l’episodio «insensato atto di violenza».

In conferenza stampa gli inquirenti hanno identificato l’assalitore in Anthony Griffin, 44 anni, già arrestato tre volte. Non risultano a suo carico segnalazioni che lo definiscano «persona con disturbi emotivi». Le autorità hanno ricostruito che Griffin era salito sulla metropolitana nel Queens e, poche fermate dopo, aveva colpito prima un uomo di 84 anni, quindi un 65enne, fratturandogli il cranio, e infine una donna di 70 anni, ferita alla spalla. Durante l’azione, avrebbe urlato: «Sono Lucifero».