Per la stagione estiva 2026, il concetto di vacanza al mare sta subendo una trasformazione significativa, privilegiando il silenzio e la disconnessione rispetto all’animazione tradizionale. Secondo un’indagine condotta da Spiagge. it, piattaforma dedicata alla prenotazione online di stabilimenti balneari, il 73% degli italiani considera la quiete un elemento fondamentale per il relax, esprimendo sostegno per l’istituzione di una ‘fascia quiete’, particolarmente gradita nelle ore centrali della giornata.
Questa richiesta riflette un desiderio crescente di spazio personale e di allontanamento dalle distrazioni digitali, come chiamate in vivavoce e social media invasivi. I principali fattori di disturbo segnalati dai bagnanti includono le telefonate in vivavoce, citate dal 71% degli intervistati, seguite dal fumo proveniente dagli ombrelloni vicini al 54% e dall’invasione dello spazio comune al 51%. Oltre al rumore, il disagio fisico è legato alla vicinanza eccessiva degli ombrelloni, percepita come problematica dal 71% dei rispondenti, mentre oltre un italiano su due (51%) si sente infastidito dalla possibilità di essere fotografato o ripreso involontariamente.
Situazioni come l’uso di droni, le videochiamate e la condivisione di stories sono indicate come le forme di intrusione più fastidiose. La ricerca evidenzia anche come la scelta dello stabilimento sia sempre più guidata dalla ricerca di comfort e privacy: bar e ristorante rappresentano il servizio più richiesto (66%), mentre la facilità di parcheggio (32%) e la possibilità di prenotare in anticipo sono valutate come strumenti utili per ridurre lo stress e gli imprevisti durante la vacanza.