Il 2 e 3 ottobre 2026 si terrà a Matera, presso l’UNA Hotels MH, il 5° Congresso Interregionale della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) Basilicata-Puglia. L’evento, intitolato “Oltre le città invisibili. Identità, complessità e medicina delle differenze nelle cure primarie”, si concentrerà sulle sfide legate all’invecchiamento della popolazione, alla cronicità e alla gestione delle fragilità nei territori distanti dai servizi sanitari principali.

I presidenti del Congresso sono Mariagiovanna Amoroso, Segretario SIMG Puglia, Antonio Pompeo Coviello, Segretario SIMG Basilicata, e Alessandro Rossi, Presidente SIMG Nazionale. Il comitato scientifico include anche Tecla Mastronuzzi, Vito Celano, Gaetano Giorgio D’ambrosio e il Vicepresidente nazionale Ignazio Grattagliano di Monopoli (Bari). In Puglia, i dati demografici evidenziano la necessità di rafforzare le cure primarie.

Secondo le stime della Regione Puglia su base ISTAT, nel 2025 la popolazione residente sarà di 3.865.300 unità, con un calo del 3,1 per mille rispetto al 2024. Le proiezioni indicano che la quota di over 65 passerà dal 24,7% al 27,7% tra il 2025 e il 2030, rendendo cruciale la gestione della continuità assistenziale e della prevenzione. Mariagiovanna Amoroso sottolinea l’importanza di costruire le Case di Comunità con contenuti condivisi con la Medicina Generale, dotandole di ambulatori per cronicità e fragilità, obiettivi misurabili e integrazione con le Aggregazioni Funzionali Territoriali.

Il modello deve essere flessibile, capace di funzionare sia in ambito urbano che nelle aree più isolate. Un focus specifico sarà dedicato alla medicina di genere, intesa come medicina delle differenze. Il medico di famiglia è chiamato a valutare se i pazienti rischino di essere penalizzati per ragioni biologiche, sociali o territoriali, come nel caso di donne caregiver o persone fragili con multiple patologie.

In Basilicata, la situazione è critica a causa dello spopolamento e della carenza di medici. A fronte di un fabbisogno di 402 medici di medicina generale, ne risultano attivi 330, con una carenza del 18%. Antonio Pompeo Coviello evidenzia la necessità di misure straordinarie per attrarre professionisti nelle aree interne e di una governance sociosanitaria integrata.

SIMG Basilicata critica inoltre l’introduzione del ticket da 2,50 euro a ricetta, ritenuto penalizzante per i pazienti a basso reddito. Coviello afferma che la sostenibilità non può essere cercata penalizzando chi ha più bisogno di cure, ma migliorando l’appropriatezza e l’organizzazione dei percorsi. Ignazio Grattagliano insiste sulla necessità di rendere la Medicina Generale una disciplina che produca conoscenza e ricerca, dotandola di strumenti e modelli organizzativi attrattivi per i giovani medici.

Alessandro Rossi ricorda che la Medicina Generale è il presidio di continuità della relazione di cura, essenziale per intercettare precocemente i bisogni in una popolazione che invecchia. Il congresso affronterà temi come il dolore, l’obesità, il diabete, la prevenzione cardiovascolare e la salute mentale, con laboratori su POCUS, simulazioni e intelligenza artificiale. Alla tavola rotonda istituzionale “Governare il cambiamento: sanità territoriale, professione e formazione” parteciperanno Filippo Anelli, Presidente FNOMCEO, e Cosimo Latronico, Assessore alla Salute, Politiche della Persona e PNRR della Regione Basilicata.