Il Consiglio regionale abruzzese ha approvato all’unanimità, nella seduta del 21 ottobre, un emendamento che assicura il rifinanziamento della legge sulla medicina integrata oncologica anche per l’anno 2026. La decisione consente di garantire la continuità dei servizi dedicati ai pazienti affetti da patologie tumorali, mantenendoli gratuiti e evitando interruzioni nei percorsi di supporto già avviati. L’intervento normativo si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla salute mammaria, con circa 1.200 interventi chirurgici effettuati lo scorso anno nella regione per il tumore alla mammella.
L’incidenza della patologia è in aumento: si registrano attualmente circa 170 casi ogni 100mila abitanti, un dato in netto contrasto con i 38 rilevati cinquant’anni fa. Studi scientifici indicano possibili correlazioni tra questo fenomeno e fattori ambientali e comportamentali, quali l’inquinamento, le abitudini quotidiane e un’alimentazione scorretta. In questo scenario, la prevenzione e l’adesione ai programmi di screening restano strumenti fondamentali per favorire diagnosi tempestive e ridurre il rischio di recidive.
La base normativa risale al febbraio 2025, quando il Patto per l’Abruzzo ha portato all’approvazione in Consiglio regionale della proposta di legge n. 42/2024, sottoscritta anche dalla maggioranza. Tale approvazione ha permesso al Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi “G.d’Annunzio” di disporre delle risorse necessarie per avviare specifiche attività di ricerca e studio. Tra le iniziative finanziate figurano i programmi di attività fisica adattata, realizzati con il supporto di chinesiologi qualificati presso le strutture universitarie e quelle situate nell’Ospedale Bernabeo di Ortona, punto di riferimento regionale per il trattamento del tumore al seno. Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli ha sottolineato come investire in queste esperienze significhi offrire un sostegno concreto ai pazienti oncologici, valorizzando percorsi che affiancano alle cure tradizionali servizi dedicati al benessere della persona.
Blasioli ha inoltre evidenziato la necessità di compiere passi importanti sul fronte della prevenzione, in particolare per quanto riguarda l’attuazione delle disposizioni nazionali in materia di screening mammografici. Il vicepresidente ha segnalato criticità in tutte e quattro le Asl regionali, soprattutto in relazione ai tempi di attesa per effettuare gli esami, che spesso non risultano adeguati alle esigenze dei cittadini. Nel frattempo, è stata calendarizzata anche una legge sulla medicina integrata, che contribuirà a sviluppare una visione organica a livello regionale della medicina integrata e complementare.





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