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Un’assemblea pubblica tenutasi sul lungomare Matteotti ha evidenziato la necessità di interventi immediati per la messa in sicurezza dell’area ex Fea e delle zone limitrofe. I cittadini presenti hanno rivolto un appello alle istituzioni affinché si attivi uno sforzo comune per la sistemazione futura del sito, attualmente in condizioni di degrado e potenziale pericolo per chi vive o attraversa il quartiere quotidianamente. Le criticità non si limitano al perimetro interno, ma interessano anche le aree esterne che si affacciano su via Foscolo e via Manzoni, dove persistono situazioni che richiedono interventi urgenti.

La preoccupazione è cresciuta dopo l’episodio del 5 luglio scorso, quando una porzione di tetto è crollata sul marciapiede, rendendo necessaria la recinzione del tratto interessato. Nonostante l’urgenza, nella notte tra il 27 e il 28 agosto sono stati esplosi fuochi d’artificio in prossimità dell’area recintata, un fatto che conferma l’esigenza di garantire condizioni di sicurezza adeguate. Già il 2 luglio, prima del crollo, era stata sollecitata la società concessionaria, “Fea srl”, e il 7 agosto erano state inviate richieste di intervento al Comune di Pescara, alla Regione Abruzzo e alla Asl.

Dai riscontri emersi, il Servizio Patrimonio della Regione Abruzzo ha effettuato un sopralluogo il 7 luglio, informando il Servizio Beni e Attività Culturali e inviando una diffida alla società concessionaria. Tuttavia, questa dinamica ha evidenziato una sovrapposizione di competenze che rallenta le soluzioni. Anche la Asl di Pescara, tramite l’Unità operativa di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, ha effettuato un sopralluogo il 12 agosto, segnalando vegetazione incolta, condizioni di incuria, cancelli ossidati, persiane rotte, rifiuti e una struttura interna ammalorata.

L’ente ha richiesto un pronto intervento entro cinque giorni e la presentazione di un cronoprogramma dei lavori entro venti giorni, ma da allora sono trascorsi 72 giorni senza che si siano registrati miglioramenti. Non sono stati ricevuti riscontri né dal Comune di Pescara né dalla società Fea srl, e le criticità permangono. Durante l’assemblea è stato chiesto al Prefetto di Pescara la convocazione di un tavolo di coordinamento tra gli enti coinvolti, ai Vigili del Fuoco di verificare lo stato dei luoghi e al Comune e alla Regione di garantire la sicurezza delle aree circostanti, promuovendo interventi di pulizia e bonifica se necessario in via sostitutiva.

È stata richiesta una chiarificazione sulle responsabilità e tempi certi per gli interventi. La questione ha radici nel 2017, quando la Regione Abruzzo ha espletato un avviso pubblico, arrivando fino alla Delibera di Consiglio Comunale n. 48/2024 che attestava l’interesse pubblico sul nuovo progetto presentato dalla ditta concessionaria.

La Regione non ha dato assenso alla variante del progetto, ritenendola non coerente con il bando di concessione, e ha rigettato il provvedimento, atto impugnato dinanzi al TAR. L’esito della causa determinerà se il progetto approvato dal Comune di Pescara, con deroghe per il cambio di destinazione d’uso verso utilizzi di tipo commerciale e turistico-ricettivo, maggiori altezze dei fabbricati e minore distanza dalla sede stradale, sia conforme o se si debba procedere con la risoluzione e un nuovo iter amministrativo.