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	<title>alpini Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>L&#8217;Aquila ospiterà il 9° Raduno degli Alpini dal 9° Battaglione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 16:01:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 9° Raduno degli Alpini a L'Aquila, dal 9° Battaglione, al convegno storico del 12 settembre: il programma dell'evento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/02/presentato-il-9-raduno-ricordando-il-battaglione-alpini-l-aquila-programma-e-convegno-stor/">L&#8217;Aquila ospiterà il 9° Raduno degli Alpini dal 9° Battaglione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Aquila si prepara ad accogliere la nona edizione del Raduno “Ricordando il Battaglione Alpini L&#8217;Aquila”, un evento promosso dall&#8217;Associazione Nazionale Alpini Sezione Abruzzi &#8211; Prima e Seconda Zona che si terrà dall&#8217;11 al 13 settembre 2026. L&#8217;iniziativa riunirà gli ex militari di tutto il Paese che hanno prestato servizio nello storico reparto, con itinerari che attraverseranno il centro storico per valorizzare i luoghi di memoria e bellezza della città, designata Capitale Italiana della Cultura per l&#8217;anno in corso. Il programma, illustrato dal Presidente del Comitato Organizzatore e Consigliere Nazionale A.N. A. Pietro Piccirilli, prevede una tre giorni intensa che coinvolgerà diverse aree del cuore cittadino.</p>
<p>Un momento centrale sarà il Convegno Storico “1946-2026 dal Battledress all’Esercito 4.0”, in programma il 12 settembre presso la rinnovata SALA BAIOCCO in Corso Vittorio Emanuele. L&#8217;intervento principale sarà affidato al Dott. Francesco Fagnani, storico e referente del Centro Studi ANA Sezione Abruzzi.</p>
<p>L&#8217;evento si aprirà venerdì 11 settembre alle ore 18,15 con la celebrazione della Santa Messa per gli Alpini presso la Basilica di San Bernardino. Dal pomeriggio dello stesso giorno, il parco del Castello ospiterà momenti musicali, stand enogastronomici ed eventi di intrattenimento, organizzati in collaborazione con l&#8217;Associazione Teatro Opera Project ETS, il Coro della Brigata Cadore, il CAI dell’Aquila e la società Teatro Service L’Aquila. La giornata si concluderà con la tradizionale sfilata finale prevista per la mattina di domenica 13 settembre.</p>
<p>Alla presentazione hanno preso parte il Col. Alessandro POLI, Comandante Militare Esercito per le Regioni Abruzzo e Molise, il Col. Mario D’Angelo, Comandante del 9° Reggimento Alpini, e il Presidente ANA Sezione Abruzzi Costanzo Marcanio.</p>
<p>Pietro Piccirilli ha sottolineato l&#8217;attesa di una numerosa partecipazione che permetterà agli Alpini di riscoprire una città magnificamente ricostruita dopo 17 anni dal sisma del 2009. Il Presidente ha ricordato il contributo degli Alpini nella Protezione Civile Nazionale durante gli eventi calamitosi e la pandemia da Covid 19 in Abruzzo e Lazio, oltre alla vicinanza dimostrata a partire dalla straordinaria 88esima Adunata Nazionale del 2015. Il 2026 segna inoltre gli 80 anni della Repubblica Italiana e della nascita dell&#8217;attuale Esercito, contesto in cui gli Alpini hanno sempre operato a difesa degli interessi nazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alpini celebrano la ricorrenza dedicata all’Unità nazionale, alla Costituzione, all’Inno e alla Bandiera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 14:16:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ottanta Sezioni e 4.400 Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini hanno issato oggi il Tricolore in occasione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, celebrata il 17&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/17/alpini-celebrano-la-ricorrenza-dedicata-allunita-nazionale-alla-costituzione-allinno-e-alla-bandiera/">Alpini celebrano la ricorrenza dedicata all’Unità nazionale, alla Costituzione, all’Inno e alla Bandiera</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ottanta Sezioni e 4.400 Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini hanno issato oggi il Tricolore in occasione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, celebrata il 17 marzo in ricordo della nascita del Regno d’Italia nel 1861. Istituita dalla legge 222/2012, la ricorrenza sottolinea “i valori di cittadinanza, fondamento di una positiva convivenza civile” e mira a “riaffermare e consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica”.</p>
<p>L’iniziativa riflette l’impegno dell’Associazione nel mantenere vive la memoria storica e il servizio alle comunità. Durante le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi, oltre duemila volontari hanno contribuito a promuovere l’immagine del Paese nel mondo, integrandosi con la Joint Task Force della Difesa per le operazioni di sicurezza. Il loro intervento, reso “senza nulla chiedere in cambio, in assoluta gratuità”, è stato riconosciuto dalla stampa internazionale come segno di “una inedita e riuscita unità di intenti e di azione”.</p>
<p>Da 107 anni l’Associazione Nazionale Alpini porta assistenza alle popolazioni colpite da povertà, calamità naturali, guerre, pandemie e grandi eventi, confermando quotidianamente la propria missione con costanza e dedizione.</p>
<p>Nel giorno dedicato all’unità nazionale si richiama anche il valore del “Canto degli italiani”, scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847. Divenuto inno della Repubblica, esso rappresenta la colonna sonora del Risorgimento e si fonda sui principi della Costituzione, presidio irrinunciabile di democrazia e libertà.</p>
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		<title>“Il fuoco sotto la cenere&#8221;, nel decennale del terremoto un volume degli Alpini aquilani per raccontare la Solidarietà</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/11/26/il-fuoco-sotto-la-cenere-nel-decennale-del-terremoto-un-volume-degli-alpini-aquilani-per-raccontare-la-solidarieta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 18:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ ancora fresco di stampa il volume “Il fuoco sotto la cenere – L’onda della Solidarietà” uscito dalle Edizioni One Group e curato da Fernando Vaccarelli. E’ il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/26/il-fuoco-sotto-la-cenere-nel-decennale-del-terremoto-un-volume-degli-alpini-aquilani-per-raccontare-la-solidarieta/">“Il fuoco sotto la cenere&#8221;, nel decennale del terremoto un volume degli Alpini aquilani per raccontare la Solidarietà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ ancora fresco di stampa il volume “Il fuoco sotto la cenere – L’onda della Solidarietà” uscito dalle Edizioni One Group e curato da Fernando Vaccarelli. E’ il tributo che gli Alpini dell’Aquila hanno inteso rendere, nel decennale del terremoto, alle penne nere d’Italia e alle decine di migliaia di volontari venuti in soccorso alle popolazioni colpite dal sisma dopo quel terribile 6 aprile 2009. Il volume sarà presentato a L’Aquila giovedì 28 novembre, alle 17:30, nell’Auditorium “E. Sericchi” in via Pescara 2. Interverranno Gian Paolo de Rubeis, presidente del Comitato organizzatore del 4° Raduno “Ricordando il Battaglione Alpini L’Aquila”, Fulgo Graziosi, direttore del periodico “L’Alpino d’Abruzzo”, Fernando Vaccarelli, curatore del volume”, Pietro D’Alfonso, presidente della Sezione Abruzzi dell’ANA. Il giornalista Massimo Alesii modererà e coordinerà l’incontro.</p>
<p>Il Comitato organizzatore del 4° Raduno “Ricordando il Battaglione Alpini L’Aquila”, dopo le splendide ed emozionanti giornate del raduno tenutosi dal 13 al 15 settembre scorso, ha voluto promuovere anche questa interessante pubblicazione con lo scopo di documentare la straordinaria onda di Solidarietà giunta in aiuto dell’Aquila e dei centri colpiti dal terremoto del 2009. Un libro di pregevole veste per ricordare l’opera di soccorso e ringraziare gli Alpini della Protezione Civile ANA, i Dipartimenti di Protezione Civile delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, il Corpo dei Vigili del Fuoco, la Croce Rossa, l’Esercito, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato, l’Aeronautica, la Marina, le tante Associazioni di Volontariato e tutti i Volontari venuti da ogni angolo d’Italia e anche dall’estero. Circa 70 mila soccorritori si alternarono nell’opera di aiuto e sostegno alla popolazione nei mesi dell’emergenza post sisma.</p>
<p>“Celebrare il Decennale del terremoto – è scritto nel risvolto di copertina &#8211; è l’occasio¬ne per commemorare le vittime e per ringra¬ziare coloro che sono intervenuti in soccorso alle nostre popolazioni. Un flusso enorme di volontari, delle più disparate estrazioni. Dare testimonianza dell’onda di solidarietà che ha abbracciato la città dell’Aquila è un do¬vere colmo di gratitudine verso quanti hanno contribuito a far risollevare le nostre genti. Solidarietà che testimonia anche l’enorme patrimonio che l’Italia possiede di organizza¬zione, cuore, partecipazione che, sebbene si manifestino particolarmente in momenti di cri¬si, è come un fuoco nascosto sotto la cenere, è un sentimento altamente civico e cristiano e misura la maturità di una società”.</p>
<p>Dunque una pubblicazione preziosa, non solo per il valore morale e per la testimonianza di gratitudine e riconoscenza che esprime, ma anche perché ha il merito di aver raccolto con puntigliosa e certosina attenzione tutti i dati del soccorso, i numeri dei soccorritori e le comunità assistite. Una documentazione organica ed essenziale che ha il pregio di offrire un quadro esaustivo di quanto operato, sotto ogni forma, in quanto a sostegno e solidarietà verso le popolazioni della città capoluogo d’Abruzzo e degli altri centri colpiti dal terremoto del 2009, nei 174 Campi di accoglienza e tendopoli, allestiti con eccezionale tempestività dai soccorritori nei centri del cratere del sisma.</p>
<p>C’è voluta tutta la determinazione e la caparbietà del curatore del volume per raggiungere un simile risultato. Va certamente ascritto a merito di Fernando Vaccarelli l’aver condotto in porto non una pubblicazione celebrativa della ricorrenza del decennale, ma un’opera essenziale di ricerca che potrà restare punto di riferimento nella documentazione di quale e quanta sia stata l’eccellente mole di soccorso messa in piedi nel dopo terremoto dell’Aquila. Non potremo mai dimenticare questa che è stata una pagina splendida del Paese, l’immagine della più bella Italia, quella del Volontariato e della Solidarietà. Come pure non dimenticheremo mai l&#8217;amore e la solidarietà di tutti gli Italiani, anche dall’estero, espresse con innumerevoli gesti di grande valore morale e di significativa generosità.<br />
Nella Introduzione il curatore del volume, che è capogruppo del Gruppo Alpini “Giovanni Vaccarelli” dell’Aquila, tra l’altro scrive: “[…] Il sapere dell’emergenza sisma e di tutto quello che è seguito alla “normalizzazione” è statu un obiettivo che si è voluto raggiungere, per sgombrare il campo da notizie non certe. Si è riscontrato che la gente ha ignorato, quasi del tutto, quello che stava accadendo intorno. Senza dubbio ha avuto i suoi buoni motivi per non interessarsi, gli stessi abitanti dei paesi, interrogati a distanza di tempo, non sapevano da chi fossero stati assistiti nei campi di accoglienza. Gli stessi alpini dei nostri Gruppi ignoravano in quali campi fossero impegnati i volontari della protezione Civile ANA. E così è nata l’iniziativa – aggiunge Fernando Vaccarelli – d’individuare quali strutture operative avevano svolto funzioni importanti nel territorio. E’ stata condotta una ricerca che ha portato ad individuare 174 campi di accoglienza, una miriade di volontari che si sono susseguiti settimanalmente. Sapevamo del contingente dei volontari dell’Associazione Nazionale Alpini, impressionante, circa 8.500 per sette giorni, 60.000 presenze. Si è tracciato il flusso di tutte le Protezioni Civili delle Regioni, comprese le Province autonome di Trento e Bolzano, costituite da un volontariato di innumerevoli associazioni. E poi le Organizzazioni di volontariato autonome, una forza trainante. Sono stati stimati circa 70 mila volontari provenienti da tutta Italia, per un totale di più di 730 mila giornate di presenza individuale. […]”</p>
<p>Un libro, quindi, di significativo valore documentale, peraltro arricchito di immagini a colori, le più toccanti di quei giorni difficili e terribili, ma anche così segnati dalla vicinanza e dalla generosità di tanti italiani. Il volume, oltre a diversi contributi e testimonianze, reca in particolare un’intensa Prefazione di Sergio Basti, già dirigente generale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, che dal 1° aprile 2009 fu Direttore Generale per l’Emergenza. L’ing. Basti, nato ad Ortona ma pienamente naturalizzato aquilano, intitola la sua bella Prefazione “Il mio terremoto”. E’ una testimonianza a tratti commovente, il racconto di quella notte terribile e degli immediati giorni seguenti, tra le macerie, nell’infaticabile opera di soccorso dei Vigili del Fuoco. Che gli aquilani immediatamente definirono “gli angeli del terremoto”. E’ un libro da leggere e soprattutto da conservare.</p>
<p style="text-align: right;">Goffredo Palmerini</p>
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		<title>W gli Alpini,  musica e allegria a L&#8217;Aquila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2015 13:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un centro storico dell&#8217;Aquila  traboccante di gente come non lo si vedeva almeno da 6 anni, da prima del terremoto del 6 aprile 2009, hanno fatto da cornice&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/16/w-gli-alpini-musica-e-allegria-a-laquila/">W gli Alpini,  musica e allegria a L&#8217;Aquila</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un centro storico dell&#8217;Aquila</strong>  traboccante di gente come non lo si vedeva almeno da 6 anni, da prima del<strong> terremoto del 6 aprile 2009</strong>, hanno fatto da cornice ieri sera alla notte bianca, verde e rossa, dell<strong> Adunata nazionale degli alpini.</strong> Un punto di ritrovo per i 300 mila alpini arrivati all&#8217;Aquila, che hanno invaso il centro storico anche con mezzi di locomozione (trattori, carri, motocicli d&#8217;epoca etc) addobbati ad hoc tra bandiere e botti, e bottiglie di vino, che hanno sfilato ovunque. Locali aperti, con un fronte della movida che e&#8217; stato gigantesco, soprattutto in centro storico dove innumerevoli sono i palazzi e chiese ancora puntellati: da piazza Duomo, al corso, ai Quattro cantoni, crocevia di due fiumane di persone, a <strong>San Bernardino, Santa Maria Paganica</strong>. In giro giovani e giovanissimi, persone di mezza eta&#8217;, veci , mamme con i passeggini.</p>
<p>Gioia, allegria e valori hanno riempito e riempiono e sommergono la città, il raduno degli Alpini ha fatto bene al cuore allo spirito  degli aquilani e  da&#8217; un grande messaggio di speranza, quello che pur tra mille difficoltà dell’attuale momento sociale e politico le nostre Comunità hanno ancora solide basi per continuare ad andare avanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’alzabandiera ha aperto l’88/a Adunata Nazionale Alpini /VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2015 09:18:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo mesi di attese, dubbi, apprensione e anche qualche polemica, ha preso finalmente il via, a L’Aquila, l’88/a Adunata Nazionale Alpini, l’evento che dovrebbe portare in città, tra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/15/lalzabandiera-ha-aperto-l88a-adunata-nazionale-alpini/">L’alzabandiera ha aperto l’88/a Adunata Nazionale Alpini /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo mesi di attese, dubbi, apprensione e anche qualche polemica, ha preso finalmente il via, a <strong>L’Aquila</strong>, l’<strong>88/a Adunata Nazionale Alpini</strong>, l’evento che dovrebbe portare in città, tra oggi e domenica, una folla oceanica stimata in trecentomila persone. In attesa della parata del 17 maggio, evento culmine della tre giorni che celebra le penne nere ed il loro operato nei confini nazionali ed internazionali, oggi sono iniziate le prime manifestazioni ufficiali, dopo che nei giorni scorsi migliaia di Alpini avevano già invaso pacificamente la città con la loro infinita carica gioiosa.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/LAquila_aperta_l88a_Adunata_Nazionale_Alpini/2733">L’apertura ufficiale dell’Adunata c’è stata questa mattina</a></em>, con la cerimonia dell’alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale</strong>, di fronte a centinaia di persone accorse ad assistere, in un clima di pura festa. Per il primo di una lunga serie di eventi rientranti nel programma della kermesse, è stata scelta<strong> la pista di atletica di Piazza d’armi.</strong> Un luogo estremamente simbolico, perché nel 2009 aveva ospitato la più grande tendopoli del post terremoto, diventando un po’ il simbolo della precarietà che il sisma ha portato nel capoluogo abruzzese. Da allora, lo storico campo sportivo è stato ristrutturato ed oggi accoglie gli Alpini, che con la loro gioia e vivacità stanno riportando vitalità e speranza nelle vie di una città, che ancora fa fatica a tornare allo splendore di un tempo.</p>
<p><em>“Da sei anni a questa parte tanti aquilani hanno vissuto attimi di gioia, ma in modo individuale. Questo è il primo grande momento di gioia e serenità collettivo, di cui avevamo davvero bisogno&#8221;</em>. Ha scelto queste significative parole, il Sindaco dell’Aquila <strong>Massimo Cialente</strong> per salutare ufficialmente l’inizio dell’Adunata Nazionale Alpini. La cerimonia dell’alzabandiera è stata preceduta da un corteo con i gonfaloni di Regione, Provincia e Comune dell’Aquila, seguiti dal labaro dell&#8217;Associazione nazionale alpini, ornato da oltre 200 medaglie d&#8217;oro.</p>
<p>Dopo la cerimonia d’apertura, il programma del venerdì prevede<strong> gli onori ai caduti presso la Villa Comunale</strong> e poi <strong>l’inaugurazione della Cittadella degli Alpini al parco del Castello.</strong> La celebrazione poi proseguirà senza tregua fino alla giornata di domani con la <strong>Notte Bianca Verde Rossa</strong> in onore degli Alpini. Una festa continua, di dodici ore, che animerà il centro storico e tutta la città dell’Aquila dalle 20 di oggi fino alle 8 di domani, con musica no stop, buon cibo e un gran numero di eventi.</p>
<p style="text-align: right">Luca Marrelli</p>
<p style="text-align: left"><em><strong><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/LAquila_aperta_l88a_Adunata_Nazionale_Alpini/2733">Guarda il video su tiKotv </a></strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/15/lalzabandiera-ha-aperto-l88a-adunata-nazionale-alpini/">L’alzabandiera ha aperto l’88/a Adunata Nazionale Alpini /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L’Aquila: su il sipario sull’Adunata Nazionale Alpini /VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 09:11:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Aquila. Mancano davvero poche ore e poi, finalmente, l’ottantottesima Adunata Nazionale degli Alpini prenderà il via a L’Aquila, nella giornata di domani, per concludersi domenica, dopo tre giorni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/14/laquila-su-il-sipario-sulladunata-nazionale-alpini/">L’Aquila: su il sipario sull’Adunata Nazionale Alpini /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Aquila. Mancano davvero poche ore e poi, finalmente, l’ottantottesima <strong>Adunata Nazionale degli Alpini</strong> prenderà il via a <strong>L’Aquila</strong>, nella giornata di domani, per concludersi domenica, dopo tre giorni intensi e pieni di celebrazioni in pompa magna. Per il Capoluogo abruzzese sarà un bagno di folla storico, senza precedenti. <strong>Sono infatti attese in città più di 300mila persone, secondo le stime della prefettura.</strong></p>
<p><strong>Alpini già numerosi in città, in attesa della sfilata. </strong>In realtà, l’invasione gioiosa delle penne nere ha già avuto inizio nelle giornate scorse e in quella di ieri in particolar modo, con il centro storico, assalito da canti e balli. Sono già numerose le manifestazioni che si sono svolte in avvicinamento alla grande Adunata e molte altre ne sono in programma tra domani e dopodomani. Il momento culminante però, arriverà soltanto nella giornata di domenica, con la maxi sfilata, che durerà dodici ore e coinvolgerà 70,000 Alpini. <strong>Dalla Caserma Rossi, la parata giungerà fino alla Caserma Pasquali.</strong> A guidare la sfilata, dietro il tricolore del nono reggimento, ci saranno le penne nere più lontane da casa, mentre a chiudere sfileranno gli Alpini abruzzesi e quelli di Asti, sede dell’Adunata 2016.</p>
<p><strong>Autorità civili e militari.</strong> Tante le autorità attese in città per presenziare all’evento. Quasi sicuramente ci sarà il Ministro della Difesa <strong>Roberta Pinotti</strong>, mentre alcune voci non confermate parlano di una breve apparizione del Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella</strong> e del Premier <strong>Matteo Renzi</strong>.  Tra le autorità militari che presiederanno l&#8217;Adunata in occasione della sfilata conclusiva ci saranno invece il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Esercito, il Generale Danilo Errico, il Comandante delle Forze Operative Terrestri, il Generale Alberto Primicerj, il Comandante delle Truppe Alpine, il Generale Federico Bonato, il presidente nazionale dell&#8217;Associazione Nazionale Alpini, l&#8217;ing. Sebastiano Favero e il Comandante della Brigata Alpina Taurinense, il Generale Franco Federici.</p>
<p><strong>Criticità e viabilità.</strong> A poche ore dallo straordinario evento, la città deve cominciare a fare i conti con i disagi che un’invasione di persone di questa portata è inevitabilmente destinata a provocare. Si parla addirittura di <strong>un possibile sovraccarico delle infrastrutture telefoniche</strong>, che potrebbe comportare delle difficoltà di comunicazione nelle giornate dell’Adunata. Tuttavia, le problematiche più critiche saranno inevitabilmente quelle legate agli spostamenti in macchina. <strong>Già da domani molte strade saranno interdette al traffico automobilistico e domenica, per la sfilata, l&#8217;area di interdizione della circolazione verrà estesa, di fatto, a tutto il centro urbano.</strong> Il Comune, in considerazione del grande afflusso previsto nei giorni dell&#8217;Adunata degli alpini, al fine di evitare il caos nelle vie cittadine, ha deciso di chiudere al pubblico i propri uffici oggi e domani. La stessa cosa faranno probabilmente anche altri enti. Il sindaco <strong>Massimo Cialente</strong>, inoltre, ha disposto la chiusura delle scuole dell&#8217;infanzia e dell&#8217;obbligo, statali e paritarie, di ogni ordine e grado, per le giornate di domani e del 16 maggio, proprio per limitare al minimo il traffico veicolare. <strong>Totale sospensione delle attivita&#8217; anche nei cantieri, pubblici e privati, operanti nel centro storico cittadino, nella periferia e nelle frazioni, fino al 18 maggio.</strong> Sul fronte medico, sara&#8217; una vera e propria task force di uomini e mezzi, quella messa in campo dall&#8217;Azienda sanitaria locale Avezzano L&#8217;Aquila Sulmona per fronteggiare la tre giorni dell&#8217;Adunata. Il piano intraospedaliero prevedera&#8217; invece il raddoppio di tutti i servizi di emergenza e la sospensione di ricoveri e operazioni programmate per lasciare liberi i posti letto e sale operatorie. Infine, la struttura di Protezione civile della Regione Abruzzo ospitera&#8217; da domani al 17 maggio la sala di coordinamento dell&#8217;Adunata nazionale alpini nella quale saranno attivate le postazioni di tutti gli enti pubblici e privati coinvolti (prefettura, Ana, polizia, carabinieri, forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile regionale, Comune dell&#8217;Aquila, Guardia di Finanza, questura, Anas, Autostrade dei Parchi, Rfi, etc.). La sala avra&#8217; il compito fondamentale di coordinare tutte le operazioni necessarie al regolare svolgimento della manifestazione, in particolar modo il controllo della viabilita&#8217;, oltre che garantirne la sicurezza.</p>
<p><em><strong><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/LAquila_domani_inaugurazione_Cittadella_Alpini/2732">Guarda il video su tiKotv </a></strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/14/laquila-su-il-sipario-sulladunata-nazionale-alpini/">L’Aquila: su il sipario sull’Adunata Nazionale Alpini /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Gli alpini di tutto il mondo a L&#8217;Aquila per la 88^ Adunata Nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2015 11:16:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una settimana e L’Aquila vivrà, dal 15 al 17 maggio, l’emozione intensa dell’invasione festosa ed entusiastica di almeno 400mila penne nere, dall’Italia e dal mondo, per l’88^&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/07/gli-alpini-di-tutto-il-mondo-a-laquila-per-la-88-adunata-nazionale/">Gli alpini di tutto il mondo a L&#8217;Aquila per la 88^ Adunata Nazionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una settimana e L’Aquila vivrà, dal 15 al 17 maggio, l’emozione intensa dell’invasione festosa ed entusiastica di almeno 400mila penne nere, dall’Italia e dal mondo, per l’88^ Adunata Nazionale Alpini.</p>
<p>Tutte le adunate nazionali sono sempre un evento speciale, come lo fu l’adunata di Pescara nel 1989, la prima tenutasi in Abruzzo. Ma questa dell’Aquila, seconda in terra abruzzese, sarà davvero straordinaria e indimenticabile per centinaia di migliaia di alpini, per la città ospite, per l’Abruzzo e per l’Italia intera. E già gli auspici si traggono da una bella iniziativa promossa dall’ANA, coordinata da Carlo Frutti e Fernando Vaccarelli, che ha interessato le scuole elementari e medie d’Abruzzo, con due concorsi: «Una mascotte per l’Adunata alpini L’Aquila 2015», riservato alle scuole primarie, e «Scova l’alpino che hai in famiglia e racconta la sua storia», per gli studenti delle medie, realizzata grazie all’attiva collaborazione del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia. La risposta significativa delle scuole ha coronato di successo l’iniziativa, al suo esordio nazionale, e le due Commissioni, composte da esperti, hanno potuto rilevare come lo scopo di far emergere i valori dell’alpinità fosse arrivato nel cuore più profondo dei ragazzi ed avesse dato esiti di rango elevato.</p>
<p>Basta infatti osservare il risultato generale dei lavori prodotti dagli alunni, con una partecipazione numerosa, ma sopra tutto la qualità degli elaborati. “Con questa manifestazione abbiamo fatto la metà dell’Adunata”, ha detto don Bruno Fasani, direttore del mensile dell’Ana «L’Alpino», agli studenti che il 4 maggio hanno partecipato alla cerimonia di premiazione del concorso scolastico regionale, svoltasi nell’Auditorium del Parco, progettato da Renzo Piano. La grande manifestazione dell’orgoglio alpino all’Aquila, che vuole essere un messaggio d’amore verso la città ferita dal terremoto &#8211; ha sottolineato don Bruno &#8211; “è anche un modo per trasmettere ai giovani, e attraverso loro alle famiglie, i valori degli alpini. E visti i risultati del concorso, abbiamo pienamente raggiunto l’obiettivo”. Adam El Haddad, figlio d’un emigrato dal Marocco e alunno della II classe della scuola primaria di Castellafiume, è l’autore della mascotte «Alpiedino» e il vincitore del concorso. «Un Alpino è Alpino dalla testa ai piedi», è la didascalia che accompagna il disegno vincitore. Calzante in maniera perfetta. Il concorso riservato agli studenti delle scuole medie è stato vinto da Luca Ursini, della classe I della Media “G.Mazzini” dell’Aquila, con l’elaborato «La storia di mio nonno e Cavolo Fiorito», che ha fortemente impressionato per la suggestiva capacità di rappresentare i valori più profondi dello spirito alpino, con la storia d’amicizia di suo nonno Francesco, artigliere di montagna, con il suo mulo Cavolo Fiorito.</p>
<p>Si diceva della straordinarietà dell’Adunata Nazionale Alpini all’Aquila. Non solo per essere l’Abruzzo da sempre terra di reclutamento alpino, che ha visto militare nelle truppe di montagna centinaia di migliaia di giovani abruzzesi nel corso della storia del Corpo; per aver avuto reparti alpini gloriosi come il Battaglione “L’Aquila” e il Battaglione “Val Pescara”; per avere di stanza in città il 9° Reggimento Alpini “L’Aquila”, nominato Cittadino onorario; per una avere la Sezione Abruzzi dell’ANA, sul cui vessillo spiccano 12 Medaglie d’oro al Valor militare e una Medaglia d’oro al Valor civile, con quasi 10mila associati. Dunque una regione, l’Abruzzo, di orgogliosa ed innata alpinità. Sono questi aspetti assai rilevanti, ma non quelli che invece faranno dell’Adunata dell’Aquila un evento straordinario e commovente per gli alpini d’Italia e del mondo che converranno in quei giorni a L’Aquila da ogni angolo del Paese e dall’estero, dal Canada all’Australia, dall’Argentina agli Stati Uniti, dal Brasile al Venezuela, e da tutta l’Europa. E l’atmosfera di festa già si vede, in una città che nonostante le sue ferite profonde, inferte dal terremoto del 2009, con passione e tenacia si prepara a questo storico evento vestendo di tricolori le preziosità architettoniche recuperate alla loro antica bellezza &#8211; come la Fontana delle 99 Cannelle, monumento simbolo della città, e la Basilica di San Bernardino &#8211; e le stimmate ancora da guarire.</p>
<p>L’Aquila e tutti i paesi del cratere sismico attendono con ansia e trepidazione questo evento, sopra tutto per restituire affetto e gratitudine con un grande, caloroso e commosso abbraccio a tutti gli alpini, ai volontari dell’ANA, ai volontari della Protezione Civile alpina per quanto essi hanno fatto per noi nei giorni e nei mesi dell’emergenza che seguirono quel terribile sisma. Non potremo mai dimenticare quanto gli alpini e tutti i volontari d’Italia hanno dato in segni concreti di vicinanza, premura e solidarietà operosa in quei drammatici giorni. Li porteremo nel cuore per sempre. In quei giorni di dolore e distruzione, morale e materiale, non mancò mai la generosità silenziosa degli alpini, l’amore premuroso verso i sofferenti e verso chi aveva bisogno di sostegno e d’un sorriso. Questo le penne nere lo fecero, con la discrezione, il garbo e la delicatezza che accompagna tutti i loro gesti di solidarietà. E’ la loro cifra. Ricordo quei giorni. E quegli alpini. Ho spesso ripensato a come S. Paolo descrive l’amore per il prossimo &#8211; la charitas cristiana &#8211; nella Prima Lettera ai Corinzi (13, 1-13): […] La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse […]. Ecco, sembra proprio scritta come cifra della solidarietà degli alpini, quella stessa che a piene mani hanno profuso verso L’Aquila e gli aquilani.</p>
<p>Nacquero in quei mesi dell’emergenza, in mezzo alle tende dei Campi di accoglienza per gli sfollati dalla città e dai paesi lacerati dalla violenza del sisma, tra gli alpini e gli aquilani, amicizie vere nel segno della generosità autentica delle migliaia di penne nere che si alternarono nei Campi a darci aiuto. L’adunata dell’Aquila sarà occasione per rincontrarsi e riabbracciarsi, anche se molte amicizie si sono, in questi sei anni, alimentate di reciproche visite. Sarà dunque occasione, per gli alpini d’Italia e del mondo, di tornare nella città che videro martoriata e che ora possono vederla risorgere più bella di come era. C’è molto da fare, ancora, per veder rinascere una città capoluogo di regione, ricca di arte e di stupende architetture, con uno dei centri storici più preziosi del Paese, insieme a centinaia di borghi del cratere sismico, così fortemente colpiti. Ma la città e gli aquilani ce la faranno, come sempre è avvenuto in altre precedenti tragedie nei quasi otto secoli di storia civica. Gli alpini ci sono stati vicini, hanno compreso l’indole riservata e dignitosa degli aquilani. Questo afflato, questa forte sintonia, durerà per sempre.</p>
<p>Lo hanno detto un po’ tutti, al prologo dell’evento il 16 aprile scorso nell’Aula consiliare del Comune, nella conferenza stampa di presentazione dell’88^Adunata Nazionale, coordinata dal direttore del mensile L’Alpino, don Bruno Fasani. Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha definito l’Adunata “un giorno bello, sognato per molti anni, atteso da sempre”, ringraziando il Comitato Organizzatore dell’Adunata (COA) per tutte le difficoltà che ha dovuto superare. Gli ha risposto il presidente del COA, Luigi Cailotto, sottolineando “la bellezza della città che ho imparato ad amare” e ringraziando i componenti del Comitato “una squadra efficace ed eccellente”, le istituzioni, gli sponsor. “Noi siamo venuti all’Aquila per dare, non dobbiamo togliere nulla. Un grande sforzo per la preparazione, ma senza gravare sulla ricostruzione della città”, ha aggiunto Cailotto. Palpabile l’emozione di Giovanni Natale, presidente della Sezione Abruzzi dell’ANA. “Gli alpini abruzzesi mi hanno spinto a questa avventura che sembrava impossibile. Ma nulla è impossibile per gli alpini. Sarà una grandissima adunata!”, ha concluso. Il Comandante generale delle Truppe Alpine, Gen. Federico Bonato, ha ricordato come gli alpini in servizio del 9° Reggimento, la mattina del 6 aprile 2009, fossero già operativi a qualche ora dal terremoto e come gli alpini in armi e l’ANA siano facce della stessa medaglia. Ha annunciato che il Corpo sarà presente all’Adunata con la Bandiera di Guerra del 9° Reggimento “L’Aquila”, con una Mostra fotografica storica e con la Cittadella Alpina, allestita nel Parco del Castello Cinquecentesco. Infine, il presidente nazionale ANA, Sebastiano Favero, ha ricordato la sua visita all’Aquila, subito dopo il terremoto, e l’impegno degli alpini nella costruzione del villaggio di Fossa e di altre opere. “Siamo qui per condividere con L’Aquila questo momento, per pensare ad un futuro migliore, con la forza dei suoi cittadini, degli abruzzesi e anche degli alpini. Noi alpini siamo abituati a dare, a fare, in silenzio. Siamo pronti a farlo come l’abbiamo fatto all’Aquila, con un volontariato senza compensi”, ha concluso Favero.</p>
<p>E infatti le cifre del volontariato alpino durante l’emergenza, durato fino al 31 marzo 2010, sono davvero eloquenti: l’ANA è stata attivamente presente nei Campi di accoglienza con 8.434 volontari impegnati in 46 turni settimanali. Volontari della Protezione civile ANA, diretti dal presidente nazionale Sebastiano Favaro e dal coordinatore della Protezione civile ANA Giuseppe Bonaldi, hanno lavorato su un’area di 8.250 mq. per realizzare 33 case di abitazione del villaggio di Fossa, per un impegno economico di € 2.281.350, con fondi raccolti dalle Sezioni e dai Gruppi alpini e con donazioni di enti e privati destinati all’ANA per finalità solidali. Come pure è stata realizzata la Chiesa di San Lorenzo a Fossa, con professionisti e volontari alpini, con 451 giornate lavorative e un impegno economico di € 616.448, raccolto dall’ANA tra privati, società, enti e banche. A queste opere ne vanno aggiunte altre: in primis la “Casa degli Alpini”, realizzata a Paganica dalla Sezione di Vittorio Veneto, con un impegno economico di circa 400mila euro, con il lavoro volontario di 82 soci, con fondi raccolti dai Gruppi della Sezione &#8211; il Gruppo di Tarzo, in particolare, gemellato con Paganica &#8211; e donazioni della Banca delle Prealpi e della Carispaq. Notevole l’impegno lavorativo dei volontari della Sezione di Vittorio Veneto, diretti dal presidente Angelo Biz, insieme agli alpini di Paganica e ad alcune imprese locali. La bella struttura, 400 mq. di superficie utile, inaugurata nell’aprile 2010, è stata dal Gruppo Alpini di Paganica data in comodato d’uso alla ASL, che vi tiene un attrezzato poliambulatorio medico a servizio della popolazione dell’area est del territorio aquilano. Altri interventi hanno riguardato la realizzazione del Centro Polisportivo di Fossa (alpini della Sezione Vallecamonica), la chiesa di Villa Sant’Angelo (alpini di Lusiana, Laverda, Valle di Sopra e Santa Caterina), un Parco giochi per le scuole a Pettino (alpini di Pordenone), una Casetta per i bambini a San Gregorio (alpini di Caltrano), la ricostruzione della Via Crucis in San Demetrio ne’ Vestini (alpini della Sezione di Udine), la collaborazione con giornate lavorative per la costruzione delle chiese di Paganica, Barisciano e Picenze e l’asilo di Coppito (Nuclei Volontari Alpini di Trento). Tutto è ampiamente dettagliato nel volume dell’ANA “Cuore Alpino per l’Abruzzo” (Silvana Editoriale, 2012).</p>
<p>Intanto, già da settimane squadre di alpini abruzzesi e della Protezione Civile nazionale ANA sono operative per l’approntamento di aree di sosta per roulotte e tende, per preparare il percorso, per intervenire nella soluzione di problemi. Tutto deve essere pronto a meraviglia, come vuole la tradizione alpina. E in questi giorni altre squadre lavoreranno, affiancando il Comune, le Aziende comunali e le altre pubbliche istituzioni, perché la città, nonostante le sofferenze e i problemi della sua condizione, si presenti comunque con la migliore veste alla festosa invasione delle penne nere. Un’invasione che, come è nello stile degli alpini, lascia i luoghi in ordine e puliti meglio di come li ha trovati. Ogni adunata nazionale, ogni raduno locale, sono un silenzioso ma evidente esempio di superlativo comportamento civico, una lezione di civiltà impartita con la tipica discrezione alpina, con i fatti e senza bisogno di parole. Così sarà anche per L’Aquila, dove peraltro l’ANA realizzerà quattro progetti, riqualificando quattro aree naturalistiche per la città. Al clima di festa provvederanno con i loro concerti 70 Cori alpini, una trentina di Fanfare alpine e una decina di Bande, provenienti da tutta Italia, che si esibiranno a L’Aquila e nei maggiori centri. E d’altronde, nella città che vanta una grande tradizione musicale con prestigiose istituzioni (Orchestra Sinfonica Abruzzese, I Solisti Aquilani, la Società dei Concerti “Barattelli”, il Conservatorio di Musica “A. Casella”) e tre Cittadini onorari del calibro di Arthur Rubinstein, Goffredo Petrassi ed Ennio Morricone, non poteva mancare una particolare attenzione per l’88^ Adunata Nazionale Alpini. Ci hanno pensato i Cameristi dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretti da Ettore Pellegrino, ad incidere un Cd speciale contenente l’Inno di Mameli, il brano originale “Le Penne Nere per L’Aquila” &#8211; musica di Roberto Molinelli e testo del compianto Francesco Sanvitale, insigne musicologo e storico recentemente scomparso -, “Signore delle Cime” di Bepy De Marzi e “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.</p>
<p>Infine, questi gli eventi più significativi dell’88^ Adunata Nazionale Alpini: nella mattinata di Venerdì 15 maggio gli onori al Monumento ai Caduti, presso la Villa Comunale, e al Cippo dell’Alpino in Piazza Battaglione Alpini “L’Aquila”, alle ore 11 inaugurazione della “Cittadella degli Alpini”, nel Parco del Castello. Alle ore 19, nel piazzale antistante la Basilica di Collemaggio, l’arrivo di Gonfaloni, del Labaro dell’ANA e della Bandiera di Guerra del 9° Reggimento Alpini “L’Aquila”; sfilamento su Viale di Collemaggio, Viale Crispi, Corso Federico II, Piazza Duomo e resa degli onori alla Bandiera. Sabato 16 maggio, ore 10:30, incontro delle Delegazioni ANA all’estero e Delegazioni IFMS al Ridotto del Teatro comunale; alle ore 12 lancio di paracadutisti presso lo Stadio comunale; alle ore 16, Santa Messa di suffragio ai Caduti, presieduta dall’Ordinario Militare e concelebrata dall’Arcivescovo dell’Aquila e i Cappellani militari presenti, nella Basilica di San Bernardino; alle ore 18:30, presso l’Auditorium del Parco, saluto del Sindaco alle autorità, al Consiglio nazionale ANA e ai Presidenti delle Sezioni ANA. Domenica 17 maggio, dalle ore 8, ammassamento presso la Caserma “Francesco Rossi” e dintorni; ore 9 inizio Sfilata (Viale della Croce Rossa &#8211; Via Vicentini &#8211; Viale Corrado IV) con presumibile termine alle ore 18. La tribuna per la resa degli onori sarà su Viale Corrado IV e lo scioglimento presso la Caserma “Pasquali”, in Piazza d’Armi. Per l’88^ Adunata Nazionale, il mensile “L’Alpino” uscirà in edizione speciale con 500mila copie di tiratura. In copertina la mascotte “Alpiedino” del piccolo Adam El Haddad, 7 anni, figlio di immigrati marocchini e perfetto interprete dello “spirito alpino”. Anche questo un segno davvero bello d’accoglienza e d’integrazione, un segno di civiltà d’un Paese come l’Italia che ha conosciuto la grande emigrazione in ogni angolo del mondo e che talvolta perde la propria memoria. Un piccolo miracolo anche questo, che solo gli alpini potevano provocare.</p>
<p>Per concludere in bellezza, vale la pena di riportare anche il racconto di Luca Ursini, vincitore del concorso “Scova l’alpino che hai in famiglia e racconta la sua storia”. Eccolo.<br />
«Avevo soltanto 10 anni quando mio nonno mi raccontò una storia, alla quale all&#8217;inizio non volevo credere. Sembrava una favola: nel settembre del 1957, all&#8217;età di 22 anni, mio nonno materno, Francesco De Vito, partì per prestare il servizio militare con la storica divisione &#8220;Julia&#8221; degli Alpini dell&#8217;Aquila. La sua destinazione era Bassano del Grappa, nelle Prealpi Venete. Il suo ruolo era artigliere di montagna, conducente di un mulo chiamato Cavolo Fiorito. Durante il servizio militare, che durava diciotto mesi, i soldati usavano i muli, che li aiutavano nel trasporto delle armi. Cavolo Fiorito &#8211; era proprio questo il suo nome &#8211; era un grande esemplare di colore bianco, con delle macchie marroni su tutto il corpo. In quell&#8217;invernata, che fu molto rigida, mio nonno e i suoi compagni dovevano salire sempre più in alto e marciavano con i propri muli, con zaini che pesavano più di 40 chili, con i fucili in spalla, cantando a squarciagola gli inni degli alpini, come &#8220;Sul cappello&#8221;, &#8220;Il Piave mormorò&#8221;, &#8220;L&#8217;inno del capitano&#8221; e &#8220;La violeta&#8221;. Nonno Francesco portava con sé anche una piccola sacchetta, in cui c&#8217;erano le zollette di zucchero per Cavolo Fiorito. Ed ecco quello che accadde: un giorno la squadra di soldati inizia la solita marcia, tra le intemperie, nella neve, con il vento fortissimo e con ai piedi scarponi durissimi. Bisogna arrivare in cima, in fila, soldati e muli. Improvvisamente, una grande massa di neve si stacca e investe la colonna alpina. Cavolo Fiorito si accorge del pericolo e con una veloce mossa si frappone fra mio nonno e la slavina, coprendolo ed evitandogli di essere investito. Fortunatamente, sia il mulo che mio nonno rimangono illesi. Non solo. Cavolo Fiorito si avvicina verso il suo conducente e gli lecca il viso. Mio nonno lo ringrazia con le zollette di zucchero, di cui è goloso. Ma non esiste ricompensa abbastanza grande per chi gli salvato la vita. L&#8217;amicizia fra l&#8217;artigliere di montagna Francesco De Vito e Cavolo Fiorito, il suo mulo fedele, non finì: durante le lunghe e fredde notti invernali mio nonno dormiva riparato dalla sua pancia. E così si scaldava. Cavolo Fiorito è stato con lui fino alla fine del servizio militare: quando si sono dovuti separare, mio nonno aveva le lacrime agli occhi. E secondo lui, e io gli credo, anche Cavolo Fiorito piangeva».</p>
<p style="text-align: right;">Goffredo Palmerini</p>
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