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	<title>marche Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Presentato alla Camera dei Deputati il Progetto &#8220;La Via degli Angeli&#8221; che lega Marche, Abruzzo e le vicende della traslazione della Santa Casa di Loreto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 02:24:58 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">È stato illustrato nel corso della&nbsp; recente presentazione dell&#8217;edizione 2026 della &#8220;Corsa degli Zingari&#8221;, in programma a Pacentro (Aquila) il prossimo 6 settembre, il Progetto &#8220;La via degli Angeli &#8211; La via di Pace e di Perdono&#8221;, iniziativa culturale che trae origine dagli studi e dalle ricerche dello storico Fernando Frezzotti, autore del saggio &#8220;La Via degli Angeli, La traslazione delle Pietre della Santa Casa&#8221; (Ed. Il Lavoro Editoriale) e dall&#8217;antica tradizione della &#8220;Corsa degli Zingari&#8221; evento secolare legato alla devozione per la Madonna di Loreto. La presentazione si è tenuta nella Sala stampa della Camera dei Deputati per iniziativa dell&#8217;onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Celestino V, dopo aver disposto e ordinato, attraverso la sua Bolla rilasciata a L&#8217;Aquila, il 2 ottobre 1294, che la Santa Casa venisse deposta a Loreto – venuta meno la possibilità che lo fosse alla Basilica di&nbsp; Collemaggio all&#8217;Aquila, per un contrasto insorto sulla legittimità del possesso con&nbsp; Carlo II d&#8217;Angiò, re di Napoli &#8211; mandò dei messaggeri da L&#8217;Aquila al convoglio che stava trasportando le pietre della S. Casa e che, in attesa degli ordini dello stesso Celestino, si trovava a sostare presso la località oggi denominata Angeli di Varano (AN)..Si trattava di un messaggio di capitale importanza, pertanto pretese la conferma che esso fosse stato ricevuto e compreso e che il suo ordine fosse eseguito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l&#8217;ipotesi storica di Frezzotti, a questo scopo, tra i membri del convoglio, vennero individuati alcuni messaggeri (&#8220;Angeli&#8221;), fanti di etnia valacca, cioè Zingari. Essi, dopo circa 6 giorni di tappe forzate avrebbero raggiunto il pontefice proprio a Pacentro, il mattino del 12 ottobre 1294. Quei fanti-messaggeri, di etnia valacca detti &#8220;Zingari&#8221;, avrebbero dato origine alla leggenda e alla tradizione popolare che oggi rivive ogni anno nella &#8220;Corsa degli Zingari&#8221;, mentre dal luogo della loro partenza (Angeli), la consolare Via Flaminia, prese il nome, che tuttora mantiene, di Strada degli Zingari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sicurezza la &#8220;ricevuta di ritorno&#8221; a Celestino fu affidata a due distinti gruppi di messaggeri: un gruppo di cavalieri raggiunse Celestino il 10 ottobre, mentre egli si trovava ancora a Sulmona. L&#8217;altro, formato proprio dagli appiedati &#8220;Zingari&#8221;, raggiunse Celestino V mentre si trovava a transitare per &nbsp;Pacentro diretto a Napoli. La sera del 12 ottobre è attestata la sua sosta a Castel di Sangro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla scia di questa ricostruzione – che rappresenta una rivoluzione copernicana sull&#8217;operato di Celestino V liberandolo dallo stigma dantesco &#8211; il Progetto si propone di valorizzare un itinerario storico-culturale capace di collegare Abruzzo e Marche attraverso i luoghi della tradizione celestiniana e la memoria della Traslazione della Santa Casa di Loreto, e di sostenere lo sviluppo delle aree interne attraverso il turismo lento e i cammini spirituali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto ciò per realizzare un cammino di pace e di fede che unisca le Marche e l&#8217;Abruzzo, la Santa Casa, la Traslazione, la Perdonanza e la Corsa degli Zingari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Progetto <strong>&#8220;</strong>La Via degli Angeli &#8211; La via di Pace e di Perdono&#8221; è promosso dall&#8217;Associazione Culturale &#8220;Corsa degli Zingari&#8221; – Pacentro (AQ) in collaborazione con la Confraternita Madonna di Loreto, il Club Auto Moto Storiche Ancona (CAMSA) &#8211; Arco degli Angeli <em>wine factory, </em>Ancona, con il patrocinio e la collaborazione di Comuni, Diocesi, Enti di promozione culturale e turistica di Marche e Abruzzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I primi risultati degli studi di Frezzotti sulla vicenda storica della Santa Casa di Loreto sono stati pubblicati a partire dal 2018 dalla rivista &#8220;Studi sull&#8217;Oriente Cristiano&#8221; edita dall&#8217; Accademia Angelico Costantiniana presieduta da Alessio Angelo Comneno, discendente diretto della famiglia imperiale degli Angelo-Comneno Ducas e, segnatamente, dei Despoti di Epiro e Tessaglia.</p>
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		<title>Medici di famiglia. La fragilità oggi si può prevedere con la valutazione multidimensionale</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2025 10:12:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una serie di circostanze che rende complicato per i medici di famiglia prendersi cura proprio di chi ne avrebbe più bisogno. Questa difficoltà sopraggiunge proprio in una fase&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/04/09/medici-di-famiglia-la-fragilita-oggi-si-puo-prevedere-con-la-valutazione-multidimensionale/">Medici di famiglia. La fragilità oggi si può prevedere con la valutazione multidimensionale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Una serie di circostanze che rende complicato per i medici di famiglia prendersi cura proprio di chi ne avrebbe più bisogno. Questa difficoltà sopraggiunge proprio in una fase in cui la Medicina Generale sta attraversando profonde trasformazioni. Per far fronte a questa situazione servono nuovi strumenti, oltre naturalmente alla digitalizzazione: la Valutazione Multidimensionale (VMD) del paziente anziano, ossia un’analisi che prenda in considerazione complessivamente gli aspetti clinici, psicologici e sociali, risponde proprio a questa esigenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È uno degli spunti emersi nel 10° Congresso Interregionale SIMG Centro (Abruzzo, Marche, Molise e Umbria), intitolato <em>“La realtà delle Cure Primarie e la loro proiezione futura: il ruolo della SIMG”,</em> che si è tenuto a Colli del Tronto (AP), con la presidenza di Alessandro Rossi e Italo Paolini.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>FRAGILITÀ E BISOGNI SOCIALI: LE PRIORITÀ PER GESTIRE L’ANZIANO</strong> – A incidere maggiormente sulla qualità di vita e sulla sopravvivenza dell’anziano non è tanto la multimorbilità (la presenza di diverse malattie), ma lo stato di disabilità determinato dalla fragilità. Identificare la popolazione fragile permette di definire un percorso di cura specifico. Si parla quindi di “medicina della complessità”, che presta attenzione ai bisogni “globali” della persona e non alle sole malattie, prendendo in considerazione complessivamente aspetti clinici, psicologici e sociali per la definizione di percorsi diagnostici e terapeutici su misura, con l’obiettivo di migliorare le prognosi e limitare ospedalizzazioni e ricoveri nelle RSA.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE NEL CENTRO ITALIA</strong> – Uno strumento come la Valutazione Multidimensionale ha particolare rilievo in alcuni specifici contesti geografici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Abruzzo, Marche, Molise, Umbria sono regioni che si contraddistinguono per la forte presenza di piccoli comuni, spesso mal collegati, aree interne difficili da raggiungere, comunità montane, oltre a una forte discrepanza nella densità tra le città e le zone rurali</em> – ha spiegato <strong>Gabriella Pesolillo</strong><strong>, Responsabile Scientifica del Congresso SIMG Interregionale e Segretario SIMG Abruzzo</strong>, una delle regioni più anziane d’Italia, con addirittura 595 persone ultracentenarie (dati ISTAT) – <em>Per questa conformazione del territorio, le zone periferiche spesso non hanno un’adeguata copertura della Medicina Generale, che sta a sua volta conoscendo una riduzione del personale. La difficoltà emerge soprattutto nelle visite domiciliari: lo stesso Medico di famiglia talvolta deve percorrere lunghi tratti prima di spostarsi da un paesino all’altro, riducendo così il numero di visite. Con la Valutazione Multidimensionale cambia la prospettiva: il paziente non viene considerato solo sulla base delle patologie che lo affliggono, ma anche dal punto di vista sociale, psicologico, familiare, prevedendone così la fragilità. La stessa malattia, ad esempio una bronchite, può avere un decorso diverso nelle persone di pari età e con lo stesso quadro clinico ma con diverse situazioni</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’IMPEGNO DI SIMG PER UN NUOVO APPROCCIO ALL’ANZIANO</strong> – SIMG è impegnata da anni ad offrire un’ampia rosa di strumenti ai Medici di famiglia. Il culmine di questi sforzi è giunto con le Linee Guida per la Valutazione Multidimensionale, promosse dalla Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e dalla Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), con il supporto metodologico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e con il contributo di 25 società scientifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>L’azione di SIMG parte da molto lontano ben prima del</em><em> DM77 del 2022 </em>– ha evidenziato <strong>Pierangelo Lora Aprile, Segretario Scientifico SIMG</strong>. <em>“Per questo, SIMG ha validato uno strumento di screening (PC-FI: Primary Care Frailty Index) per <a>identificare e stratificare le persone fragili</a>. Infatti, diventa importante programmare interventi personalizzati centrati sugli assistiti con fragilità lieve e moderata per rallentare l’evoluzione verso l’alta fragilità utilizzando strumenti di Valutazione Multidimensionale validati secondo le Linee Guida Nazionali. Quando la fragilità diventa molto alta, ad esempio nei malati che si avvicinano alla fine della vita, diventano rilevanti interventi specifici che hanno come obiettivo l’accompagnamento dei malati identificando i loro desideri e preferenze.&nbsp; Si passa quindi da una medicina finalizzata a trattare la malattia ad una medicina olistica finalizzata alla salute della persona nella sua interezza</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>“Tra le iniziative recenti, vi è il <strong>Progetto </strong></em><strong><em>Radar: comorbidità, fragilità, valutazione multidimensionale, piano individuale di cura</em></strong><em>, che identifica un percorso formativo nelle cure primarie per identificare i pazienti fragili, stratificando la popolazione secondo i diversi gradi di fragilità, pianificando e personalizzando le cure in ragione dei domini evidenziati carenti dalla Valutazione Multidimensionale</em> – &nbsp;ha aggiunto <strong>Pierangelo Lora Aprile</strong> – <em>Il progetto ha obiettivi ambiziosi: proporre alle Regioni una governance del processo di cura delle persone fragili, identificando criteri, indicatori e standard per il monitoraggio del percorso di presa in carico. Questo Progetto si concretizza con un percorso formativo per Medici di Medicina Generale particolarmente motivati ad acquisire “nuove competenze” nell’ambito di quella che abbiamo chiamato “Medicina della Complessità”, attraverso la Certificazione da parte degli organismi ministeriali competenti.&nbsp; SIMG ha formato ad oggi 40 MMG Esperti in Medicina della Complessità </em><em>offrendo l’opportunità di continuare questi percorsi formativi </em><em>a livello regionale in modo da</em><em> avere almeno un medico di famiglia esperto ogni 100mila abitanti</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA SINERGIA IN FAVORE DEL PAZIENTE ANZIANO</strong> &#8211; In linea con la propria mission di consentire alle persone nel mondo di vivere una vita più sana in ogni sua fase, Viatris Italia, parte del gruppo Viatris, realtà globale che opera dell’ambito della salute, è da sempre a fianco dei Medici di famiglia, così come di tutti gli altri interlocutori del sistema, per offrire accesso su ampia scala, mettendo a disposizione farmaci di alta qualità a circa un miliardo di pazienti in tutto il mondo, ogni anno, indipendentemente dal luogo o dal contesto di riferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Matteo Surace, Medical Lead di Viatris Italia</strong> ha commentato:<em> “Abbiamo deciso di sostenere il Progetto Radar e di contribuire alla diffusione delle Linee Guida, </em><em>mediante la sponsorizzazione non condizionante del progetto stesso, come parte del nostro impegno per migliorare l&#8217;accesso alle cure in Italia. Con la nostra presenza capillare su tutto il territorio nazionale, lavoriamo insieme alla Società di Medicina Generale affinché tutti abbiano uguali opportunità di accedere alle cure di cui hanno bisogno, anche in quelle aree che, per caratteristiche demografiche o per conformazione geografica della Penisola, più necessitano di strumenti adeguati alla presa in carico dei pazienti, in particolare di quelli più vulnerabili</em>”.<em></em></p>
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		<title>Terremoto. Sisma 2016, prime ordinanze di Castelli: &#8220;Snellimento e flessibilità&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2023 14:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario Guido Castelli e a cui partecipano i Presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche e dove sono rappresentati&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/31/terremoto-sisma-2016-prime-ordinanze-di-castelli-snellimento-e-flessibilita/">Terremoto. Sisma 2016, prime ordinanze di Castelli: &#8220;Snellimento e flessibilità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario Guido Castelli e a cui partecipano i Presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche e dove sono rappresentati i sindaci designati dalle Anci territoriali, ha raggiunto l&#8217;intesa sui primi provvedimenti di questo 2023. Innanzitutto sono state approvate delle importanti modifiche al Testo Unico della ricostruzione privata per adattarlo ulteriormente alle necessità che man mano emergono dai territori. E&#8217; inoltre stata introdotta una importante semplificazione all&#8217;Ordinanza che si occupa della ricostruzione di tutte le scuole danneggiate dal sisma, grazie alla quale adesso i Comuni non sono più obbligati a ricorrere all&#8217;Accordo Quadro, che diventa quindi uno dei possibili strumenti a loro disposizione. Approvate anche le Ordinanze speciali in deroga per i Comuni marchigiani di Bolognola e San Severino, un&#8217;Ordinanza che aumenta alcuni finanziamenti per una serie di opere pubbliche nel cratere. &#8220;Le nostre comunità meritano la massima attenzione. A dieci giorni dalla mia nomina da parte del Governo posso dire che tutta la squadra della Struttura, in grande raccordo con le Regioni e i Comuni, sta lavorando a pieno regime senza interruzione alcuna &#8211; dichiara il Commissario Castelli -. Le Ordinanze approvate permettono una ulteriore ottimizzazione e impostano alcuni finanziamenti importanti: in totale tra nuovi progetti e l&#8217;aumento degli stanziamenti per le opere che ne avevano necessità, abbiamo messo a disposizione dei territori 34 milioni di euro. Il Testo unico, come la stessa ricostruzione di cui è diventato il riferimento, ha bisogno di un approccio dinamico per adattarsi al meglio alla complessità di cui si deve occupare. Snellimento e flessibilità sono le parole chiave che ci devono guidare nel miglioramento del Testo unico&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel Comune di Bolognola l&#8217;Ordinanza speciale in deroga finanzia con 8,7 milioni di euro i sottoservizi, i fondi stradali e alcuni interventi accessori nelle quattro frazioni di cui si compone il piccolo comune maceratese, Villa da Piedi, Villa di Mezza, Villa da Capo e Pintura, nota anche per la stazione sciistica. L&#8217;obiettivo principale è ripristinare e migliorare la rete idrica, la rete fognaria e tutti i servizi cablati, prevedendo anche la partecipazione dei gestori in fase di censimento delle linee e progettazione, così da velocizzare ulteriormente i tempi di un passaggio fondamentale per la buona riuscita della restante ricostruzione pubblica e privata. L&#8217;Ordinanza speciale in deroga per San Severino si occupa invece della delocalizzazione della casa di riposo Lazzarelli, un intervento da 13,6 milioni di euro. Dopo una prima fase di studio è stata preferita la delocalizzazione rispetto alla ricostruzione, così da garantire standard di sicurezza sismica ele- vati, un forte risparmio energetico e la possibilità di evitare il noleggio di moduli prefrabbricati durante i lavori. Il vecchio complesso della Lazzarelli sarà in parte demolito, mentre gli edifici tutelati, come l&#8217;ex ospedale, il Lazzaretto, la chiesa di San Francesco di Paola, saranno preservati. La nuova area per la casa di riposo sarà individuata e acquistata dal Comune. La Cabina di oggi ha inoltre modificato alcune Ordinanze speciali in deroga, stanziando anche maggiori finanziamenti per alcune opere in corso, dovuti all&#8217;aumento dei prezzi o a modifiche progettuali. Per l&#8217;Or- dinanza speciale che regola il programma di ricostruzione delle scuole, non è più obbligatorio per i Comuni ricorrere all&#8217;Accordo quadro, ma in ogni caso il Comune deve motivare la scelta e ottenere l&#8217;esonero dal Commissario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">er quanto riguarda invece i maggiori stanziamenti, viene aumentato di circa 1,8 milioni di euro l&#8217;importo per il progetto della caserma dei carabinieri di Fiuminata, che prevede ora la demolizione e la costruzione di due nuove palazzine, e di circa 2 milioni l&#8217;importo per la demolizione e ricostruzione dell&#8217;ex Palazzina R.U.N.A. a Rieti, con l&#8217;aggiunta di quattro unità abitative da destinare al personale del 16esimo Nucleo Elicot- teri Carabinieri di Rieti. È il Demanio, proprietario degli immobili delle caserme, il soggetto attuatore di questi progetti, che fanno parte dei 39 interventi contenuti in un&#8217;Ordinanza speciale in deroga dedicata. Aumenta anche di circa 1 milione di euro, per l&#8217;adeguamento prezzi, il contributo per il Centro funzionale Le Saliere di Ussita, e infine vengono aumentati rispettivamente di 5,4 milioni e di 1,5 milioni i fondi per il Convitto Montani e il Liceo Scientifico &#8216;T.C. Onesti&#8217; di Fermo. La modifica apportata al Testo unico della ricostruzione privata consente l&#8217;anticipazione del 50% del com- penso spettante agli amministratori di condominio che gestiscono le pratiche di ricostruzione, al momento della presentazione del progetto.</p>
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		<title>Terremoto. Fortissima scossa in Adriatico. Curcio: &#8220;Sciame sismico è in atto&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/11/09/terremoto-fortissima-scossa-in-adriatico-curcio-sciame-sismico-e-in-atto/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2022 11:56:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono almeno nove le scosse di terremoto avvertite questa mattina in particolare tra le Marche e la Romagna tra le 7.07 e le 7.35 con epicentro a largo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/11/09/terremoto-fortissima-scossa-in-adriatico-curcio-sciame-sismico-e-in-atto/">Terremoto. Fortissima scossa in Adriatico. Curcio: &#8220;Sciame sismico è in atto&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono almeno nove le scosse di terremoto avvertite questa mattina in particolare tra le Marche e la Romagna tra le 7.07 e le 7.35 con epicentro a largo della costa tra Pesaro, Fano e Ancona, registrate dall&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La prima è stata la più forte di magnitudo 5.7 poi le altre con una forza compresa tra i 2.4 e i 3.6 di magnitudo. Intanto nei Comuni costieri è partita già la ricognizione dei danni causati dal sisma. &#8220;Forte scossa di terremoto in tutto il territorio- scrive su Facebook il sindaco di Pesaro Matteo Ricci-. Al momento non risultano danni&#8221;. Molte amministrazioni comunali hanno già deciso di tenere le scuole chiuse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Lo sciame sismico è in atto&#8221;. Lo spiega all&#8217;uscita del Centro operativo comunale della Protezione civile il prefetto di Pesaro Urbino Tommaso Ricciardi dopo il terremoto che questa mattina ha colpito la provincia. In un paio d&#8217;ore una trentina di scosse con epicentro a largo della costa pesarese e in alcuni casi di quella anconetana: la più forte alle 7.07 di magnitudo 5.7. &#8220;La situazione non è drammatica se rapportata alla magnitudo che abbiamo avuto questa mattina alle 7- dice Ricciardi-. La situazione è sotto controllo al momento e sono in corso le verifiche dei Vigili del fuoco. Dobbiamo aspettare perché lo sciame sismico è in atto. Non si può prevedere assolutamente la replica di una scossa di una magnitudo pari a quella di questa mattina alle 7.07. Fortunatamente non ci sono danni a persone, qualche edificio ha avuto qualche danno alla struttura ma su questo sono in corso le verifiche&#8221;. Le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse nelle province di Pesaro Urbino e Ancona. E potrebbero restare chiuse anche domani. &#8220;Le scuole sono chiuse a livello precauzionale sia lungo la costa che nell&#8217;entroterra anche se lì per fortuna è stato avvertito meno- conclude Ricciardi-. Domani? Dobbiamo vedere, in genere si aspettano 24 ore e dunque potrebbe essere che le scuole vengano tenute chiuse fino a domani. Lo valuteremo nella riunione delle 16&#8221;.</p>
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		<title>Sociale. I detenuti al lavoro nei cantieri del Sisma</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/10/20/sociale-i-detenuti-al-lavoro-nei-cantieri-del-sisma/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 09:14:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le persone detenute in dieci province delle regioni Abruzzo, Lazio, Molise, Marche e Umbria avrannol’occasione di lavorare nei cantieri di oltre 5.000 opere di ricostruzione pubblica e in&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/20/sociale-i-detenuti-al-lavoro-nei-cantieri-del-sisma/">Sociale. I detenuti al lavoro nei cantieri del Sisma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le persone detenute in dieci province delle regioni Abruzzo, Lazio, Molise, Marche e Umbria avranno<br>l’occasione di lavorare nei cantieri di oltre 5.000 opere di ricostruzione pubblica e in quelli di 2.500<br>chiese danneggiate dal terremoto 2016.<br>Lo stabilisce il Protocollo d’intesa siglato oggi, nella sede del Ministero della Giustizia, tra il<br>Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini; la Ministra della Giustizia, Marta<br>Cartabia, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi, il Presidente<br>del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, e il Vicepresidente Ance con delega per la ricostruzione<br>del Centro Italia Piero Petrucco. Era presente anche il capo del Dipartimento dell’Amministrazione<br>penitenziaria, Carlo Renoldi.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo del Protocollo, è quello di aumentare le opportunità di lavoro, strumento indispensabile per<br>il pieno reinserimento sociale, di chi sta scontando una pena detentiva in 35 istituti del Centro Italia. Il<br>numero dei detenuti coinvolti dipenderà dal programma dei lavori e dai cantieri individuati. Le modalità<br>di inserimento lavorativo verranno definite in base ai profili dei singoli detenuti e alle esigenze delle<br>aziende.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Al Commissario Straordinario spetterà la funzione di raccordo delle attività, mentre il Dipartimento<br>dell’Amministrazione Penitenziaria individuerà gli idonei e favorirà il loro inserimento in cantieri vicini<br>alle strutture detentive, in accordo con la Magistratura di sorveglianza. La Cei promuoverà, presso le<br>imprese impegnate nella ricostruzione degli edifici di culto, l’utilizzo di manodopera da parte dei<br>detenuti valutati idonei. Ance diffonderà alle proprie strutture territoriali e, per il loro tramite, anche agli<br>enti bilaterali del sistema, i contenuti del Protocollo; allo stesso modo, anche Anci nei Comuni che<br>ospitano strutture penitenziarie. Con il Protocollo viene definito anche un Comitato paritetico di<br>gestione, composto dai rappresentanti dei firmatari, che sarà istituto entro 15 giorni, con il compito di<br>promuovere e monitorare le attività previste dal documento e di coordinare le azioni degli enti e dei<br>soggetti che hanno aderito.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ministra Marta Cartabia: “Ricostruire gli edifici, per ricostruire anche le proprie vite e sentirsi parte<br>della comunità: ha un fortissimo significato simbolico il protocollo che permetterà ad alcune persone di<br>uscire dal carcere, per lavorare nei cantieri dei paesi feriti dai terremoti. Attraverso il lavoro, il tempo<br>della detenzione si orienta verso all’obiettivo costituzionale della rieducazione e del reinserimento<br>sociale. Il lavoro in carcere è stata una delle mie priorità in questo anno e mezzo al Ministero. E sono<br>particolarmente felice di questa firma, a conclusione del mio mandato, perché progetti come questo o<br>come l’accordo siglato con il ministro Colao con le aziende di telecomunicazione per la posa della fibra<br>permettono di guardare al carcere anche come una risorsa per l’intera collettività.”.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni Legnini:  “L’accordo concluso oggi è densò di significati. Consentire ai detenuti che ne hanno<br>titolo, sulla base delle disposizioni dell’ordinamento penitenziario , di lavorare nei cantieri pubblici e di<br>ricostruzione delle Chiese nell’enorme cratere del centro Italia (con un numero di oltre 5.000 opere<br>pubbliche e di 2.500 Chiese finanziate e da finanziare) rappresenta una bella opportunità per inverare il<br>principio della funzione rieducativa della pena e per le Imprese di formare ed utilizzare personale<br>motivato a dare un contributo a tale importante finalità pubblica . Ringrazio il Ministro Cartabia per la<br>grande e nota sensibilità sul tema, il Capo del DAP e i Presidenti della CEI, dell’Ance e dell’ANCI per<br>la loro adesione al protocollo. Adesso si tratterà di attuarlo con la stessa dedizione e sensibilità dimostrati<br>nella definizione dell’accordo”.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cardinale Zuppi: “Il Protocollo rappresenta un passo importante sulla strada della responsabilità<br>comune. Se vogliamo che il carcere non sia solo punitivo, ma soprattutto redentivo dobbiamo smettere<br>di pensarlo come una realtà isolata, a sé stante, emarginata. Dare ai detenuti la possibilità di lavorare è<br>un modo per farli sentire parte della comunità, per dare loro una prospettiva di futuro e un’alternativa<br>valida per non tornare a delinquere una volta scontata la pena. Il fatto che siano impegnati in cantieri per<br>la ricostruzione, pubblica e religiosa, è poi un segno di speranza e un incoraggiamento a costruire insieme il nostro domani”.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Enzo Bianco: “Questo protocollo rafforza la collaborazione avviata dieci anni fa con il Ministero della<br>Giustizia sul tema dei lavori di pubblica utilità nei Comuni: abbiamo dato vita ad un programma<br>sperimentale per attività lavorative extramurarie dei detenuti attraverso progetti concreti a favore delle<br>comunità locali.<br>Oggi vogliamo sottolineare una volta di più l’importanza che il lavoro ricopre in ogni percorso<br>riabilitativo, insieme a tutti i soggetti firmatari dell’intesa. È un’opportunità significativa per i detenuti<br>di impegnarsi concretamente nei territori così duramente colpiti dagli eventi sismici del 2016. È una<br>duplice ricostruzione: della vita dei detenuti su un percorso di riabilitazione e di quei territori, in favore<br>delle comunità locali. Gli amministratori locali sanno bene infatti che il carcere dev’essere un luogo<br>dove scontare la pena, ma anche una occasione di recupero e reinserimento nella nostra società”.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Vicepresidente Ance Petrucco: “Questo Protocollo rappresenta anche un’opportunità per le imprese<br>di formare e occupare nuova manodopera in opere importanti per la rinascita di un territorio ferito dal<br>terremoto. Si tratta di un impegno che può garantire risvolti positivi sia dal punto di vista sociale che<br>economico, in linea con gli obiettivi che Ance vuole perseguire&#8221;.</p>
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		<title>Terremoto. Da BEI e CDP 500 mln per ricostruzione aree Centro Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 08:02:00 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/10/terremoto-da-bei-e-cdp-500-mln-per-ricostruzione-aree-centro-italia/">Terremoto. Da BEI e CDP 500 mln per ricostruzione aree Centro Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cresce l&#8217;impegno della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) a favore del rilancio e della sicurezza dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma nel 2016 e nel 2017. Un nuovo finanziamento da 500 milioni è stato, infatti, sottoscritto a settembre 2022 per sostenere la ricostruzione di edifici residenziali e a uso produttivo distrutti o gravemente danneggiati dai terremoti che hanno colpito il Centro Italia. La provvista fornita dalla BEI a CDP, grazie alle migliori condizioni di raccolta sui mercati internazionali in termini di tassi di interesse, consentirà allo Stato italiano un sensibile risparmio finanziario nell&#8217;arco dei 25 anni di durata del finanziamento. In questo contesto oggi a Camerino (Macerata), uno dei centri marchigiani più colpiti dal sisma, Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI, e Giovanni Legnini, Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nelle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, hanno firmato un accordo per garantire il monitoraggio e la rendicontazione dei progetti sostenuti dalla BEI, con particolare riguardo alla sostenibilità ambientale. L&#8217;accordo inoltre permetterà alle risorse messe a disposizione dalla BEI e da CDP di essere utilizzate rapidamente a sostegno della ricostruzione privata, contribuendo a migliorare significativamente l&#8217;efficienza energetica e la sicurezza sismica dei nuovi edifici, elementi indispensabili per una crescita equilibrata e sostenibile nelle aree interessate. Nel dettaglio, le risorse veicolate da CDP per la ricostruzione privata sono destinate a famiglie e imprese colpite dal terremoto attraverso finanziamenti agevolati erogati da banche convenzionate sulla base dello stato di avanzamento degli interventi di ricostruzione ammessi alle agevolazioni. In particolare, gli oneri di rimborso dei finanziamenti sono a carico dello Stato mediante un meccanismo che prevede il riconoscimento, a favore dei beneficiari, di un credito di imposta che sarà ceduto alle banche convenzionate e che le stesse utilizzeranno in compensazione dei propri debiti fiscali. L&#8217;importo del credito d&#8217;imposta è pari alle rate dovute (quota capitale e quota interessi).</p>



<p class="wp-block-paragraph">I 500 milioni costituiscono la prima tranche di un finanziamento complessivo di 750 milioni approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca dell&#8217;Unione Europea per la ricostruzione di edifici privati e attività produttive nell&#8217;Italia Centrale, a cui va aggiunto 1 miliardo messo a disposizione dalla BEI sempre tramite CDP nel giugno 2017. Le risorse rientrano nel Plafond Ricostruzione Sisma Centro Italia varato da CDP a fine 2016. Un ulteriore miliardo è stato poi destinato dalla BEI al MEF per la ricostruzione di scuole, ospedali, tribunali e uffici amministrativi, perfezionato nel marzo del 2018. Ciò significa che la BEI, complessivamente, metterà a disposizione 2,75 miliardi per la ricostruzione pubblica e privata nelle Regioni colpite dal terremoto. &#8220;Ringrazio la BEI e CDP per il forte e convinto impegno profuso per il finanziamento della ricostruzione del Centro Italia- ha detto il Commissario Straordinario Giovanni Legnini-. Il nuovo prestito è un segno di rinnovata fiducia in questo difficile processo, che finalmente sta avanzando velocemente. Le risorse messe a disposizione dallo Stato sono sufficienti, tanto più se la provvista, come in questo caso, viene fornita da primarie istituzioni finanziarie internazionali, riducendo l&#8217;onere per il bilancio pubblico&#8221;. &#8220;L&#8217;accordo firmato oggi qui a Camerino dimostra la vicinanza della BEI ai territori colpiti dai sismi del 2016 e 2017. Come Banca dell&#8217;Unione Europea, per noi è una priorità assoluta finanziare la ricostruzione di edifici privati e pubblici nelle aree interessate, contribuendo non solo a ripopolare queste zone ma anche a supportare il rilancio dell&#8217;economia,&#8221; ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente della BEI. &#8220;Dal 2016 ad oggi, la BEI ha già messo a disposizione 2,75 miliardi di euro per la ricostruzione e siamo già al lavoro per aumentare ulteriormente il nostro supporto alle regioni Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche. Ricostruire è importante, ma ancora di più farlo in modo da evitare e prevenire i danni determinati dalle catastrofi naturali&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Siamo orgogliosi di continuare a sostenere la ricostruzione nelle aree del Centro Italia che sono state colpite duramente dai terremoti del 2016 e del 2017. Insieme a BEI e al Commissario Straordinario puntiamo ad accelerare il ritorno di questi luoghi e della vita di chi li abita alla normalità, con particolare attenzione a migliorare la qualità delle abitazioni e dei siti produttivi, sia dal punto di vista dell&#8217;efficienza energetica sia da quello della sicurezza sismica. Tutti elementi indispensabili per favorire una crescita duratura e sostenibile delle regioni coinvolte. Inoltre, con questa operazione, CDP conferma il proprio ruolo di facilitatore nell&#8217;accesso alle risorse e alle opportunità europee per contribuire allo sviluppo sostenibile dell&#8217;Italia&#8221;, ha detto l&#8217;Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP, Dario Scannapieco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/10/terremoto-da-bei-e-cdp-500-mln-per-ricostruzione-aree-centro-italia/">Terremoto. Da BEI e CDP 500 mln per ricostruzione aree Centro Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Maltempo: disastro nelle Marche, morti e feriti</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 03:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; di sei morti e tre dispersi il bilancio dell&#8217;ondata di maltempo che si e&#8217; abbattuta sulle Marche, dove in poche ore sono caduti oltre 400 millimetri d&#8217;acqua.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/16/maltempo-disastro-nelle-marche-morti-e-feriti/">Maltempo: disastro nelle Marche, morti e feriti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; di sei morti e tre dispersi il bilancio dell&#8217;ondata di maltempo che si e&#8217; abbattuta sulle Marche, dove in poche ore sono caduti oltre 400 millimetri d&#8217;acqua. Diversi i corsi d&#8217;acqua che sono straripati. Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha seguito &#8220;dalla sala della Protezione Civile Regionale, insieme a tutte le altre Autorità, l&#8217;evolversi della gravissima crisi meteorologica e l&#8217;azione di soccorso di tutti gli operatori. Sono momenti di estrema apprensione&#8221;, ha scritto nella notte Acquaroli su facebook. Particolarmente colpito l&#8217;entroterra nel nord della Regione. A Cantiano, Serra Santabbondio e Sassoferrato, Arcevia, Serra de Conti, Barbara, Senigallia: dopo mesi di siccità la pioggia ci ricorda l&#8217;assenza di cura della nostra terra. Crollati ponti e attività distrutte. Vigili del fuoco e volontari della protezione civile sono alla ricerca delle segnalazioni di dispersi. Intere aree da ore senza corrente elettrica. E&#8217; emergenza nelle Marche. Al fianco della persone colpite dall&#8217;alluvione&#8221;, ha scritto Marco Bentivogli, candidato nel collegio Senato Marche nord. Bentivogli chiede di &#8220;sospendere la campagna elettorale Concentrare tutte le energie sull&#8217;emergenza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/16/maltempo-disastro-nelle-marche-morti-e-feriti/">Maltempo: disastro nelle Marche, morti e feriti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto: a 3 anni dalle scosse agricoltori e pastori in piazza</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/10/18/terremoto-a-3-anni-dalle-scosse-agricoltori-e-pastori-in-piazza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 18:55:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 26 ottobre 2019 a tre anni dalle scosse gli agricoltori, gli allevatori ed i pastori delle aree terremotate di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo lasciano le campagne&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/10/18/terremoto-a-3-anni-dalle-scosse-agricoltori-e-pastori-in-piazza/">Terremoto: a 3 anni dalle scosse agricoltori e pastori in piazza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 ottobre 2019 a tre anni dalle scosse gli agricoltori, gli allevatori ed i pastori delle aree terremotate di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo lasciano le campagne per raggiungere la Capitale con i propri prodotti. L&#8217;iniziativa &#8220;La terra non trema: la riscossa dei contadini&#8221; e&#8217; della Coldiretti che ha voluto dedicare alla solidarieta&#8217; la ricorrenza del 75esimo anno dalla propria Fondazione avvenuta proprio a fine ottobre 1944. Nel centro di Roma in Piazza San Silvestro a partire dalle ore 9,00 di sabato 26 ottobre il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini, insieme a rappresentanti delle Istituzioni nazionali e territoriali, aprira&#8217; il piu&#8217; grande mercato delle specialita&#8217; contadine sopravvissute al sisma che ha sconvolto la vita e il lavoro di ampie zone delle regioni del centro Italia. Sara&#8217; possibile assaggiare i piatti simbolo del terremoto, dalla pasta alla Amatriciana al panino con la porchetta, ma anche acquistare i prodotti salvati dal sisma direttamente dagli produttori agricoli locali. Una occasione per aiutare la lenta ripresa dei territori colpiti ma anche per fare un bilancio a tre anni dalle scosse del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre 2016, con i risultati acquisiti, gli interventi ancora attesi e le storie di chi con grande coraggio e dignita&#8217; e&#8217; rimasto a vivere e lavorare nelle campagne ferite. Ai danni diretti alle aziende agricole si aggiungono quelli provocati dall&#8217;abbandono forzato di interi Paesi dove non esiste piu&#8217; mercato per i prodotti delle terra, come emerge dalla prima analisi della Coldiretti delle perdite economiche nelle campagne che sara&#8217; divulgata nell&#8217;occasione. Il terremoto ha colpito un territorio a prevalente economia agricola che e&#8217; importante sostenere concretamente affinche&#8217; la ricostruzione vada di pari passo con la ripresa dell&#8217;economia che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo.</p>
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		<title>Terremoto: da Governo testo unico, torna intesa con commissari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 11:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo prepara un testo unico sul terremoto, una sorta di codice che raccolga le norme ordinamentali e attuative per la gestione della ricostruzione in Lazio, Abruzzo, Marche&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/17/terremoto-da-governo-testo-unico-torna-intesa-con-commissari/">Terremoto: da Governo testo unico, torna intesa con commissari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo prepara un testo unico sul terremoto, una sorta di codice che raccolga le norme ordinamentali e attuative per la gestione della ricostruzione in Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Lo ha annunciato a quanto si apprende il presidente del consiglio Giuseppe Conte nel corso dell&#8217;incontro con i governatori Nicola Zingaretti, Giovanni Lolli, Catia Marini, Luca Ceriscioli a palazzo Chigi. Il governo ha inoltre assicurato che valutera&#8217; la modifica della norma del decreto per Genova che esclude l&#8217;intesa coi vicecommissari, gli stessi presidenti di Regione, nella esecuzione delle opere.</p>
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		<title>Terremoto: in arrivo 12 tecnici e amministrativi per ricostruzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2019 17:47:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la ricostruzione arriva nuovo personale. Lo annuncia il sottosegretario ai Beni culturali Gialuca Vacca con delega alla ricostruzione e alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico colpito&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/01/10/terremoto-in-arrivo-12-tecnici-e-amministrativi-per-ricostruzione/">Terremoto: in arrivo 12 tecnici e amministrativi per ricostruzione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la ricostruzione arriva nuovo personale. Lo annuncia il sottosegretario ai Beni culturali Gialuca Vacca con delega alla ricostruzione e alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico colpito dagli eventi sismici. Saranno 12 tra tecnici e amministrativi quelli che andranno ad integrare le soprintendenze Abruzzo, Marche, Umbria e delle provincie di Frosinone, Rieti e Latina &#8220;per il rafforzamento &#8211; spiega Vacca &#8211; delle attivita&#8217; di conservazione e per la realizzazione di progetti sperimentali in materia di sicurezza del patrimonio culturale. Avevamo preso l&#8217;impegno di rinforzare gli organici delle strutture dei beni culturali delle regioni colpite dal terremoto &#8211; prosegue &#8211; e lo manteniamo&#8221;. &#8220;In legge di bilancio &#8211; prosegue &#8211; abbiamo previsto l&#8217;assegnazione di personale aggiuntivo. Dei 160 nuovi restauratori che hanno preso servizio a fine dicembre, ben 52 sono stati assegnati alle regioni colpite dal sisma e cioe&#8217;: 7 all&#8217;Abruzzo, 5 alle Marche, 3 all&#8217;Umbria e 37 al Lazio, 15 dei quali presso l&#8217;Istituto Centrale per la Conservazione ed il Restauro. Oltre a questo vanno considerati il personale destinato alla soprintendenza speciale per le aree del sisma guidata dall&#8217;ingegner Paolo Iannelli &#8211; sottolinea Vacca &#8211; e le risorse, per quasi 500mila euro, stanziate con una delibera Cipe per L&#8217;Aquila, per l&#8217;assunzione di tre unita&#8217;, per tre anni, al Segretariato regionale Mibac. Con queste integrazioni diamo una risposta a quella che e&#8217; senza dubbio una delle principali criticita&#8217; per il settore dei beni culturali in Italia e cioe&#8217; la carenza d&#8217;organico. Una carenza che abbiamo ereditato dai governi precedenti &#8211; dice ancora Vacca &#8211; e che chiaramente risulta ancora piu&#8217; drammatica laddove si lavora alla ricostruzione post terremoto, dunque in condizioni estremamente difficili. Non ci fermiamo comunque qui &#8211; conclude il sottosegretario &#8211; e insieme al sottosegretario Vito Crimi, che ha la delega per le aree terremotate, continueremo a lavorare col massimo impegno per restituire alle comunita&#8217; le case, i borghi, i luoghi della cultura che il terremoto ha distrutto o danneggiato&#8221;.</p>
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