È stato illustrato nel corso della recente presentazione dell’edizione 2026 della “Corsa degli Zingari”, in programma a Pacentro (Aquila) il prossimo 6 settembre, il Progetto “La via degli Angeli – La via di Pace e di Perdono”, iniziativa culturale che trae origine dagli studi e dalle ricerche dello storico Fernando Frezzotti, autore del saggio “La Via degli Angeli, La traslazione delle Pietre della Santa Casa” (Ed. Il Lavoro Editoriale) e dall’antica tradizione della “Corsa degli Zingari” evento secolare legato alla devozione per la Madonna di Loreto. La presentazione si è tenuta nella Sala stampa della Camera dei Deputati per iniziativa dell’onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera.
Celestino V, dopo aver disposto e ordinato, attraverso la sua Bolla rilasciata a L’Aquila, il 2 ottobre 1294, che la Santa Casa venisse deposta a Loreto – venuta meno la possibilità che lo fosse alla Basilica di Collemaggio all’Aquila, per un contrasto insorto sulla legittimità del possesso con Carlo II d’Angiò, re di Napoli – mandò dei messaggeri da L’Aquila al convoglio che stava trasportando le pietre della S. Casa e che, in attesa degli ordini dello stesso Celestino, si trovava a sostare presso la località oggi denominata Angeli di Varano (AN)..Si trattava di un messaggio di capitale importanza, pertanto pretese la conferma che esso fosse stato ricevuto e compreso e che il suo ordine fosse eseguito.
Secondo l’ipotesi storica di Frezzotti, a questo scopo, tra i membri del convoglio, vennero individuati alcuni messaggeri (“Angeli”), fanti di etnia valacca, cioè Zingari. Essi, dopo circa 6 giorni di tappe forzate avrebbero raggiunto il pontefice proprio a Pacentro, il mattino del 12 ottobre 1294. Quei fanti-messaggeri, di etnia valacca detti “Zingari”, avrebbero dato origine alla leggenda e alla tradizione popolare che oggi rivive ogni anno nella “Corsa degli Zingari”, mentre dal luogo della loro partenza (Angeli), la consolare Via Flaminia, prese il nome, che tuttora mantiene, di Strada degli Zingari.
Per sicurezza la “ricevuta di ritorno” a Celestino fu affidata a due distinti gruppi di messaggeri: un gruppo di cavalieri raggiunse Celestino il 10 ottobre, mentre egli si trovava ancora a Sulmona. L’altro, formato proprio dagli appiedati “Zingari”, raggiunse Celestino V mentre si trovava a transitare per Pacentro diretto a Napoli. La sera del 12 ottobre è attestata la sua sosta a Castel di Sangro.
Sulla scia di questa ricostruzione – che rappresenta una rivoluzione copernicana sull’operato di Celestino V liberandolo dallo stigma dantesco – il Progetto si propone di valorizzare un itinerario storico-culturale capace di collegare Abruzzo e Marche attraverso i luoghi della tradizione celestiniana e la memoria della Traslazione della Santa Casa di Loreto, e di sostenere lo sviluppo delle aree interne attraverso il turismo lento e i cammini spirituali.
Tutto ciò per realizzare un cammino di pace e di fede che unisca le Marche e l’Abruzzo, la Santa Casa, la Traslazione, la Perdonanza e la Corsa degli Zingari.
Il Progetto “La Via degli Angeli – La via di Pace e di Perdono” è promosso dall’Associazione Culturale “Corsa degli Zingari” – Pacentro (AQ) in collaborazione con la Confraternita Madonna di Loreto, il Club Auto Moto Storiche Ancona (CAMSA) – Arco degli Angeli wine factory, Ancona, con il patrocinio e la collaborazione di Comuni, Diocesi, Enti di promozione culturale e turistica di Marche e Abruzzo.
I primi risultati degli studi di Frezzotti sulla vicenda storica della Santa Casa di Loreto sono stati pubblicati a partire dal 2018 dalla rivista “Studi sull’Oriente Cristiano” edita dall’ Accademia Angelico Costantiniana presieduta da Alessio Angelo Comneno, discendente diretto della famiglia imperiale degli Angelo-Comneno Ducas e, segnatamente, dei Despoti di Epiro e Tessaglia.