Giampaolo Giuliani ospite al congresso annuale di San Francisco

Grande attenzione per la relazione scientifica di Giampaolo Giuliani dell’AGU FALL Meeting 2009 di San Francisco. Il 14 dicembre scorso Giampaolo Giuliani ha presentato all’AGU FALL Meeting di San Francisco, congresso annuale scientifico sulle catastrofi naturali, una relazione dal titolo “Radon observation by Gamma Detectors PM-4 and PM-2 during the seismic period (Jan-Apr 2009) in […]

Grande attenzione per la relazione scientifica di Giampaolo Giuliani dell’AGU FALL Meeting 2009 di San Francisco. Il 14 dicembre scorso Giampaolo Giuliani ha presentato all’AGU FALL Meeting di San Francisco, congresso annuale scientifico sulle catastrofi naturali, una relazione dal titolo “Radon observation by Gamma Detectors PM-4 and PM-2 during the seismic period (Jan-Apr 2009) in L’Aquila Basin” nelle sezioni U13C e U14B, su invito della commissione scientifica organizzatrice dell’AGU. Chairman della presentazione sono stati il prof. Pierfrancesco Biagi, dell’Università di Bari, e il prof. Dimitar Ouzounov del Goddard Space Lab NASA. L’ intervento ha suscitato interesse e curiosità presso l’autorevole platea scientifica. La ricerca presentata da Giuliani dimostra una relazione significativa tra le anomalie del Radon, le variazioni atmosferiche e ionosferiche misurate con il satellite e la sequenza sismica nel periodo gennaio-­aprile 2009 nel bacino di L’Aquila. Attualmente non esiste una tecnica affidabile che permetta di fare una previsione deterministica (e non probabilistica) di un evento sismico in termini di esatta localizzazione temporale, geografica e di magnitudo. La ricerca sui precursori sismici sta facendo enormi passi avanti verso la possibilità di sviluppare un sistema di allarme pre-terremoto.
In questa ottica il metodo di rilevamento del Radon, integrato con altre tecniche che monitorano diversi precursori sismici (come variazioni dell’atmosfera e ionosfera, variazioni del campo elettromagnetico, variazioni di onde radio etc…) ed applicato in qualsiasi area sismogenetica incoraggia lo sviluppo di un programma equilibrato multidisciplinare che permetterà di generare allarmi preventivi.
Nei giorni successivi Giuliani ha stabilito rapporti di collaborazioni con diverse realtà scientifiche internazionali che nei prossimi mesi prevedono iniziative di monitoraggio satellitare in Italia e all’estero.
Foto per gentile concessione di M. Olivieri