Verona nel 2009 più sicura

Raccogliere le esigenze del territorio e trovare soluzioni, oppure portare queste esigenze ai competenti organi centrali quando richiedano un livello decisionale più elevato: questo è il compito della prefettura che, rappresentando il Governo in ambito locale, deve saper essere vicina alle singole realtà. È il concetto sottolineato dal prefetto di Verona Perla Stancari durante l’incontro con […]

Raccogliere le esigenze del territorio e trovare soluzioni, oppure portare queste esigenze ai competenti organi centrali quando richiedano un livello decisionale più elevato: questo è il compito della prefettura che, rappresentando il Governo in ambito locale, deve saper essere vicina alle singole realtà. È il concetto sottolineato dal prefetto di Verona Perla Stancari durante l’incontro con la stampa che si è tenuto in prefettura il 23 dicembre scorso per il consueto bilancio di fine anno, da cui emerge una realtà territoriale più sicura.

I dati sulla sicurezza

Il livello di cooperazione con le Forze dell’ordine è molto buono, ha ricordato il prefetto in apertura, e i dati contenuti nel dossier distribuito durante la conferenza stampa lo dimostrano: sono in netto calo rispetto al 2008 i furti ( -10,4%), rimane più o meno invariato il numero delle rapine (ma quelle in banca sono state 9 in meno rispetto all’anno scorso, e sono diminuite dell’8,26% quelle in strada), i reati di estorsione sono stati 34 in meno e l’usura non è un fenomeno preoccupante (solo 5 casi nel 2009), anche se su questo incide la tendenza a non denunciare da parte delle vittime. In calo anche i reati legati al traffico di stupefacenti (-18,5%), allo sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile (-62,5%).
Insomma, in un anno i reati sono scesi complessivamente di più di 1/3, un «risultato frutto della cooperazione e del grande lavoro congiunto di tutti noi assieme» ha dichiarato il prefetto Stancari riferendosi agli altri partecipanti all’incontro: il questore Vincenzo Stingone, il comandante provinciale dei Carabinieri Paolo Edera, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Giuseppe Magliocco, il capo di Stato maggiore dell’Esercito Giorgio Battisti, il comandante della Polizia municipale Luigi Altamura e quello della Polizia provinciale, un rappresentante dei Vigili del fuoco.

Le altre attività della prefettura

Ma il lavoro della prefettura non si concentra solo sul fronte della sicurezza pubblica. C’è anche la prevenzione degli incidenti stradali che con l’operazione ‘Drugs on the street’ ha portato al sequestro di 48 veicoli, mentre sono state 2.780 le patenti sospese. E poi le competenze in materia di immigrazione, fenomeno aumentato quasi del 12% rispetto all’anno scorso nella provincia veronese: il rilascio di nulla osta per lavoro stagionale (3.700 nel 2009, più 800 proroghe), subordinato (2.700 permessi) e di assistenza familiare (1.500), i provvedimenti di espulsione (523). Infine, non meno importante, il ruolo giocato dalla prefettura di fronte alle emergenze di protezione civile, come le ultime nevicate: per far fronte ai disagi creati alla popolazione dalla neve, il prefetto ha richiesto l’intervento dell’esercito.