Lettera aperta a Berlusconi

Questa mattina si è svolta una manifestazione dei lavoratori del gruppo Compel davanti alla sede della Regione Abruzzo – Palazzo Silone, per fare chiarezza sugli intrighi e le ingiustizie della politica. Come una città può guardare al futuro se si rimane insensibili sui problemi occupazionali? Cosa si fa di concreto per tutelare la forza lavoro? […]

Questa mattina si è svolta una manifestazione dei lavoratori del gruppo Compel davanti alla sede della Regione Abruzzo – Palazzo Silone, per fare chiarezza sugli intrighi e le ingiustizie della politica. Come una città può guardare al futuro se si rimane insensibili sui problemi occupazionali? Cosa si fa di concreto per tutelare la forza lavoro? Questi e mille altri gli interrogativi che i lavoratori si pongono senza una risposta in una città con luci, contrasti ed ombre che esporta nel mondo il proprio “modello di ricostruzione”.

Di seguito riceviamo e pubblichiamo una lettera dei lavoratori del gruppo Compel, indirizzata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per sensibilizzarlo sul problema occupazionale della nostra città.

Egregio Signor Presidente,

siamo dei lavoratori aquilani del gruppo Compel che conta nella nostra città circa 300 dipendenti dislocati in 4 distinte aziende (1 laboratorio di ricerca e sviluppo, 2 aziende produttive e 1 di sviluppo e produzione):

  • TechnoLabs: centro di eccellenza di ricerca e sviluppo di apparati per telecomunicazioni che vanta 160 persone di organico.
  • CN System: azienda che possiede un piccolo gruppo di sviluppo e si occupa della produzione di onde convogliate e alimentatori. Centro di riparazione di tutte le schede per apparati di telecomunicazioni (38 persone in organico).
  • P&A service: azienda che assembla schede elettroniche e può contare su 30 persone.
  • Intercompel: azienda che si occupa della realizzazione di cavi. Unità lavorative: 50

A febbraio 2009 la dirigenza del gruppo Compel ha presentato un piano di ristrutturazione/contenimento costi per far fronte ad una mancanza di commesse che prevedeva quanto segue:

dei 160 ricercatori Technolabs, il 50% è stato posto in cassa integrazione ordinaria mentre gli altri sono stati messi in contratto di solidarietà, 30 ricercatori sono stati dichiarati come esuberi.

Per Intercompel, 50% del personale in cassa integrazione ordinaria (ma considerati come esuberi).

Per P&A service è stata aperta la procedura di cassa integrazione per scarico di lavoro inerente la metà della forza lavoro.

Per quanto riguarda i 38 lavoratori della CN System è stato fatto un accordo che poneva in cassa integrazione a zero ore 10 lavoratori fino al raggiungimento dell’età pensionabile mentre per le altre 28 persone, a fronte di un aumento delle ore lavorative settimanali ed una riduzione dello stipendio, si prometteva il mantenimento del posto di lavoro ed un rilancio dell’azienda.

Due mesi fa il gruppo Compel ha cambitato i dirigenti di tutte le aziende aquilane mettendo in evidenza gli errori fatti da queste persone, ed in barba a tutti gli accordi sottoscritti, solo pochi mesi prima, ha messo in liquidazione la CN System ed ha dichiarato la stessa fine per l’Intercompel.

Dall’11 febbraio 2010 il gruppo Compel avrà la facoltà di licenziare tutti i lavoratori di CN System. Stiamo parlando di persone con un’età media di 40 anni e con spiccate professionalità.

In concomitanza con queste azioni, la direzione centrale del gruppo Compel sta spostando alcune lavorazioni e dei ricercatori da L’Aquila verso altre aziende del gruppo facendo apparire chiaro l’intento di chiudere in breve tempo tutte le aziende presenti nella nostra città, tanto che l’attuale nuova dirigenza ha dichiarato che “si sta facendo solo un tentativo di salvare il salvabile, ma non è detto che ci si riesca” 

Signor Presidente, noi ci chiediamo come sia possibile che a L’Aquila, dopo tutto quello che è stato fatto e speso per garantire un tetto a tutti i terremotati, un’azienda con 300 dipendenti possa decidere di chiudere le proprie attività trasferendole in altre sedi e passando sopra a 10 mesi di sforzi da parte di tutti i lavoratori.

Con cosa sosterremo le nostre famiglie nelle nuove case e come sarà possibile restituire le tasse in regime di mobilità?

Certi di un Suo interessamento,

Distinti saluti

I LAVORATORI CN SYSTEM

Gruppo Compel

Le foto. Foto Romano. All right reserved