ARKEON E I SUOI STREGONI

Intervista a cura di Carla Liberatore alla D.ssa Lorita Tinelli, Psicologa specializzata in psico-sette, segue la vicenda di Arkeon fin dal 1994. STRALCI DI STAMPA SULLA VICENDA “ARKEON”: «Ti guarirò dai traumi infantili» – Violentate da un finto santone Il guaritore, con la scusa di far superare alle vittime vecchi abusi sessuali, le stuprava Le […]

Intervista a cura di Carla Liberatore alla D.ssa Lorita Tinelli, Psicologa specializzata in psico-sette, segue la vicenda di Arkeon fin dal 1994. STRALCI DI STAMPA SULLA VICENDA “ARKEON”: «Ti guarirò dai traumi infantili» – Violentate da un finto santone
Il guaritore, con la scusa di far superare alle vittime vecchi abusi sessuali, le stuprava

Le aveva convinte che l’unico modo per superare i traumi che avevano subito da piccole era quello di sottoporsi a una terapia individuale, dove lui svolgeva il ruolo di “maestro”. E in quella circostanza le avrebbe violentate entrambe.

Nell’indagine della procura di Bari vengono contestati i reati di associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra il 1999 e il 2008. Per partecipare ai seminari di Arkeon, il costo minimo si aggirava sui 260 euro e arrivava, a mano a mano che si passava di livello, a 15.000 euro. Ma una coppia del nord Italia che cercava di risolvere la propria crisi matrimoniale ha detto alla polizia di avere pagato 100.000 euro, così come una donna che credeva di aver subito violenza sessuale nel passato. Secondo l’accusa, a capo dell’associazione criminale c’era Vito Carlo Moccia, di 57 anni, di Noicattaro (Bari) residente a Milano, che diceva di essere psicologo ma non ne aveva i titoli.

C.L. – D.ssa Tinelli, come venne a conoscenza della setta Arkeon?

L.T. – Ne sono venuta a conoscenza diversi anni fa, nel periodo tra il 1994 e il 1996, quando ancora il gruppo era denominato Aleph. Alcune persone, tra cui genitori e parenti di persone che lo frequentavano, allarmati dallo “strano” comportamento dei propri cari, si sono rivolti a me e ad un collega con cui collaboravo per richiederci un aiuto. I familiari erano allarmati da comportamenti eccessivamente emotivi dei propri cari, caratterizzati da esplosioni di rabbia immotivate o da crisi mistiche improvvise. Il risultato finale era l’irrimediabile allontanamento dovuto alla presunta consapevolezza, durante gli incontri con i vari Maestri del gruppo, che in passato c’erano stati episodi di abusi consumati nell’ambito delle famiglie d’origine, con la complicità dei membri della famiglia.

C.L. – Quali elementi le fecero pensare che queste persone stessero compiendo dei veri e propri abusi?

L.T. – I racconti che ho raccolto nel corso di questi lunghi anni sono stati molteplici e tutti confluenti negli stessi punti. Si parlava di sessioni in cui la vita di ciascuno veniva re-interpretata da persone che non hanno alcuna formazione psicologica e che individuano presunti abusi sessuali subìti da ciascuno durante l’infanzia. Molti sono stati gli aderenti di arkeon che oggi raccontano di aver “vomitato addosso”  ai propri genitori o ai propri parenti il “ricordo dettagliato” del presunto abuso subito. Dopo queste rivelazioni molti rapporti familiari si sono interrotti e molti sono stati i genitori che hanno dovuto subire il ricatto della riconciliazione a patto della completa accettazione del percorso del proprio figlio in arkeon. Diverse sono state le coppie che sono state ritenute dai maestri del gruppo non idonee a stare insieme o al contrario giuste per formare una famiglia, anche se queste decisioni, prese dall’alto, potevano risultare dolorose da parte dei singoli. Diversi gli omosessuali indotti a sposarsi con eterosessuali. La magistratura ha appurato che c’è stata gente che ha dovuto subire aggressioni e abusi sessuali. Minori che hanno dovuto assistere, alla presenza dell’intero gruppo, a sconvolgenti rivelazioni da parte dei propri genitori di contenuto sessuale. Mi sono state raccontate storie di suicidio e di tentato suicidio, nonché di ricoveri coatti in ospedali psichiatrici da parte di persone che avevano frequentato i seminari proposti dai vari maestri. In una occasione un maestro, il cui precedente allievo si era tolto la vita, riferendosi ad un altro dei suoi allievi ha affermato: “almeno l’altro ha avuto più coraggio di te nel togliersi la vita”. Ma molti venivano anche mandati a fare l’elemosina. Tra questi c’è stato anche un assessore comunale.

C.L. – Da quanti anni segue questa vicenda e che tipo di risvolti ci sono stati fino ad oggi?

L.T. – Nel 2006 la vicenda Arkeon è stata affrontata per la prima volta pubblicamente in una trasmissione televisiva. Nel frattempo la Digos, cui si erano rivolte alcune vittime di tale esperienza gruppale, mi aveva chiesto una relazione su quanto fosse a mia conoscenza di Arkeon. A seguito della trasmissione, cui avevano partecipato diverse persone che si erano espresse anche in maniera dura relativamente ad arkeon e ai suoi maestri, il fondatore del gruppo, Vito Carlo Moccia, ha subito inviato a me e ai soli due fuorusciti presenti nella trasmissione un atto di citazione con richiesta di oltre 4 milioni di euro. Ciò è avvenuto nonostante gli altri ospiti e Costanzo stesso avessero avuto parole ben più dure nei confronti del gruppo. Dopo un mese circa lo stesso Moccia ha presentato nel Tribunale Civile una richiesta d’urgenza per la chiusura del sito del CeSAP, nel quale era presente un forum in cui diversi fuorusciti raccontavano la propria esperienza in Arkeon. Un chiaro atto intimidatorio e censorio. Dopo pochi giorni, io e gli stessi due fuorusciti citati dal Moccia abbiamo dovuto subire un vero e proprio massacro giudiziario. Oltre cento adepti di Arkeon hanno depositato, su suggerimento del Moccia e dei suoi legali, un analogo kit di denuncia, presso tutte le Procure d’Italia. Tutti ci accusavano di diffamazione, pur non essendo mai stati citati per nome né, in molti casi, aver mai visto neppure la trasmissione televisiva. Nel corso di questi quattro anni, un giudice del Tribunale di Bari, ha rigettato la richiesta di chiusura del sito, riconoscendo l’attività meritoria della nostra associazione nella tutela delle false psicoterapie.

Link di una ordinanza di rigetto http://www.cesap.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=256&Itemid=60)

Le denunce organizzate e depositate dagli adepti a vario titolo di Arkeon sono state in gran numero archiviate e alcune concluse con “non luogo a procedere perché il reato non sussiste”. Oggi un primo, folto gruppo di maestri e adepti che ci hanno denunciato è indagato  per il reato di calunnia. Il 18 marzo 2010, dopo circa tre anni di indagini e dopo alcune udienze preliminari, 11 membri di Arkeon, tra cui il fondatore e sua moglie, dovranno affrontare un processo, presso la Procura di Bari, che li vede indagati per reati quali: associazione a delinquere finalizzata alla truffa, abuso della professione medica, psicologica e psicoterapica, violenza privata, maltrattamento minori e calunnia. Il 20 aprile 2010 uno degli 11 imputati di Bari dovrà essere giudicato anche presso il Tribunale di Milano per violenza sessuale. Nel frattempo, il gruppo Arkeon, che vantava migliaia di adepti,si sarebbe di molto ridotto di numero. Solo in pochi irriducibili continuano una pervicace campagna diffamatoria nei miei confronti, come ritorsione per la collaborazione con le Forze dell’Ordine: tale attività intimidatoria e molesta è al vaglio degli inquirenti. Altri ex fedelissimi, anche vicini al nucleo principale, hanno disertato, rivolgendosi alla sottoscritta e alle Forze dell’Ordine per offrire ulteriori informazioni e documenti significativi.

C.L. – La setta di Arkeon, fra le sue attività, si proponeva pure di guarire ragazzi e ragazze dall’omosessualità? Che metodi usavano per operare queste presunte guarigioni?

L.T. – Nei giorni scorsi la stampa ha riportato la storia di un imprenditore marchigiano che ha pagato  ben 50 mila euro per la “guarigione” del proprio figlio dall’omosessualità. Purtroppo questa non è una storia isolata e mi sono state riferite storie analoghe anche dai diretti interessati, convinti all’interno dei seminari di essersi “ammalati” di omosessualità a seguito di un abuso subito nell’infanzia. Alcune di queste persone sono stati indotte a sposarsi, a generare dei figli e, quando l’incantesimo Arkeon ha smesso di agire si sono ritrovati soli ad affrontare la propria omosessualità, totalmente disorientati e con un senso di fallimento totale. Qualcuno non ha retto e ha tentato il suicidio.

C.L. – Ha mai ricevuto minacce dirette o velate da persone legate a questa setta?

L.T. – Sì, sono giunte a me e ad un’altra persona delle minacce. Personalmente continuo da anni ad essere attaccata, molestata e diffamata mediante blog e NG, creati da membri di Arkeon e alcuni loro sostenitori, con continuità ossessiva, che raggiunge le punte massime sempre nei giorni che precedono le varie udienze giuridiche. Oltre a questo le stesse medesime persone hanno scritto ai miei collaboratori, alle Istituzioni e associazioni con cui collaboro da anni, al mio Ordine Professionale di appartenenza, creando pressioni affinché fossi punita o allontanata. Cosa che naturalmente non è avvenuta: i mandanti di tali attività sono tutti legati agli indagati ed è bastato comprovare tali legami per svelare le intenzioni illecite che li animano. In parecchie occasioni si configurerebbe anche il reato di stalking.

C.L. – Lei in prima persona ha raccolto delle testimonianze di ex membri della setta o comunque di persone che ne sono state coinvolte, ci racconta brevemente qualcuna di queste storie?

L.T. – Le testimonianze sono diverse. Molte sono ancora indelebilmente presenti nel Forum del CeSAP.  Tutte sono caratterizzate dallo stesso luogo comune del presunto abuso sessuale vissuto tra gli 0 e i 5 anni, ad opera di un parente stretto o di un amico di famiglia (sempre e comunque con la complicità della madre). Chi non riusciva a ricordarlo veniva accusato di “proteggere” lo spazio del pedofilo e quindi lo spazio “perverso” di sua madre. Tra i tanti messaggi presenti nel forum mi ha colpito quello di un parente, accusato di pedofilia da parte del proprio caro adepto di Arkeon: Il post è risalente al  16/02/2007, 10:41. E citava così:

Caro “Forista Fuoriuscito”, sono il pedofilo che ha abusato di te in tenera età; sono la madre perversa; sono il padre, il fratello, la sorella. Sono la personificazione dei tuoi problemi, la causa dei tuoi dolori. Hai accettato dolorosamente la separazione, se non una vera eliminazione, consapevole che fosse una necessità. Per la TUA salvezza. Ora leggo su questi forum che è caduto il muro. Beh, una gran bella notizia, davvero… Mi chiedo allora: ma quando tornerà da noi? Ho paura, lo ammetto. Ho paura di non riuscire a trattenere un “te l\’avevo detto”. Ho paura di vendicarmi. Ho paura di rinfacciarti per il resto della tua vita le tue inoppugnabili capacità di raziocinio. Ho paura di umiliarti. Ho paura di non riuscire a perdonarti. Forse non serve (ma non è vero: a me si, mi serve, eccome se mi serve…) che ti dica che sto piangendo. Il muro è caduto, ma io non vedo nessuno all’orizzonte. Vorrei dire che la strada che dovrai fare per tornare da me sarà molto lunga e difficile, ma trovo che sia una frase fatta e fin troppo presuntuosa. Non è presunzione ma sempre paura. Ho paura che la tua strada, da ora in avanti, sarà si molto lunga e difficile. Ma non è detto che sarà la strada del ritorno a casa’.

Mi risulta che oggi questa persona si è riconciliata con il proprio caro, nel frattempo fuoruscito da Arkeon. Mentre so di una persona che non ha fatto a tempo a farlo, perché il familiare accusato ingiustamente di incesto è venuto a mancare tragicamente. E’ ancora divorata dai sensi di colpa. Diversi hanno aderito e accettato le “regole” e le “interpretazioni” di Arkeon in quanto in esso gravitavano dei religiosi (suore e sacerdoti), che sembravano offrire un senso di affidabilità e credibilità al gruppo stesso. Non dimentichiamo che per ben due volte Padre Raniero Cantalamessa ha promosso direttamente o indirettamente l’opera di Arkeon su Rai 1, nel programma “A Sua Immagine”, arrivando a definirlo gruppo di sostegno con il quale risolvere il problema dell’omosessualità. Un’altra storia che mi ha profondamente colpita è stata quella di un adepto di arkeon che si firma sul forum del CeSAP col nick “un altro ex” e che scrive quanto segue

Ulteriore testimonianza di un altro ex della Setta, in data 16/05/2009, 14:08, scriveva:

non ce la faccio più l’esperienza di questi due anni mi ha ridotto ad uno straccio sono arrivato anche a tentare due volte il suicidio con tanto di ricovero in ospedale reparto psichiatrico per disturbi della personalità nella disperazione dopo la fine di arkeon mia moglie mi ha lasciato dicendo che non mi aveva mai amato e che era stata con me solo per il fatto di far parte di arkeon io sono caduto in una depressione fortissima e in quei momenti di depressione ho preso l’hiv con dei rapporti omossessuali non protetti perchè prima di essere convinto del contrario da Moccia io ero omosessuale, scrivo non per cercare una via di fuga dalle mie eventuali responsabilità legali ma per offrirle un’ altra testimonianza su come certi metodi possono essere realmente devastanti. io come maestro di arkeon ho semplicemente ubbidito a quello che mi veniva detto dal Moccia e ho sempre creduto che il metodo che portavo avanti non avesse niente a che fare con la psicologia. non mi sono mai permesso di essere critico perchè chi lo faceva era tacciato e poi allontanato dal gruppo il resto lo conosce bene anche voi offro con questa mia la mia totale collaborazione perchè la verità venga a galla e finalmente non succedano più queste cose perché fanno troppo del male alle persone.:sick

Spero che questa persona oggi abbia potuto finalmente trovare una sua serenità ed un suo equilibrio in quello che è il mondo reale.

C.L. – In Italia ci sono associazioni come ad esempio LOT e AGAPO (psico-sette religiose che propongono la guarigione dall’omosessualità, tutte riconducibili all’associazione NARTH di Joseph Nicolosi), crede che abbiano qualcosa a che fare con Arkeon?

L.T. – Non mi risulta che Arkeon abbia contatti con LOT e AGAPO, ma il fondatore di Arkeon potrebbe aver elaborato la sua teoria sull’omosessualità a partire dai cosiddetti studi sul maschile di Claudio Risè, uno psicologo “di frangia” teso al recupero dell’autorità del maschio.

C.L. – Ha avuto in trattamento delle persone che sono state abusate dai santoni di Arkeon? Quali danni psicologici hanno riportato le vittime?

L.T. – Non ho avuto in trattamento le persone abusate da Arkeon, mi sono limitata a raccogliere le loro esperienze e in alcuni casi ad orientarle verso altri psicoterapeuti. Posso però affermare che i danni che hanno subito sono diversi ed anche molto profondi, ed emergono anche a distanza di alcuni anni dalla fuoruscita. In diversi, appunto, sono dovuti ricorrere a delle cure specialistiche.

C.L. – Lo “stregone” Vito Carlo Moccia, da quanto le risulta, violentava ragazzine minorenni per guarirle dal lesbismo?

L.T. – Non mi risulta questo. E’ però vero che oggi uno dei Maestri di Arkeon è rinviato a giudizio per aver abusato sessualmente di alcune sue allieve, utilizzando su di loro l’ascendente derivato dal suo ruolo di Maestro

C.L. – Ritiene che le leggi vigenti possano realmente tutelare le persone da queste psico-sette?

L.T. – Assolutamente no. Purtroppo dopo l’abrogazione del reato di plagio è rimasto un enorme vuoto legislativo, che non consente alcuna tutela per le persone che vengono turlupinate in maniera così sottile e spietata

C.L. – Cosa si potrebbe fare per prevenire le opere maledette di questi stregoni del nuovo millennio?

L.T. – Molta informazione e sensibilizzazione a vari livelli

C.L. – Nell’ambito della sessualità umana, dove inizia e dove finisce il concetto di “malattia”?

L.T. – Per  “malattia” si intende riferirsi a segnali o caratteristiche del proprio stato che causano un disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa o di altre aree importanti del proprio funzionament

C.L. – Quindi l’omosessualità e la transessualità non sono da definirsi delle malattie?

L.T. – Se l’individuo non presenta i segni di compromissione e di disagio sopra citati non può considerarsi malato. In quest’ottica ritengo che l’omosessualità e la transessualità consapevoli non siano un sintomo di malattia

C.L. – Che a lei risulti, Arkeon, opera ancora sul nostro territorio? E in quali regioni è stata più prolifica?

L.T. – Dal 2007 la Magistratura ha interdetto tutte le attività di Arkeon. E’ però vero che in seno ad Arkeon sono nate delle società imprenditoriali, che nel loro statuto  asseriscono di promuovere i concetti principali di Arkeon e che oggi operano prevalentemente nel nord Italia.

C.L. – Due righe per difenderci dai malati psicotici delle sette

L.T. – Non smettere di ragionare e nei momenti di fragilità non chiudersi o rivolgersi ad un unico canale di informazioni dove ci vengono proposte soluzioni a taglia unica ai nostri problemi

26 risposte a “ARKEON E I SUOI STREGONI”

  1. Milena Demartino ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo sul fatto che non ci devono essere lacune legislative sul fenomeno della psicosetta e su filosofie e discipline che vogliono dare regole di vita completamente inventate prive di fondamento scientifico ed etico e soprattutto a fini di lucro. Penso che sia un problema di tipo sociologigo il motivo per cui questi fenomeni accadano . Queste vere e proprie sette sono la risposta ad una ricerca di solidarieta’ umana sempre piu’ rara nel mondo competitivo in cui viviamo ,ma ,putroppo completamente illusoria .se la politica ed il potere potesse davvero essere di tutti sicuramente la “gente”non creerebbe circoli perversamente chiusi ed auto lesionistici in cui creare una societa’ parallela destinata a schiantarsi prima o poi contro il duro muro della verita’
    E’giusto che chi manipola paghi perche’ tanto quelli piu’ sensibili hanno gia’ pagato. La legge ci deve essere , la famiglia l’uomo contemporaneo ha delle nuove esigenze piu’ complesse lo studio della filosofia puo’ aiutare la legislatura

  2. anaconda ha detto:

    Quoto Milena. Ma la cosa che mi colpisce è che, nonostante questo gruppo aborrisca l’idea di essere considerato una setta, si è comportato come tale, denunciando in massa i critici e facendo una guerra spietata alla Dottoressa Lorita Tinelli che è sotto gli occhi di tutti, coinvolgendo essere compiacenti.
    Ben venga una legge a tutela delle vittime e degli studiosi che vengono presi da raffiche di gesti irrazionali.
    Oggi leggo che questi soggetti sono indagati per il reato di concorso in calunnia, che presuppone la carcerazione nei confronti di chi denuncia altri sapendoli innocenti. Ben venga!!!!!! E che sia giustizia!

  3. miranda ha detto:

    Interessante articolo. Ma cosa fa lo stato per difendere la gente da queste esperienze??????

  4. ilcuriosocasoarkeon ha detto:

    Dal sito del CESAP http://www.cesap.net

    La fantomatica lettera contro Arkeon
    PostDateIconMercoledì 14 Aprile 2010 21:19

    Ci viene comunicato che uno dei pochi membri attivi di Arkeon (indagato per concorso in calunnia) fantastica circa una fantomatica azione diffamatoria del CeSAP su delle strutture ricettive in cui si svolgevano seminari di Arkeon.

    Pubblichiamo di seguito la lettera che fu spedita ad alcune delle strutture ricettive di cui ci fecero notizia fuorusciti di Arkeon e che erano presenti sui siti e sulle bochures dello stesso gruppo. Tale lettera fu allegata dai vari membri di Arkeon nelle varie denunce che presentarono alle tante Procure d’Italia, secondo il Kit che gli avvocati del fondatore di Arkeon predisposero opportunamente. I PM e i GIP di tali Procure ritennero tale prova, insieme ad altri documenti, assolutamente non diffamatoria (da qui le varie archiviazioni e le conseguenti azioni di denuncia per concorso in calunnia).

    Pubblicando la presente chiediamo pubblicamente alle tante strutture ricettive, come non abbiamo sentito le urla provienienti dalle stanze in cui i membri di Arkeon saggiavano le loro dinamiche. Come qualcuno non abbia notato il passaggio di bare, come nessuno dei dipendenti non abbia notato che membri di Arkeon salivano su un pulmanino vestiti di stracci per andare a chiedere l’elemosina in paesi vicini. Ci chiediamo davvero come le strutture ricettive non abbiano notato nulla di strano.

    Qualche anno fa un hotel di Bologna ci raccontava telefonicamente di grida e di movimenti strani e fortemente preoccupanti. Possibile che fosse l’unico?

    Possibile che membri dell’Hotel dove si svolse l’ultimo blitz a Roma invece si facevano complici di un incontro a porte chiuse, dopo che i giornali avevano riportato la notizia dell’ordinanza della Procura che vietava le attività di Arkeon? Nei fascicoli del tribunale sono state depositate anche le email dei titolari di quell’hotel.

    Riteniamo davvero grave che nessuna di queste struttute abbia sentito il dovere, se non civico, di informare le Forze dell’Ordine di cose strane, così come qualcuno di loro ha raccontato, che avvenivano in Arkeon.

    Siamo fiduciosi che prima o poi si farà chiarezza anche su questo. E ci ripromettiamo di riportare tutte le novità sul caso che la nostra associazione continua a raccogliere quotidianamente, anche grazie a documenti che continuano a pervenirci da fuorusciti.

    In ogni caso per chi voglia approfondire consigliamo i seguenti links:
    http://www.cesap.net/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=256&Itemid=60
    e
    http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1593:All%27Allegri%20le%20riunioni%20dei%20seguaci%20Arkeon&catid=253:arkeon&Itemid=230

  5. capitano ha detto:

    Vi segnalo questo sito, molto realistico
    http://arkeonesperienzedirette.blogspot.com/

    Per fortuna che la verità emerge, mentre dei delinquenti cercano di occultarla e di infangare chi ha avuto coraggio facendola venir fuori.

  6. ilcuriosocasoarkeon ha detto:

    Guardate qui

    http://www.chilhavisto.rai.it/dl/clv/Misteri/ContentSet-3f73d824-f4f6-47e5-bfd7-fe9b10eb974b.html

    e poi saltato al blog per vedere i filmati!

  7. xxxxxxxxxxxx ha detto:

    ATTO CAMERA

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07078
    Dati di presentazione dell’atto
    Legislatura: 16
    Seduta di annuncio: 317 del 05/05/2010
    Firmatari
    Primo firmatario: MASTROMAURO MARGHERITA ANGELA
    Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
    Data firma: 05/05/2010
    Elenco dei co-firmatari dell’atto
    Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
    LOSACCO ALBERTO PARTITO DEMOCRATICO06/05/2010
    SERVODIO GIUSEPPINAPARTITO DEMOCRATICO07/05/2010
    BELLANOVA TERESA PARTITO DEMOCRATICO12/05/2010
    Destinatari
    Ministero destinatario:
    PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
    MINISTERO DELLA SALUTE
    MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
    MINISTERO DELL’INTERNO
    Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
    Delegato a rispondere Data delega
    PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 05/05/2010
    Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data 11/05/2010
    Stato iter: IN CORSO
    Fasi iter:
    APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 06/05/2010
    APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 11/05/2010
    MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 11/05/2010
    APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 12/05/2010
    Atto Camera
    Interrogazione a risposta scritta 4-07078
    presentata da
    MARGHERITA ANGELA MASTROMAURO
    mercoledì 5 maggio 2010, seduta n.317
    MASTROMAURO, LOSACCO, SERVODIO e BELLANOVA. –
    4/07078 : CAMERA – ITER ATTO http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAt
    1

    Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro della giustizia, al Ministro
    dell’interno.
    – Per sapere – premesso che:
    nella provincia di Bari sono state rinviate a giudizio 10 persone (la posizione dell’undicesimo indagato è
    stata stralciata) coinvolte nell’inchiesta della psico-setta Arkeon, l’indagine ha preso spunto dalla
    trasmissione Mi manda rai3 del 2006 e più recentemente anche da differenti servizi di Striscia la notizia;
    la setta, con sede amministrativa a Bari, liberamente ispirata alle filosofie orientali del genere Reiki,
    secondo gli investigatori sarebbe riuscita in dieci anni di attività a raccogliere e truffare oltre 10 mila
    adepti in tutta Italia, obbligandoli a partecipare a costosi seminari per poter guarire da malattie gravi,
    tumori e AIDS;
    a capo della setta sarebbe Vito Carlo Moccia, di 57 anni di Noicattaro (Bari) il quale si dichiarava
    psicologo senza possederne il titolo;
    attraverso la testimonianza di molti membri della predetta setta è stata riscontrata, tra l’altro, la pratica
    dell’abuso sessuale e della violenza di gruppo anche su minori, spingendo le vittime a credere che l’abuso
    sessuale fosse stato praticato nel corso dell’infanzia dal 95 per cento dei genitori sui propri figli;
    tali ricordi, rimossi secondo la setta andavano recuperati attraverso l’abuso sessuale da parte dei maestri;
    tali fatti pare risalgano al periodo dal 1998 al 2008, nel corso del quale si sono accertati anche due suicidi
    collegati alle attività di Arkeon;
    i maestri proponevano percorsi graduali di affiliazione all’organizzazione risultati essere vere e proprie
    manipolazioni, attraverso la partecipazione a seminari pagati dai partecipanti intorno ai 260 euro per il
    primo livello e fino ai 15 mila euro per i livelli successivi;
    è stato inoltre riscontrato attraverso le testimonianze di alcune vittime che alcune coppie per risolvere la
    loro crisi coniugale sono arrivate a pagare fino a 100 mila euro;
    dopo che la Corte Costituzionale, con una sentenza del 1981, ha cancellato il reato di plagio, l’attività
    lobbistica delle sette è molto più forte, non esistono al momento misure di contrasto efficaci contro queste
    organizzazioni, nonostante i numerosi arresti effettuati dalle Forze dell’ordine negli ultimi anni, ad esempio
    quello di Danilo Speranza, guru della setta Re Maya avvenuto a Roma;
    la procura di Bari ha contestato ai dirigenti della setta Arkeon i reati per associazione a delinquere, truffa,
    esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità
    procurata da violenza; il processo è iniziato la settimana scorsa -:
    se si intendano adottare iniziative per riempire il vuoto normativo in materia di contrasto del fenomeno
    delle sette, ripristinando il reato di plagio;
    se si intendano assumere e/o intensificare, soprattutto nelle zone più colpite dal fenomeno, i necessari
    interventi di ordine pubblico per reprimere il fenomeno;
    se si ritenga opportuno promuovere una campagna di sensibilizzazione, in particolare nelle zone disagiate
    e colpite già in passato dall’attività delle sette, affinché fenomeni di questo tipo non proliferino, attivando
    strumenti culturali atti a prevenirli tramite la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
    (4-07078)
    Classificazione EUROVOC:
    CONCETTUALE:
    delitto contro la persona, setta religiosa, societa’ segreta, vittima
    GEO-POLITICO:
    BARI – Prov, PUGLIA, NOICATTARO, BARI – Prov, PUGLIA

  8. xxxxxxxxxxxx ha detto:

    Ma a voi sembrano normali questi rituali di Arkeon?

    http://vimeo.com/channels/arkeon

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