Machiko Kodera, a Roma

La Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per il Polo Museale della Città di Roma ospita fino al 27 maggio 2010 nei nuovi Spazi Espositivi di Palazzo di Venezia la mostra della scultrice giapponese Machiko Kodera.
L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Crocetti, dell’ambasciata Giapponese e dell’Istituto Giapponese di Cultura. È […]

La Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per il Polo Museale della Città di Roma ospita fino al 27 maggio 2010 nei nuovi Spazi Espositivi di Palazzo di Venezia la mostra della scultrice giapponese Machiko Kodera.
L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Crocetti, dell’ambasciata Giapponese e dell’Istituto Giapponese di Cultura. È quindi il risultato di una felice cooperazione con l’obiettivo di realizzare un’esposizione monografica dedicata alla scultrice Machiko Kodera, attiva in Italia già da molti anni.
Nata a Hakodate, Hokkaido (Giappone) nel 1950, la Kodera dopo una prima formazione artistica nel suo paese natale, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Roma, con Venanzo Crocetti, raggiungendo il diploma nel 1985. Da allora la sua carriera si è svolta tra Italia e Giappone ed è costellata di mostre e premi internazionali. L’esposizione a Palazzo Venezia, nei Nuovi Spazi Espositivi al Pianoterra, recentemente ristrutturali e aperti al pubblico, ha una caratteristica precisa: è una mostra che ripercorre tutto il lungo iter creativo della scultrice nipponica.
Le opere presenti coprono infatti un ampio arco di tempo: dalle prime sculture della fine degli anni ’80 fino alle più recenti sculture, realizzate in occasione di questa manifestazione. Si tratta di una rassegna in cui la poetica della Kodera, fondamentalmente incentrata sul corpo femminile, si esprime appieno. Opere come Tre generazioni, Aurora o la serie delle danzatrici, sono testimonianza della creatività e della grande maestria tecnica di quest’artista che, utilizzando la tecnica a tutto tondo, tipica della tradizione italiana, dà valore simbolico alla rappresentazione del nudo, soprattutto femminile.
Il significato profondo unito alla grande eleganza formale che le opere della Kodera emanano, sono il risultato di una lunga carriera vissuta tra diverse culture e riconosciuta in tutto il mondo.