Superare le barriere ed i sospetti

Le barriere architettoniche sono un problema per tutte quelle persone che con una disabilita’ fisica o mentale hanno difficoltà a salire un gradino o superare un piccolo parapetto, un marciapiede davanti ad un cinema, per esempio o un parco nel quale i giochi sono fruibili solo dai normodotati. L’Handicap Day, in programma a Roma il 2 […]

Le barriere architettoniche sono un problema per tutte quelle persone che con una disabilita’ fisica o mentale hanno difficoltà a salire un gradino o superare un piccolo parapetto, un marciapiede davanti ad un cinema, per esempio o un parco nel quale i giochi sono fruibili solo dai normodotati. L’Handicap Day, in programma a Roma il 2 e 3 ottobre a piazza del Popolo, presentato lunedì nella sala Piccola Promoteca del Campidoglio, sarà anche una occasione di divertimento, per grandi e piccoli, con la marching band Pinkpuffer e la tribù Akuna Matata. Si alterneranno, inoltre, diverse dimostrazioni di discipline sportive: grazie alla collaborazione con la Federazione italiana baseball softball sarà possibile giocare con i campioni d’Europa Roberto De Franceschi, Igor Schiavetti, Giuseppe Mazzanti. Nella serata conclusiva un particolare riconoscimento sarà consegnato al policlinico Gemelli, primo ospedale italiano a disporre di un innovativo percorso tattilo-plantare vocalizzato per non vedenti e ipovedenti (vedi: http://www.corriere.it/salute/disabilita/10_settembre_20/gemelli-roma-percorso-hitech-disabili-visivi-sparvoli_583a9e82-c49c-11df-be0b-00144f02aabe.shtml). Alla due giorni, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, con il patrocinio della Regione Lazio, finanziata da Comune e Provincia di Roma e giunta alla terza edizione, prenderanno parte attori, musicisti, cantanti, ballerini, teatranti, con e senza disabilità, e poi tante famiglie e associazioni che quotidianamente lavorano per la qualità della vita delle persone con disabilità. Due gli obiettivi della kermesse: il primo è una sfida culturale. Si ha la necessità di tenere alti i riflettori sul tema della disabilità aldilà del rispetto di facciata che si riserva alle persone disabili. Il secondo è una sfida reale: una sfida della realtà, delle persone coinvolte, delle associazioni, delle famiglie che vivono la disabilità ogni giorno. Circa la disabilità e gli aiuti ad essa, il 24 scorso Adnkronos ha diramato una interessante notizia che viene da S. Marino. Nell’era di internet nella quale gli amici sono virtuali e raggiungibili con un click, l’associazione Attiva-Mente propone un modo vecchio, ma sempre valido per trovare nuovi amici, quello di giocare assieme. Per questo ha distribuito in tutte le scuole di San Marino un gioco da tavolo innovativo, dal nome ”il Trovo Amici”. Niente a che fare con Risiko, Monopoli e Grand Hotel, il gioco, progettato dall’onlus di Imola ‘Amici insieme’, intende aiutare i giocatori, di un’età prevista dai 6 ai 99 anni, a stare assieme, senza barriere. In palio non ci sono soldi virtuali, ville, case o fama, ma la possibilità di giocare con gli altri, cioè di fare una vita normale, anche se si e’ diversi. I giocatori, da 2 a 8, hanno come pedine delle carrozzine colorate. Più ostacoli si superano, più amici si incontrano. Nella vita quotidiana dei disabili ci sono barriere mentali e fisiche da abbattere tutti i giorni. Questo gioco vuole insegnare a non arrendersi, ma anche a lottare assieme agli altri per cambiare un po’ il mondo, grazie anche all’amicizia. “Manifestazioni come l’Handicap Day dimostrano l’importanza di informare e sensibilizzare sul tema delle disabilita’. Senza dimenticare, inoltre, che le discipline artistiche, dal teatro alla musica, dalla arti figurative fino al cinema, rappresentano anche un ineguagliabile strumento di socializzazione”. E’ quanto afferma Aldo Forte, assessore alle Politiche sociali e famiglia, in merito alla manifestazione. “E visto che garantire la piena autonomia e l’autodeterminazione delle persone con disabilita’ rientra negli obiettivi del mio assessorato, non posso che sostenere iniziative come queste. Nonostante ciò, e’ altrettanto giusto sottolineare che azioni di questo tipo da sole non bastano per garantire il miglioramento della qualità della vita per i disabili”, continua Forte. L’evento più interessante, fra i molti, “Cancelliamo l’ignoranza”, kermesse di musica continua nella due giorni di Piazza del Popolo. Cancelliamo l’ignoranza è anche il nome del servizio di audio descrizione e sottotitolazione per i disabili sensoriali al RomaFictionFes, che è costato 19.000 Euro su un budget totale di 7 milioni di Euro. Edè questo che ci crea qualche perplessità. Ci chiediamo, infatti, quanto costi la presenza di uno solo degli invitati a questa kermesse. Ce lo chiediamo mentre molti personaggi stanno complottando per assicurarsi questo tipo di servizio e aumentare naturalmente i costi a vantaggio di profitti privati. Sempre per cancellare l’ignoranza teniamo a sottolineare che lo stesso servizio al Festival Internazionale del Film di Roma verrà seguito e garantito da Consequenze e Blindsight Project a titolo totalmente gratuito (su un altro budget multimilionario). Il 15 e 16 ottobre a Milano ci sarà una manifestazione a costo zero, organizzata da Laura Boerci, una giovane donna tetraplegica con la quale l’associazione no-profit Consequenze condivide questo ed altri percorsi. Non ci saranno Nino Frassica e Luisa Corna ma tanti giovani artisti che pretendono uno spazio adeguato e parteciperanno molti cittadini liberi, non intossicati dalle propagande, che conoscono perfettamente la società in cui viviamo e che non la guardano dall’alto di un palcoscenico di Piazza del Popolo. Persone reali, con una vita reale.

Ancora, il 15 – 16 – 17 ottobre a Roma si svolgerà un’altra manifestazione a costo zero in cui si potrà dare prova di civiltà e di maturità sociale. Non ci saranno grandi nomi dello spettacolo ma donne e uomini responsabili che non si arrendono. Iniziative come quella di Piazza del Popolo, sono costose e sospette, indigeste per alcuni italiani che vogliono emanciparsi, appunto, dalla ignoranza e dalla prona sottomissione. Pochi giorni fa, su Facebook, Joanne Maria Pini, compositore e docente di armonia al Conservatorio di Milano, ha “postato”: “Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare, altro che balle. Non c’è più selezione naturale” a proposito dei disabili nelle scuole. Domenica sera, quattro chiacchiere su Facebook, si parla della proposta choc di Pellegrino. Il papà di un bambino autistico commenta invocando “un soprassalto di dignità umana e civile” da parte degli utenti del forum. Anche Pini legge e lancia quella che definisce una provocazione:”«E se invece fosse una cosa giusta? Già le classi sono troppo disomogenee, oltre che numerose. D’altronde la funzione della scuola oggi non è di infondere conoscenza, ma di standardizzare la testa della gente”. Eugenetica, selezione della razza, diritto alla sopravvivenza. Ecco le vera barriere da abbattere e bisogno farlo con azioni culturali e capillari e senza il sospetto di spettacoli faraonici e con ospiti dai cachet milionari.

Carlo Di Stanislao